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Questo argomento contiene 21 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da  max75 3 anni, 8 mesi fa.

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    Articoli
  • #57408

    max75
    Membro

    La sicurezza delle macchine e degli impianti non ha sempre
    ricevuto l’attenzione che meritava; questo comportamento ha
    prodotto come inevitabile conseguenza un numero elevato di
    incidenti sul lavoro. Per spiegare questa situazione si possono
    avanzare due ragioni fondamentali:
    * l’insufficiente regolamentazione che consentiva ai costruttori ed
    agli utenti delle macchine una mancanza di precisione nella
    valutazione della gravità di un rischio e nella scelta di misure di
    sicurezza da adottare per limitare il grado di rischio,
    * lo stato della tecnica, che non consentiva la progettazione di
    macchine sicure ed apparecchiature di sicurezza efficaci come lo
    permette invece la tecnica odierna.
    Fortunatamente la situazione si è evoluta notevolmente.
    Il miglioramento della sicurezza è diventato la maggiore
    preoccupazione di legislatori ed industriali.
    L’adempimento delle normative e delle specifiche prima a livello
    nazionale quindi Europeo ed Internazionale ha portato ad un
    progresso considerevole nel campo della sicurezza consentendo
    l’eliminazione o la riduzione del rischio e della possibilità di eventi
    scatenanti.
    Con l’entrata in vigore delle Direttive Europee e delle norme
    Europee armonizzate che ne derivano si è raggiunto un grado
    supplementare verso il conseguimento di un più alto livello di
    sicurezza delle macchine e degli impianti automatizzati.
    Queste specifiche non coinvolgono solo i progettisti ed i costruttori
    di macchine Europei ma anche coloro che, pur risiedendo al di
    fuori dell’Unione Europea, desiderano importare i loro prodotti
    all’interno del mercato europeo.
    Il rispetto e l’osservazione di queste direttive garantisce a tutti un
    vero Passaporto per l’Europa.
    Con questo documento si desidera fornire una guida
    rapida per la realizzazione di macchine conformi ai requisiti base
    delle Direttive Europee.

    #68547

    Vicus
    Membro

    Emm, quale documento? Non vedo ne allegati ne link.

    #68548

    max75
    Membro

    Se sei interessato basta chiedere. Io l’ho buttata lì se qualcuno è interessato basta solo che si faccia avanti e avra tutte le risposte del caso.

    #68549

    max75
    Membro

    Coi suoi 380 milioni di abitanti l’Europa rappresenta la principale area economica del mondo sia per quanto concerne l’import che l’export.La costruzione dell’Europa, iniziata nel 1957 con il Trattato di Roma con cui si è creata la Comunità Europea, ha recentemente raggiunto due nuovi obbiettivi con la firma dell’Atto Costitutivo del Mercato Unico Europeo(Dicembre 1985) ed il Trattato di Maastricht(Dicembre 1991).
    Il 1/1/1993, L’Atto del Mercato Unico ha decretato la piena costituzione di un unico mercato interno, istituzionalizzando progressivamente la libera circolazione delle merci,delle persone, dei capitali e dei servizi all’interno della Comunità Europea.Questo ha reso necessaria l’armonizzazione delle legislazioni nazionali in questi campi.Il Trattato di Maastricht ne è la logica estensione per quanto concerne le aree diverse da quelle previstedal mercato interno: con il Trattato di Maastricht è stata creata l’Unione Europea .Parallelamente il numero di Paesi membri è aumentato.Oggi l’Unione Europea comprende 15 Paesi:
    Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia,Francia, Germania, Grecia, Olanda, Irlanda,
    Italia, Lussemburgo, Portogallo, Regno Unito,Spagna e Svezia.
    All’interno della cornice dell’Unione Europea che ha sancito la creazione di un’area
    uniforme di cooperazione commerciale senza discriminazioni di nazionalità,occorre includere 3 Paesi dell’Associazione Europea di Libero Scambio: Islanda, Liechtenstein, e Norvegia.Tutti questi Paesi adottano le Direttive Europee trattate nei capitoli
    seguenti della presente guida.L’Unione Europea è in piena evoluzione e vedrà aumentare
    progressivamente la sua influenza grazie all’inserimento di nuovi Paesi candidati. Tuttavia già oggi rappresenta un mercato formidabile del quale è necessario conoscere le
    regolamentazioni.

