Home Forum MICROCONTROLLORI Programmare Atmega2560 con convertitore USB -> TTL CP2102

Questo argomento contiene 2 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  robertocoriglione 9 mesi, 3 settimane fa.

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  • #60462

    robertocoriglione
    Partecipante

    Ciao a tutti,

    stavo valutando l'idea di utilizzare l'Atmega2560 standalone per qualche progetto più importante, senza dover utilizzare tutta la board di Arduino Mega.

    Visto che a breve mi arriva l'Arduino Nano Pro con il convertitore CP2102, stavo pensando di creare un PCB per l'Atmega2560 dotato di oscillatore, reset, tutte le uscite intorno, e il connettore per la programmazione.

    Se fosse in commercio si chiamerebbe Arduino Mega Nano Super :P

    Pero mi sorge un dubbio… l'Arduino Nano viene programmato tramite TXD e RXD dal convertitore, mentre su google ho trovato solo gente che programma da MISO e MOSI, ma non ho trovato nessuno che usa quel tipo di convertitore per programmare chip vergini…

    o.O e adesso come la metto?

    Come funziona in realtà? MISO e MOSI si usano quando programmi da un altro Arduino e TXD e RXD da seriale?

    È una valida opzione usare il convertitore anche per questo, oltre al Nano? O mi conviene andare sempre con un altro Arduino?

     

    Grazie in anticipo :D

    #75269

    Emanuele
    Keymaster

    LA programmazione tramite TXD e RXD può avvenire tramite il bootloader, quindi puoi utilizzare l’IDE di Arduino che tramite USB e relativo convertitore seriale, accede ai pin della UART interna del micro e quindi scrive il programma che tramite bootloader viene caricato per essere eseguito.

    Questo, se da una parte comporta la comodità di non dover acquistare altro hardware, dall’altra comporta vari svantaggi, vedi queste slide:

    Se vuoi invece fare il salto di qualità ;) posso suggerirti di acquistare un debugger Atmel (ad esempio JTAG ICE MKII) che appunto utilizza i pin MISO MOSI che fanno parte del JATAG.

    Potrai quindi utilizzare AVR Studio (invece della IDE di Arduino) ed avere la potenzialità di un debug professionale con breakpoint etc.
    Libererai inoltre la UART che potrai utilizzare pienamente per i tuo progetti e non avrai necessità di precaricare il bootloader che non ti servirà più, ovviamente.

    http://it.emcelettronica.com/arduino-ai-raggi-x-rendiamolo-professionale-seconda-parte

    Visto che stai realizzando il PCB il mio suggerimento è di prevedere entrambe le opzioni ;)

    #75279

    robertocoriglione
    Partecipante

    È interessante AVR Studio, ma credo che per il momento mi limito alla IDE di Arduino…

    Quindi se usassi AVR Studio mi basterebbero MISO e MOSI, mentre con la IDE posso usare TXD e RXD ma ci deve essere già il bootloader… quindi su chip vergini bisogna caricare il bootloader da MISO e MOSI…

    Meglio tenere in cosiderazione tutte e due le connessioni per la IDE… Giusto?

    Considerando anche che entrambe le connessioni utilizzano I/O digitali, potrei anche evitare di tenere in considerazione un socket apposito…

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