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ritratto di Antonio Mangiardi
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2 anni 35 settimane fa
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proponete la vostra funzione e il circuito.. una rete a diodi ingresso Vin e in uscita f(Vin) (tipo il quadrato la radice... oppure ditela voi!)

ritratto di electropower
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Il tuo quesito è così

Il tuo quesito è così estremamente sintetico al punto da non capire cosa chiedi...puoi essere più esplicito? ;)

ritratto di Antonio Mangiardi
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Il circuito di cui parlo è

Il circuito di cui parlo è costituito da N rami in parallelo, diciamo che il segnale è applicato a una resistenza flottante Ro il primo ramo comprende una sola resistenza che può assumere anche valore infinito. Gli altri rami comprendono una resistenza, un diodo e un generatore di tensione....
La caratteristica ingresso-uscita passa per l’origine ed è lineare a tratti, e la pendenza è decrescente. Inoltre, il primo tratto ha sempre pendenza minore o uguale a 1.... allora cosa si può fare?

ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi
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1 anno 16 settimane fa
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che per caso opera la

che per caso opera la funzione logaritmo?
Cioè, non ho ben capito come è fatto il circuito, ma se la corrente passa per un diodo, la tensione aumenta in maniera logaritmica. Il logaritmo matatico non passa per zero, ma esce qualcosa di simile

ritratto di Antonio Mangiardi
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quello è un altra cosa, io

quello è un altra cosa, io intendo fare l'apprissimazione lineare di una funzione con questo metodo :) in pratica con la coppia diodo - generatore, cambiamo a nostro piacimento la pendenza ....ma ci sono delle condizioni:
permette di approssimare, nell'intervallo di tensioni in ingresso (0,Vmax), una funzione monotona crescente, nulla nell'origine e con derivata monotona decrescente.
prima di tutto scegliamo N punti all'interno dell'intervallo di interesse in modo tale che l'interpolazione lineare di questi N punti a partire dall’origine approssimi, con la precisione desiderata, la funzione considerata. Si osserva che il primo punto deve essere scelto in modo tale che la pendenza del corrispondente tratto sia minore o al più uguale a 1. Otteniamo così una caratteristica lineare a tratti che possiamo implementare con il circuito che ho descritto prima...

ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi
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AAAAAAAAAAAAAAAH ho capito di

AAAAAAAAAAAAAAAH ho capito di cosa stai parlando! praticamente aumentando la tensione di ingresso un pò alla volta si attivano dei rami e la resistenza complessiva diminuisce sempre cambiando la pendenza della variabile di uscita, giusto? In questo modo però se prendi la tensione sul nodo intermedio, quella non parte da zero... per far partire una tensione da zero e renderla crescente puoi collegare un buffer invertente, e regolare l'offset.

ritratto di Alex87ai
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Praticamente è un circuito

Praticamente è un circuito che attiva un singolo ramo con un certa resitstenza in funzione dell'entità della tensione all'ingresso. La differenza di potenziale tra la tensione di ingresso e il generatore + la caduta di tensione sulla resistenza del relativo ramo deve essere pari alla soglia di accensione del diodo. E' come se fosse un sommatore passivo ad N rami, con l'unica differenza però che qui il circuito è totalmente non lineare (come è giusto che sia visto che si vuole approssimare una funzione a tratti) data la presenza di un diodo. Dei generatori di tensione ne vai variare il valore in funzione della curva di cui ne vuoi fare il fitting. Diciamo che da un certo punto di vista, è una soluzione semplice se si vuole avere in poco tempo e con componenti l'interpolazione lineare di una qualunque funzione che ti viene in mente, ovviamente come hai ricordato tu entro un certo range di valori della stessa funzione d'ingresso. Aumentando il numero di rami, aumenta di conseguenza anche la precisione dell'approssimazione. L'unica cosa che mi lascia perplesso è l'uso dei generatori di tensione. Ovviamente, se volessi realizzare fisicamente questo circuito, non ti metti a collegare 10 (ad esempio) generatori di tensione indipendenti, uno per ogni ramo, ma credo che ti verrebbe di ricavare le tensioni necessarie tutte dalla stessa fonte di alimentazione. Allora a questo punto, la soluzione potrebbe essere quella di partire dalla tensione principale di alimentazione, e tramite una collana di resistenze (o anche di diodi zener, se i valoci presenti in commercio ne soddisfano le tue esigenze) creare i giusti rapporti di partizione da bufferizzare prima di portare i relativi riferimenti di tensione verso i rami del tuo interpolatore. Per poter utilizzare questo approccio, però, ti necessita modificare un pò tutto il circuito, e non ti basterebbero solo resistenze e diodi, ma dovresti prevedere anche la presenza di alcuni operazionali, si nei buffer che ti dicevo prima, sia per creare degli stadi sottrattori da porre all'ingresso di ogni ramo. Una soluzione ancora, che riporta il circuito alla semplicità iniziale, è quella di sostituire i diodi con dei diodi zener. Infatti, il singolo ramo deve accendersi sensibilmente (nel tratto esponenziale della caratteristica I-V del diodo) quando la diffenrenza di potenziale tra la tensione d'ingresso e l'uscita + la caduta sulla resistenza è pari alla tensione di zener del diodo. Questo approccio, ti elimina i generatori di tensione dai singoli rami, però è applicabile a range di variazione del segnale d'ingresso certamente più ampi, perchè i valori di tensione per i diodi zener spaziano tra loro almeno di 1 volt, quindi non si riesce ad affinare la posizione di accensione dei rami come si poteva invece fare adottando la soluzione resistenza + generatore di tensione. In definitiva, tra le due soluzioni circuitali che ti ho proposto, la seconda è quella che mantiene il principio di funzionamento dell’interpolatore iniziale, la prima al contrario già richiede una manipolazione del circuito e un appesantimento sostanziale per via dell’aggiunta degli amplificatori operazionali. Per quanto riguarda una possibile funzione che potresti implementare, hai citato l’RMS, magari con una cascata di questi interpolatori (bufferizzati tra loro, per evitare che tra loro ci sia un percorso di corrente che ne modifica il funzionamento una volta messi insieme i blocchi) riesci ad ottenere un buon risultato. Prova e facci sapere! ;)

ritratto di Antonio Mangiardi
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ma nessuno si fa sentire? dai

ma nessuno si fa sentire?
dai è un circuito che approssima una funzione matematica, come variabile in ingresso ha un tensione Vin e in uscita ha sempre una tensione f(Vin);
proponete la vostra funzione e che sia utile; ad esempio il quadrato di Vin con trasformazioni successive può essere usato per il calcolo del valore efficace ...
non mi vengono in mente altre cose utili.. magari vengono a voi, dite la vostra

ritratto di fra83
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Baffomagno ci sto pensando al

Baffomagno ci sto pensando al quesito che hai lanciato...ma se è lecito, a che ti serve? Dopodichè se ho capito bene tu vuoi un circuito che abbia una caratteristica ingresso-uscita a 45 gradi nell'intorno delle coordinate (0,0) e poi a scala?

ritratto di Antonio Mangiardi
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mi hanno chiesto di farlo...

mi hanno chiesto di farlo... devo scegliere una funzione, ma voglio che sia utile a qualcosa...

 

 

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