    #68552

    max75
    Membro

    Inizialmente le direttive relative alle macchine ed alle applicazioni contenevano specifiche tecniche; in questo modo rischiavano tuttavia di essere velocemente superate a causa della rapida evoluzione delle tecnologie. Per porre rimedio a tale problema il Consiglio dei Ministri Europeo ha adottato nel 1985 una posizione detta «Nuovo Approccio». Questa si basa sul principio che, fondamentalmente, ogni Paese europeo ha gli stessi obiettivi in materia di sicurezza. Questo nuovo approccio si basa su quattro principi fondamentali:
    1) Le direttive stabiliscono i requisiti di sicurezza fondamentali cui devono rispondere i prodotti immessi sul mercato per poter godere del regime di libero scambio
    2) Organismi competenti in materia legislativa devono redigere le specifiche tecniche
    necessarie agli interessati per costruire e commerciare prodotti conformi ai requisiti essenziali; queste specifiche, al contrario dei testi delle direttive che fissano in primo luogo gli obbiettivi, verranno sempre aggiornate.
    3) Le specifiche tecniche (norme) non sono obbligatorie.
    4) I produttori che commerciano prodotti costruiti in conformità con le presenti norme
    beneficeranno della presunzione di conformità ai requisiti essenziali. La presunzione di conformità non rappresenta tuttavia un diritto e non implica in anticipo l’acquisizione della certificazione di conformità ai requisiti della direttiva

    #68554

    max75
    Membro

    L’obbiettivo delle Direttive Europee in materia di sicurezza è quello di standardizzare le norme dei Paesi membri della CEE (Comunità Economica Europea), ora Unione Europea.
    Anche i Paesi membri dell’AELS (Associazione Europea di Libero Scambio) adottano
    le stesse norme. Esistono due tipi di direttive:
    * le direttive economiche, fondates ull’Articolo 100 A del Trattato di Roma che
    permettono di stabilire l’approssimazione delle norme legislative e amministrative degli
    Stati Membri.
    * le direttive sociali, fondate sull’Articolo 118A del Trattato di Roma che permettono
    di fissare, tramite direttive, le norme relative al miglioramento dell’ambiente di lavoro. Tali direttive definiscono gli obblighi degli utenti.
    Le direttive economiche stabiliscono gli obblighi dei costruttori:
    – La Direttiva Bassa Tensione 73/23CEE,riguarda tutti i i dispositivi elettrici previsti per un impiego tra 50 e 1000 V AC o tra 75 e 1500 V DC;
    – La Direttiva EMC – Compatibilità Elettromagnetica 89/336/CEE, riguarda le applicazioni che possono essere fonti di disturbi elettromagnetici o gli apparecchi il
    cui funzionamento può essere disturbato da questo tipo di perturbazioni;
    – La Direttiva Macchina 98/37 CEE, sostituisce i precedenti emendamenti, riguarda le macchine con almeno un elemento mobile ed i relativi componenti di sicurezza.
    Questa guida tratta esclusivamente la Direttiva Macchina.
    DIRETTIVE MACCHINE PER I COSTRUTTORI
    La Direttiva Macchine 98/37/CEE stabilisce le esigenze essenziali in materia di sicurezza e di salute relative alla progettazione ed alla costruzione delle macchine e degli impianti automatizzati. Tali direttive si applicano anche ai componenti di sicurezza immessi sul mercato separatamente, aventi lo scopo di «assicurare, con la loro utilizzazione, una funzione di sicurezza e il cui guasto o cattivo
    funzionamento pregiudica la sicurezza o la salute delle persone esposte», come ad
    esempio i comandi a due mani e le barriere di sicurezza. Queste direttive concernono la
    libera commercializzazione delle macchine in Europa.

    #68555

    Emanuele
    Keymaster

    O posti il documento intero (a patto che non sia troppo lungo 2-3000 parole) oppure posti il link al documento.

