Home Forum ELETTRONICA GENERALE Protezione per evitare alte tensioni per tempi lunghi

Questo argomento contiene 4 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  regolatore 3 anni, 1 mese fa.

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  • #58221

    regolatore
    Membro

    Salve a tutti,

    vorrei aggiungere una protezione ad uno stadio d’uscita ad alta tensione(> 100 V). Per il momento lo stadio finale è un classico push-pull.
    Vorrei inserire una protezione per cui se la tensione di uscita rimane alta per un periodo di tempo troppo lungo (diciamo dell’ordine del mezzo secondo) l’uscita stessa viene cortocircuitata e forzata a zero oppure l’alimentazione (ad alta tensione) viene tolta.

    A causa di eventuali off-set, perdite, etc. voglio quindi salvaguardare i transistor dello stadio finale e dall’eventualità che una persona possa venire accidentalmente a contatto con l’alta tensione.

    Come potrei fare? Un multivibratore in questo caso potrebbe essere d’aiuto?
    Oppure un circuito integratore collegato ad un relè che tolga l’alimentazione al momento opportuno? Come eventualmente realizzarlo?

    Grazie.

    #69608

    BilVal
    Membro

    Di sicuro non devi cortocircuitare la tensione di uscita, rovineresti lo stadio finale! Non dici se si tratta di amplificatore audio o altro, quindi non so darti una soluzione precisa che possa andare bene in tutte le situazioni. In ogni caso la protezione deve (secondo me) intervenire sulle alimentazioni ad alta tensione interrompendole. Se si tratta di un amplificatore (audio o no, non fa differenza), potresti implementare un circuito che confronta il segnale di ingresso (da amplificare) con quello di uscita retroazionato, e fare interveniore la protezione se i due son diversi. In questo modo la protezione interviene anche in caso di guasto dello stadio finale senza la sovratensione.
    Ciao.

    #69616

    regolatore
    Membro

    Grazie bilval
    Il circuito deve funzionare in pratica da “stimolatore”, eccitando in uscita l’ingresso di un altro circuito. Ipotizzando il carico puramente resistivo esso deve cioè garantire una corrente costante. Andrebbe bene anche realizzare il cortocircuito in uscita in quanto a quel punto interverrebbe un’altra protezione (da cortocircuito appunto). Comunque pensavo anch’io di interrompere direttamente l’alimentazione, come protezione indipendente dalle altre. Non mi è chiaro quando parli di far intervenire la protezione quando i segnali (quello di ingresso e quello retroazionato) sono diversi. Diversi in che senso? Se ho un segnale in ingresso di tipo onda rettangolare, cioè alto per un tempo T1 e basso per un tempo T2, vorrei che l’uscita venga “scollegata” dal carico se essa dovesse essere “alta” per un tempo T>Tmin, con Tmin indipendente da T1. Ad es. se applico in ingresso una tensione costante Vi per un tempo Ti e il tempo Tmin scelto risulta minore di Ti (Ti>Tmin) allora il circuito di protezione deve togliere l’alimentazione dell’alta tensione. Il controllo deve comunque essere fatto sull’uscita senza dover filtrare o analizzare il segnale di ingresso che può essere qualsiasi.
    Spero sia più chiaro.
    Ciao

    #69630

    BilVal
    Membro

    La proposta del confronto tra segnale di ingresso e segnale retroazionato era, ed è, valida solo nel caso di amplificatore lineare (tipo audio). Da quanto dici nella risposta mi pare che non sia cosi. Perciò la soluzione comparatore abbinata ad un multivibratore monostabile (retriggerabile) mi pare che sia la più indicata, in bocca al lupo! Ciao.

    #69636

    regolatore
    Membro

    Intanto vedo se riesco a tirarne fuori qualcosa. Grazie per i consigli

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