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Questo argomento contiene 43 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  devesh 1 anno, 4 mesi fa.

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  • #59577

    devesh
    Membro

    Gentilissimi responsabili e founders di EOS,

    innanzitutto complimenti per la vostra iniziativa! Sono un neo-utente platinum del vostro sistema (non saprei se definirlo forum, e-magazine, e-community…) e mi occupo di ricerca over-unity/free-energy da più di tre anni.

    Come estrazione accademica sono dottore in Scienze dell’Informazione (nel vecchio ordinamento) e di professione sono senior analyst, DBA, sistemista e programmatore in diversi linguaggi di sviluppo da oltre 30 anni in forma di free-lancer. Attualmente opero nell’area fiscale di un primario ente pubblico ma ho trascorsi da imprenditore e da docente in ambito informatico.

    Questo preambolo serviva giusto per presentarmi ed inquadrarmi come interlocutore, nulla di più.

    Mi è subito piaciuta molto l’iniziativa che state portando avanti in forma di content-aggregation multidisciplinare ad indirizzo tecnologico: è per questo che ho deciso immediatamente di aderire, collaborare e, perché no, contribuire in minima parte al vostro progetto EOS.

    Sono arrivato a voi casualmente: da qualche tempo interloquisco via mail con il vostro blogger Vittorio Crapella, per alcune mie esigenze nella sfera dei circuiti di alimentazione; Vittorio ha dimostrato una disponibilità veramente encomiabile ed io, incuriosito da tanta professionalità e cordialità, mi sono messo alla ricerca sul web ddel suo operato individuandolo, appunto, all’interno di http://it.emcelettronica.com

    Non volendo approfittare oltremodo della sua disponibilità, ho pensato che iscrivendomi al vostro abbonamento, avrei potuto sollevargli qualche questione in più riconoscendogli in minima parte – con il mio piccolo contributo – il servizio di consulenza prestatomi.

    In passato mi sono iscritto anche ad altri forum (energeticaambiente et similari) ma i tempi di risposta, quando c’erano delle risposte, erano biblici…tanto da far desistere il più paziente degli utenti, alché ho desistito.

    Spero, vivamente, di potermi avvalere della vostra preziosa conoscenza per portare avanti alcune iniziative che ho da tempo in mente che hanno l’ambizione (forse assurda, forse esagerata, staremo a vedere) di creare unità over-unity funzionanti.

    Ripeto: la mia conoscenza in campo elettronico/elettrotecnico è a livello hobbistico ma ho una buona visione d’insieme, di apprendimento e di collegamento interdisciplinare e probabilmente, con il vostro prezioso aiuto, potrei condurre in porto alcune delle mie idee.

    Vi chiederei pertanto, cortesemente, di iniziare una collaborazione con voi aprendo una sezione over-unity/free-energy all’interno del vostro forum nella quale far convergere esperti e smanettoni che hanno competenze reali, con qualcosa di già realizzato o in corso di realizzazione, con un background pregno – anche di delusioni – che abbia prodotto esperienze utili e condivisibili per eventuali ulteriori sviluppi e perfezionamenti.

    Essendo forse io il primo tra questi smanettoni vi formulerei le mie prime richieste le quali, nell’ambito del mio progetto più ambizioso, sono determinanti per la realizzazione della versione 1.0 di un prototipo VERO e funzionante di apparato over-unity.

    Ecco l’esigenza:

    ho studiato e scoperto (ma sicuramente non sarò stato l’unico) un meccanismo che dovrebbe trasformare un elevato potenziale elettrico (in termini di tensione) ed una bassa corrente (in termini di amperè) nel suo esatto opposto – ovvero una tensione più bassa con un maggior amperaggio; tale meccanismo si basa sulla commutazione del collegamento – da serie in parallelo – di un dato numero di condensatori.

    Il principio, di per sé, stabilisce quanto segue:

    – dati, ad esempio, cinque condensatori polarizzati (ad esempio elettrolitici) i cui valori individuali sono pari a 500uF/100V, il loro collegamento in serie produrrebbe un condensatore “virtuale” finale del valore di 100uF/500V (se non erro, i condensatori in serie moltiplicano il voltaggio per il numero degli elementi e dividono la capacità per lo stesso numero quindi 100Vx5 = 500V e 500uF/5 = 100uF);
    – una volta caricati completamente ne distacchiamo il collegamento ai capi di ciascuno per ricollegarli in parallelo, ottenendo ai capi del nuovo condensatore “virtuale” un valore di 2500uF/20V (sempre se non erro, i condensatori in parallelo moltiplicano la capacità e dividono il voltaggio quindi 500uFx5 = 2500uF e 100V/5 = 20V).