    Postare cosi, i vari capitoli, NON VA BENE….

    #68556

    max75
    Membro

    Ma io non ho il link ho un libro con le normative come facciamo il tema è talmente ampio!

    #68557

    Emanuele
    Keymaster

    Da dove stai prendendo queste direttive? Cartaceo originale, PDF, Appunti?

    #68558

    max75
    Membro

    Cartaceo guida sicurezza macchine le ho avute da un mio tutor mentre disputavo un corso di informazione per plc! Tutti i commenti che ho postato fin ora venivano da cartaceo altrimenti uno\a cerca direttamente su un qualsiasi motore di ricerca ed è finita la storia anche se ho molti dubbi che tutti facciano come me. Comunque iniziata e finita la polemica.

    #68559

    Emanuele
    Keymaster

    Nessuna polemica, anzi direi chiarezza :)

    Comunque 2 cose:

    1) Ti ringrazio per aver postato info utili alla community

    2) Purtroppo non sappiamo se tale scritto è sotto copyright, quindi, se vuoi postare altre info del genere, ben vengano, ma magari però rielaborale, personalizzandole, con alla fine la dicitura: tratto da …

    P.S. Don’t worry, teniamo sotto controllo i copy/paste verificando molto spesso sul motore di ricerca (fatto anche con i tuoi commenti)

    Se hai da segnalare casi di plagio, c’è l’apposito spazio nel forum

    http://it.emcelettronica.com/forum/marzuino

    #68560

    max75
    Membro

    Ho potuto constatare sulla mia pelle che c’è un’appropriato controllo. Scusate se non capita spesso di finire i miei post in maniera molto personale, ma sono un tecnico e si sa che preferiamo gli algoritmi alle poesie! Comunque farò del mio meglio per migliorare.

    #68561

    Vicus
    Membro

    Scusate però un comportamento del genere è ammesso? Altrimenti pubblico anche io la mia tesi sull’UWB di 40 pagine…

    #68562

    Emanuele
    Keymaster

    L’UWB ci interessa!

    Comunque a parte gli scherzi se capita l’argomento, puoi postare qualsiasi cosa, basta che “related” e che non sia fatto copy/paste e sia una esperienza positiva per la community.

    Inoltre, cerchiamo di essere comunque un minimo tolleranti e fiduciosi della buona fede altrui. Mi sembra che MAX75 abbia chiarito.

    P.S. anche il tuo commento è OT, c’è una sezione apposta nel Forum per le segnalazioni di MArzuino, indicata molte volte, anche sopra…

    #68563

    max75
    Membro

    Finisco (altrimenti mi becco un altro cicchetto o mi tagliano fuori dal sito (skerzo)) questo mio post inserendo l’ultimo articolo che spiega come immettere sul mercato europeo un prodotto e a quali quesiti deve rispondere per avere il marchio CE.
    Dal 1 Gennaio 1995, solo i prodotti conformi alle norme e quindi marcati «CE» possono entrare e circolare liberamente all’interno del territorio dell’Unione Europea. I prodotti potranno subire in qualsiasi momento controlli alle frontiere Comunitarie e degli Stati Membri. Testualmente, tuttavia, la conformità del prodotto alle direttive è richiesta solo al momento della sua immissione sul mercato, ovvero, solo nel momento in cui sarà per la prima volta effettivamente disponibile per la distribuzione o l’utilizzo. È quindi consentito introdurre all’interno del territorio dell’Unione Europea prodotti non ancora conformi alle direttive a condizione che venga fornita, alla frontiera, l’identità della persona residente nell’Unione responsabile della messa in conformità alle direttive e della marcatura CE.
    La commercializzazione determina il momento in cui il prodotto passa per la prima volta dalla fase di importazione a quella della distribuzione e/o utilizzazione sul mercato della Comunità.
    La commercializzazione riguarda solo la prima disponibilità del prodotto all’interno dell’Unione Europea. Prodotti nuovi o usati provenienti da Paesi al di fuori dell’Unione sono oggetto delle direttive.
    Disponibilità di copertura:
    * il trasferimento del prodotto, ovvero il trasferimento del proprietario del prodotto, o ancora il trasferimento fisico del prodotto stesso dal produttore alla persona che si occuperà della distribuzione del prodotto sul mercato europeo o ancora il suo trasferimento al consumatore o all’utente finale, oggetto di trattativa commerciale, soggetto al pagamento o esente indipendentemente dall’origine dell’atto legale del trasferimento in oggetto: vendita, prestito, affitto, leasing, regalo, o qualsiasi altro tipo di atto legale di
    natura commerciale. Al momento del trasferimento il prodotto deve essere conforme agli articoli della direttiva.
    *L’offerta di trasferimento nel caso in cui un produttore offra un prodotto grazie alla sua catena di distribuzione con lo scopo di trasferirlo direttamente al consumatore o all’utente finale. Il prodotto deve essere, a partire da questo momento, conforme agli articoli della direttiva. La commercializzazione riguarda ogni singolo prodotto, fisicamente esistente e finito, oggetto della direttiva, indipendentemente dal momento e dal luogo in cui è stato prodotto e che sia pezzo unico o prodotto in serie.

