Home Forum ELETTRONICA GENERALE powerline su fili non in tensione

Questo argomento contiene 6 risposte, ha 3 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Sandro kensan 2 anni, 9 mesi fa.

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  • #58557

    Salve ragazzi,
    ho alcune idee su come convogliare il segnale di una coppia di adattatori powerline su un cavo da un centinaio di metri. La prima è quella di usare dei dispositivi che mandano il segnale su una coppia di cavi di sezione 2-2.5 mmq ma mi chiedo se esistono tali dispositivi.

    La seconda idea è quella di mettere in tensione il mio cavo da cento metri ma di isolarlo in alta frequenza (2-30 Mhz) dall’impianto elettrico casalingo. Per fare questo pensavo di usare una singola o una coppia di induttanze a monte della prima presa powerline che manderebbe il segnale solo verso il cavo da 100 metri che termina con il secondo adattatore powerline.

    Ci sono filtri di questo tipo già fatti oppure bisogna farseli?

    Grazie e buone feste:)

    #70806

    Emanuele
    Keymaster

    Ciao Sandro,
    se i cavi sono sotto tensione non hai altra scelta che le onde convogliate (o il wireless)
    se NON sono sotto tensione allora è tutto piu semplice, basta usare una RS485 per comunicare a piu nodi anche a distanze superiori al chilometro.

    Per quanto riguarda i filtri di rete, dai un’occhiata a questo articolo relativo ad AC-SAFE

    http://it.emcelettronica.com/protezione-rete-elettrica-e-linea-telefonica-ac-safe

    #70812

    fuzzzy
    Membro

    Per isolare il circuito dalla rete proncipale potresti semplicemnte alimentarlo attraverso un ‘trasformatore d’isolamento’ con rapporto di spire 1:1 in modo da trovarti la stessa alimentazione della rete elettrica sui tuoi fili. Il trasformatore non deve essere grande perchè comunque l’assorbimento energetico è modesto.

    #70813

    Grazie della risposta Emanuele.
    Mi sto informando riguardo la seriale RS485 che mi consigli tu. Ho letto qui:

    http://www.vincenzov.net/tutorial/rs485/cavi.htm

    che i cavi che si devono utilizzare sono il doppino telefonico twisted, probabilmente si avranno prestazioni più basse con 5 spezzoni di cavo elettrico collegati tra loro, come nel mio caso. Devo dire che 100 metri di cavo bipolare mi daranno una banda ben inferiore ai 100 Mbps che si ottengono con un cavo twisted unico.

    Poi ho visto che i convertitori ethernet to serial e vice versa sono molto costosi:

    http://www.dcbnet.com/datasheet/etherbridge.html

    questo costa centinaia di euro, hai link di apparecchi meno costosi?

    #70814

    Grazie fuzzzy,
    non ho trovato grafici specifici ma sembra che i trasformatori abbiano una banda passante limitata alle decine di kilohertz, confermi? Mi chiedo se abbiano una elevata impedenza di uscita alle alte frequenze che è quello che mi serve.

    #70819

    fuzzzy
    Membro

    Ciao Sandro,
    Io non intendevo utilizzare il trasformatore come interfaccia di comunicazione, io ti avrei suggerito di usarlo solamente per alimentare con tensione 230vac 50hz il cavo che ti serve per la comunicazione. Una volta che sul cavo hai questo tipo di alimentazione(staccata dalla rete elettrica primaria) puoi utilizzare i convertitori ad onde convogliate che si trovano in commercio e che si usano comunemente per collegar evia ethernet gli apparecchi all’interno di appartamenti, ce ne sono diversi tipi in commercio anche economici ormai.
    In pratica prendi il tuo cavo(dorsale) ai 2 estremi colleghi 2 prese elettriche; colleghi il secondario del trasformatore di isolamento ai 2 poli del cavo. Alimentando il primario del trasformatore devi avre 230Vac 50hz sulle prese alle quali collegherai i convertitori powerline ethernet.

    Resto a disposizione se hai dubbi.

    #70821

    Fuzzy penso di avere capito quello che tu mi hai indicato e credo anche sia la migliore soluzione, forse anche la più economica. Io facevo un passo oltre. All’interno di questa soluzione bisogna esaminare il fatto che i powerline (dispositivi a onde convogliate) funzionano a frequenze tra i 2 e i 30 megahertz. Se il trasformatore a queste frequenze ha capacità parassite che ne cortocircuitano il segnale allora non è usabile. In questo senso chiedevo l’impedenza d’uscita alle frequenze radio.

    Mi sono un po’ informato e un trasformatore che funzioni a 50 hz ha quasi sempre una banda passante molto limitata intorno a questa frequenza, in più il circuito equivalente del trasformatore reale visto dall’uscita è praticamente una elevata induttanza dell’ordine di una decina di henry ma di questo cercavo conferme.

    Visto che a me interessa isolare l’impianto elettrico casalingo dal filo alle frequenze radio allora vorrei che l’impedenza d’uscita del trasformatore fosse essenzialmente induttiva in modo tale che il segnale del dispositivo a onde convogliate non venga dissipato dal trasformatore. Penso anche che questo sia ovvio ma cerco conferme.

    Grazie della riposta e buon anno nuovo :)

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