    Il diagramma elettrico del meccanismo di commutazione da me inventato è riportato tra le immagini allegate (piuttosto, come vi allego le immagini?); in pratica si tratta di un doppio deviatore ai capi del quale vengono collegati i condensatori per i quali operare la commutazione da seriale a parallelo.

    Ho navigato nel “mare magnum” di internet alla ricerca di un componente elettronico a semiconduttore che svolgesse questa funzione in modo rapido – e per un gran numero di volte al secondo (un relé è impensabile e soprattutto consuma troppo) – ma, privo delle competenze e conoscenze necessarie, non sono riuscito ad orientarmi per individuarlo.ù

    Potete fornirmi indicazioni in proposito? Qual’è il nome del/dei componente/i basato/i su silico svolgente la funzione indicata nel diagramma elettrico?

    Altri quesiti:

    – dove viene indicata, in un condensatore elettrolitico, la corrente – in ampère – di esercizio?
    – qual’è la potenza erogata in Watt, sempre in un elettrolitico, conoscendo la capacità/voltaggio (ad es.: 500uF/100V)? So che l’energia immagazzinata in un condensatore si esprime in Joules/Coulombs ma non conosco il rapporto tra questa unità di misura ed i Watts…
    – come si misura il tempo di carica, in termini di millisecondi, di un condensatore nel momento in cui, ai suoi capi, viene fornita una tensione?
    – i condensatori elettrolitici hanno un’emivita stimata in circa 500.000 cicli di carica/scarica: esiste un componente elettronico svolgente la medesima funzione ma la cui vita non dipende dal numero dei cicli di carico/scarico (ad esempio un induttore o altro componente in grado di immagazzinare molta energia per un breve tempo)?
    – la mia idea di trasformare un’alta tensione/basso amperaggio in una bassa tensione/alto amperaggio tramite permutazione del collegamento tra condensatori ha un’equivalente circuitale noto (ovvero, esiste un circuito svolgente la medesima operazione di conversione HV/LowAmp > LV/HighAmp) ?

    Forse, come primo approccio, ho un po’ esagerato e me ne rendo conto, ma la mia fame di conoscenza – unita alla gran voglia di portare alla luce il mio progetto – è enorme per cui vi chiedo, sempre con la massima cortesia, un illuminato parere in merito a quanto richiestovi.

    In attesa di risposte vi saluto, complimentandomi ancora per il lavoro da voi svolto fin’ora.

    devesh (Fabrizio Ricciarelli)

    #73078

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    Ciao Fabrizio.
    E ben venuto! :D
    Sono contento che tu ci abbia scelto e speriamo di non deluderti.

    Conosciamo Crapella per essere una persona estremamente disponibile ed almeno altrettanto competente per cui leggendo il tuo scritto non mi sono sorpreso per nulla :)
    Vedo che la lunghezza del tuo post rischia davvero di battere perfino me che sono prolisso perfino nello scrivere! :D
    Molto bene, direi! :D
    Ciò mi dà soddisfazione…
    Vediamo se riesco a rispondere alla tua domanda (una?!) con commenti dedicati! :)

    #73079

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “Gentilissimi responsabili e founders di EOS,…. nulla di più.”

    Mi sembra si sia trattato di un’ottima iniziativa, da parte tua. :)
    “conoscere” qualcuno che si è incontrato soltanto su di un forum è difficile per cui, complimenti per il curriculum.
    E, di nuovo, benvenuto ;)

    #73080

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “Mi è subito piaciuta molto …. EOS.”

    Siamo contenti che tu sia soddisfatto.
    Oltre a questa adesione, della quale non possiamo che ringraziarti (!), ci aspettiamo tante ma tante critiche! :)
    Costruttive, certo. Magari soft… Ma critiche! :)
    D’altronde, cosa potremmo mai fare, dove mai potremmo andare senza metterci in discussione? :)

    #73081

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “Sono arrivato a voi casualmente…. il servizio di consulenza prestatomi.”