    La commercializzazione non avviene nelle seguenti condizioni:

    * presenza e disponibilità del prodotto in magazzini di proprietà del produttore o importatore (tranne che su indicazione esplicita della direttiva);
    * trasferimento del prodotto da un produttore al di fuori dell’Unione al suo mandatario residente all’interno dell’Unione Europea incaricato dal produttore di portare avanti le procedure necessarie ad ottenere la conformità del prodotto alla direttiva per poterlo immettere sul mercato;
    * importazione del prodotto all’interno del mercato comunitario allo scopo di riesportarlo;
    * il trasferimento di un prodotto fabbricato all’interno della Comunità allo scopo di esportarlo verso un Paese al di fuori del territorio dell’Unione;
    * esposizione del prodotto a fiere e mostre.

    Marcatura CE

    La marcatura CE di conformità viene apposta dal produttore o dal suo mandatario stabilito nell’Unione Europea, o ancora dalla persona responsabile dell’immissione del prodotto sul mercato comunitario.
    Colui che appone il marchio CE di conformità se ne assume la responsabilità. Deve garantire che il prodotto risponda a tutti i requisiti delle direttive che lo riguardano, ovvero ai requisiti essenziali e alle procedure che ne attestano la conformità alle direttive. Per essere conformi i prodotti devono portare in vista il marchio ufficiale CE rispettando la grafica sopra riportata e la dimensione minima di 5 mm. Deve essere apposto sul prodotto o altrimenti sulla confezione, sulle istruzioni o sulla garanzia. Dichiarazione CE di conformità
    La dichiarazione CE di conformità è la procedura con la quale il produttore o il suo mandatario residente nell’Unione Europea dichiara che la macchina commercializzata sul mercato rispetta tutti i requisiti essenziali
    che la riguardano in materia di sicurezza e di salute. La firma della dichiarazione CE di conformità autorizza il produttore o il suo mandatario ad apporre il marchio «CE» sulla sua macchina…. per le macchine
    Deve contenere i seguenti elementi:
    * nome ed indirizzo del produttore o del suo mandatario stabilito nella Comunità,
    * descrizione della macchina,
    * tutti gli articoli ai quali corrisponde la macchina,
    * se necessario, il nome e l’indirizzo dell’organismo notificato ed il numero «CE» di tipo,
    * se necessario, il nome e l’indirizzo dell’organismo notificato a cui è stato inviato il fascicolo per quanto concerne le macchine cosi dette pericolose
    * se necessario, il nome e l’indirizzo dell’organismo notificato che ha verificato la conformità della macchina considerata pericolosa (lista riportata nell’appendice) ai requisiti, conformità presunta dal momento che la norma applicata copre tali requisiti,
    * se necessario il riferimento delle norme armonizzate,
    * se necessario le norme tecniche nazionali e le specifiche utilizzate,
    * l’identificazione del firmatario a cui è stata attribuita l’autorizzazione di rappresentare il produttore o il suo mandatario.
    Spero di essere stato esaustivo se dovreste avere dubbi chiedete e vi sarà risposto.

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