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remotare impulso su rete elettrica

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ritratto di luca_a
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1 anno 51 settimane fa
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Salve , vorrei capire se è possibile tramite rete elettrica e due dispositivi ( all'interno dello stesso stabile ovviamente ) rilevare un impulso digitale e remotarlo in un altro punto . Gli impulsi da remotare sono di lenta frequenza e io devo solo conteggiarli , quindi non ha importanza poi la durata dell'impulso remotato 10ms sono piu sufficienti per rilevarli con un micro. L'utilizzo di onde convogliate mi sembrano una soluzione eccessiva e troppo costosa.
Qualche soluzione ?

Grazie Ciao

ritratto di alexm90
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5 settimane 2 giorni fa
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secondo me le onde

secondo me le onde convogliate non soi poi così costose, dai uno sguardo a questa pagina, forse potresti cambiare idea
http://filrub.altervista.org/articolo.php?id=10
alla fine si tratta di una manciata di componenti, anche abbastanza economici.. forse solo il trasformatore può essere di difficile reperibilità

ritratto di divivoma
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bellissimo quel progetto.. ma

bellissimo quel progetto.. ma praticamente è una realizzazione di una power line communication giusto? http://en.wikipedia.org/wiki/Power_line_communication

Ho sentito di recente che è possibile connettere anche un modem e un pc tramite rete elettrica...senza utilizzare cavi ethernet ovviamente ( ne wireless), ne avete sentito parlare..?
Credo sia davvero un argomento molto interessante questo!!
Credi che il circuito che andrai a realizzare poi si potrà adattare anche come modem-over-powerline ??(sarebbe una figata :) )
In realtà dovrebbe già esserci in commercio una soluzione del genere..mi pare di averla vista da qualche parte..nel caso la trovo poi la posto..

Ciao

ritratto di lucagiuliodori
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15 ore 26 min fa
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Che so io la dovrebbe

Che so io la dovrebbe proporre la B-Ticino, una presa elettrica fatta apposta per remotare una comunicazione LAN tramite rete elettrica.
Sinceramente, da come è partita la richiesta del post, non credo sia quello che serve all'utente che ha aperto questo post, quello che gli serve è semplicemente remotare un impulso che poi userà per un qualche scopo ancora imprecisato.

Il progetto che ha proposto è alla base delle comunicazioni power-line e credo che gli sia utile per poter remotare l'impulso.

ritratto di divivoma
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6 settimane 6 giorni fa
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Ho proposto questo esempio

Ho proposto questo esempio solo per avere un confronto su qual cosa già realizzato in un ambito simile... so che era poco inerente ma penso possa che possa genreare qualche spunto interessante o trovare qualche confronto utile..

ritratto di lucagiuliodori
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Ciao luca_a, se tu trasmetti

Ciao luca_a,

se tu trasmetti un qualsiasi segnale su rete elettrica già stai parlando di trasmissione ad onde convogliate quindi la soluzione proposta nel post precedente direi che è quasi inevitabile.
Oramai come tecnica è conosciuta e abbastanza diffuso quindi i componenti non hanno un costo eccessivo, come diceva alexm90 forse è il trasformatore la parte più difficile da reperire ma se vai in un qualsiasi negozio che vende componenti elettronici credo che riesci a trovarlo senza problema.

Per l'impulso si, credo che 10 ms sono più che sufficienti, tieni presente però che il segnale che ricevi non sarà proprio come quello che hai trasmesso a causa del ritardo e della distorsione che subisce mentre percorre la linea e il circuito filtro per le onde convogliate, cosa che ti potrebbe portare ad dover allungare il tempo dell'impulso per poterlo riconoscere. Penso che si potrebbe calcolare il tutto ma ti conviene iniziare a montare il circuito e vedere se inizialmente qualcosa ti funziona.

Facci sapere.

ritratto di vijay deep bhatt
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2 anni 41 settimane fa
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limitare il tempo di soli 10

limitare il tempo di soli 10 (numero a caso) può causare grave problema di scala del sistema. piuttosto andare per qualche teoria e trovare il modo di ottenere la durata dell'impulso per il sistema. ed ora solo di progettazione per il futuro.
Ricordate anche che si possono affrontare problemi di riflessione se la griglia è molto irregolare. comunque come la tecnologia è più matura si può facilmente trovare le soluzioni. Solo punto principale è Non fissare le cose come la durata degli impulsi. queste pratiche creare problemi in futuro.

ritratto di lucagiuliodori
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Si ha ragione vijay deep

Si ha ragione vijay deep bhatt, ti conviene prima fare due calcoli per fissare il tempo di trasmissione altrimenti rischi di non riuscire a fare nulla a causa di una valutazione sbagliata. Quando si ha a che fare con onde in cui la valutazione empirica è difficile (per lo meno per me) conviene sempre ricorrere a qualche formula, magari approssimata e di facile utilizzo.
Giusta osservazione anche quella di tener presente le riflessioni, rischi di ritrovarti a non vedere nulla a causa di una interferenza distruttiva delle onde.