    Guarda, sulla professionalità e sul garbo personale di Vittorio mi sono già espresso ma voglio nuovamente parlare di lui.
    Io non ho il piacere di conoscerlo come persona né ci ho passato tanto tempo insieme ma vedo quello che scrive, il tenore delle cose che scrive e la sua presenza, anche quando non scrive nulla, è comunque molto importante per questa comunità!
    Questa è la prima volta che si legge di questa mia opinione su Vittorio ma colgo volentieri l’occasione per farglielo sapere :)

    #73082

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “In passato mi sono iscritto anche ad altri forum”

    Non sarai giudicato per questo ;)

    “… i tempi di risposta, quando c’erano delle risposte, erano biblici…tanto da far desistere il più paziente degli utenti, alché ho desistito.”

    Guarda, in questa comunità i tempi di risposta dipendono molto dalla domanda.
    Qui girano diversi professionisti, specializzati in tante branche diverse di diverse scienze.
    Io quello che posso prometterti è che farò di tutto per risponderti quanto prima, ogni volta però non posso garantirti di leggere e commentare rispondendo all’istante. :)
    D’altronde, nella vita, la pazienza è la dote più importante (e credimi, vengo da un periodo in cui questa lezione l’ho ben imparata…).

    #73083

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “Spero, vivamente, … delle mie idee.”

    Altrettanto, e sono certo di parlare a nome di tutti, siamo tutti desiderosi di non deludere le tue aspettative! :)

    “Vi chiederei pertanto, … Uteriori sviluppi e perfezionamenti.”

    Aprire una sezione del forum non è affatto una cosa difficile.
    Sono certo che Emanuele potrà farlo ed anche in maniera piuttosto agevole.
    Non appena sarà fatto, sono sicuro che tu potrai iniziare la discussione, invitare persone che conosci a partecipare ed il resto della comunità farà il resto… :)
    Mi aspetto che tu sia il più assiduo commentatore di quella sezione, non appena sarà fatta :)

    “Essendo forse io il primo tra questi smanettoni…”

    Credo proprio che tu ci posso giurare…almeno per ora! ;)

    #73084

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “vi formulerei … -unity.”

    E ora comincia la risposta vera e propria… :)

    “Ecco l’esigenza….100Vx5 = 500V e 500uF/5 = 100uF);”

    Ok, concettualmente è tutto chiaro.
    E riguardo a quello che hai scritto, sì: perfetto.
    Quando i condensatori si trovano in serie, la capacità equivalente si può calcolare sommando direttamente i valori dei condensatori. Se, invece, i condensatori si trovano in una configurazione serie, allora il valore della capacità equivalente sarà pari al rapporto tra il prodotto dei valori di capacità e la somma degli stessi.
    In pratica, come tutti sappiamo, si tratta del caso d’uguale rispetto alle medesime configurazioni però di resistori.

    #73085

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “- una volta caricati ….500uFx5 = 2500uF e 100V/5 = 20V).”

    Chiaro.

    “Il diagramma elettrico del meccanismo di commutazione da me inventato è riportato tra le immagini allegate (piuttosto, come vi allego le immagini?)”

    Ecco, per quanto riguarda le immagini c’è un piccolo problema: dovresti utilizzare, per pubblicarle, un supporto esterno. Non so, le immagini si trovano su un sito Internet in particolare oppure no?
    Onestamente non so se ci sia un’altra maniera (io non ne conosco una!) perché più o meno tutti quelli che hanno pubblicato immagini hanno fatto così, in passato.
    Sono certo che Emanuele potrà essere più illuminante di me.

    #73086

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “in pratica si tratta … individuarlo.ù”

    Scusami, non vorrei non aver capito niente di quel che hai scritto, ma non basterebbe qualcosa di questo tipo?

    https://www.distrelec.it/rel%C3%A8-a-pettine-4-contatti-di-commutazione-48-vdc/te-connectivity/v23154-n726-b110/401763

    Si tratta sempre di un relè ma a pettine con quattro contatti.
    Dovrebbe essere pensato per il montaggio su circuito stampato ma forse potrebbe fare al caso tuo…
    L’unico problema, rispetto ad un dispositivo semiconduttore, sarebbe la questione della meccanica. Si pone un problema di affidabilità, in sostanza.
    Però anche questo problema dovrebbe essere valutato rispetto alla singola applicazione… Magari per te non è poi un problema così grosso…

    #73087

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “Potete fornirmi ….diagramma elettrico?”

    Più che un “diagramma” lo definirei uno schema… :D
    Intanto, dimmi se quello che ti ho indicato pensi che possa andar bene… :)

    “Altri quesiti”

    Vai: spara!

    “- dove viene indicata, in un condensatore elettrolitico, la corrente – in ampère – di esercizio?”

    Senti, qualunque tipo di informazione su certi su un dispositivo, se esso è pensato per fornirti una caratterizzazione in merito, la trovi sul suo datasheet.
    Provate uno sguardo qui:

    http://it.rs-online.com/web/p/condensatori-elettrolitici/4340302/

    I dettagli che trovi nella documentazione di questo componente, tanto per prendere uno qualunque, sono tutti e soli quelli che ti serve conoscere per poterlo usare efficacemente e senza problemi. :)

    #73088

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “- qual’è la potenza erogata in…i Watts…”

    Come direbbe Peter Griffin: “Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento! Momento!” :)
    Scusa, che problema c’è…?!
    1 Watt = 1 Joule per secondo = 1 Volt per Ampere
    Quindi questo vuol dire che l’energia accumulata all’interno di un condensatore è semplicemente pari al valore che risulta dal prodotto tra la tensione sui capi della corrente che circola al suo interno.
    Ovviamente questo deve essere considerato “a regime”, dal momento che il condensatore è un dispositivo in cui corrente e tensione sono sfasati di 90°…

    #73089

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “- come si misura il tempo di …. una tensione?”

    Se rifletti sulla formula di prima ci arrivi da solo… :)
    La cosa è molto semplice: tu sai qual è il valore massimo di tensione ai suoi capi, sai qual è il valore di corrente che circola quando la tensione è quella nominale, sai qual è il legame che esiste tra la corrente e la carica (q=di/dt), sai qual è il legame tra la carica e la tensione (q=cv)…
    Il tempo si può ricavare.
    Domanda: davvero ti serve?

    #73090

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “- i condensatori elettrolitici … un breve tempo)?”

    Allora avevo capito bene all’inizio: il problema dell’affidabilità tu ce l’hai.
    Oppure si tratta solo di un dubbio? Di una curiosità?
    Nel primo caso, cerchiamo di capire meglio di che cosa tu parlando, quali sono gli estremi della questione.
    Perché il tuo sistema deve essere “affidabile”? Che cosa ci devi fare? Qual è la destinazione d’uso?
    A seconda di queste risposte, si deve stabilire il budget e con esso dipende anche il tipo di fornitura.
    Se devi fare un progetto di natura amatoriale, non farti queste domande.
    L’estrema affidabilità non ti serve.
    D’altronde, se invece il tuo progetto dovesse essere una cosa “seria”, allora ti consiglio seriamente di cominciare a pensare a questi argomenti. :)

    Ad ogni modo, sappi che non esiste un solo componente elettronico, meccanico, automatizzato o programmato che non abbia un “fine vita” :)

    #73091

    Piero Boccadoro
    Partecipante

    “- la mia idea di …. HV/LowAmp > LV/HighAmp) ?”

    Non che io sappia…
    Gli altri che dicono?
    Conoscete qualcosa di simile?
    Avete già fatto qualcosa di simile?
    Se sì, che cosa ne pensate di quello che l’utente?

    “Forse, come primo approccio…quanto richiestovi.”

    Guarda, non so se il mio parere è stato illuminato ma di certo il tuo approccio non è stato eccessivo!
    È bello quando su di un forum scrive gente che ha questa fame, questa voglia, questa dedizione.
    E poi, d’altronde, l’hai detto tu stesso: stai provando il nostro blog, stai cercando di capire se siamo la comunità nella quale tu puoi trovarti bene. Ed in questa ipotesi, questo tuo posto mi sembra tutto fuorché eccessivo :)

    “In attesa …fin’ora.”

    Grazie ancora, a presto.
    Buon pomeriggio.

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