Visto che la tecnologia è matura, puoi provare a vedere se trovi qualcosa di già pronto e acquistabile, magari qualche demo board, così puoi provare a iniziare a fare qualche esperimento.

Facci sapere.

ritratto di luca_a
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1 anno 51 settimane fa
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Si è una buona idea di

Si è una buona idea di trovare qualcosa di fatto per fare delle prove.
In ogni caso ho dei power line eth della dlink , e ho notato che solo il fatto che da un piano all'altro dove ci sono partenze con interruttori differenziali da scavalcare , va in crash la comunicazione (saranno 30 metri di cavo totale ).Quindi anche questo è un bel limite.
Se ci sono sviluppi vi farò sapere.
grazie

ciao

ritratto di lucagiuliodori
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Si solitamente gli

Si solitamente gli interruttori differenziali, come gli ultimi tipi di contatori, sono rognosi sia in un senso che nell'altro o meglio: è difficile realizzare una comunicazione power-line, sono necessarie maggiori accortezze, ma anche il contrario, nel senso che c'è il rischio che, se le onde convogliate non sono ben progettate, rischiamo di far saltare i differenziali e in particolar modo i nuovi contatori.

Facci sapere come va lo sviluppo del progetto.

Ciao!

ritratto di Vittorio Crapella
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Onde convogliate

Salve...
Nel lontano 1983 avevo sperimentato questo

http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/conv.htm

ritratto di lucagiuliodori
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Circuito veramente

Circuito veramente interessante, se ho tempo quasi quasi realizzo un prototipo.

Solo una domanda: sul documento si parla di "Pure i nuclei delle MF del ricevitore andranno regolati per avere il massimo segnale in uscita." cosa si intende per regolare i nuclei?

ritratto di Vittorio Crapella
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Onde convogliate

Negli anni '90 un integrato che andava per la maggiore nei circuiti ad onde convogliate era questo della National
http://www.datasheetcatalog.org/datasheet/nationalsemiconductor/DS006750.PDF

Per i nuclei delle M.F. (trasformatori accordati a Media Frequenza usati nei ricevitori)
essendo trasformatorini acordati vaiando il nucleo si varia il valore dell'induttanza
che lavora con una C in parallelo e di conseguenza si centra la risonanza sulla frequenza di lavoro
per dare un'idea di come sono:
http://www.webalice.it/crapellavittorio/labo/convfre.html
qui forse si vede ancora meglio come sono fatte
http://hem.passagen.se/communication/ifcan.html

ritratto di lucagiuliodori
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Ah ok, quindi sono dei

Ah ok, quindi sono dei componenti già belli e pronti che vengono utilizzati per accordare il circuito.
Pensavo che questi trasformatori dovevano essere accordati dall'utente andando a manomettere le caratteristiche.

Ahimè anche io non sono molto afferrato su questo campo ma mi piacerebbe acquisire nuove nozioni e, perchè no, provare a realizzare dei prototipi.

ritratto di Vittorio Crapella
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Dimenticavo di dire che il

Dimenticavo di dire che il nucleo di queste M.F. viene colorato in base alla frequenza di lavoro e allo stadio di lavoro nei ricevitori di un tempo
Vedi qui
http://www.rfcafe.com/references/electrical/xfr-lead-color-code.htm
alla voce IF TRASFORMER

ritratto di divivoma
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Ciao Vittorio, Purtroppo non

Ciao Vittorio,
Purtroppo non ne so davvero niente di onde convogliate...potresti darmi qualche delucidazione, così anche da poter apprendere meglio dal circuito che hai realizzato..?
Magari partendo dai principi iniziali, per grandi linee e poi pian piano aumentare l'analisi in sottoblocchi..non so dimmi tu.. intanto cerco qualcosa in rete per quanto riguarda la teoria..sembra un argomento interessante!

Grazie
Ciao

ritratto di Vittorio Crapella
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Onde convogliate

In questo documento didattico
http://www.webalice.it/crapellavittorio/esami/matu2008.html
alla voce ONDE CONVOGLIATE
viene sommariamente spiegato come avennivano e avvengono ancora le comunicazioni
attraverso le linee di distribuzione dell'energia ad alta tensione ma il principio
non cambia nemmneo con la rete domestica

ritratto di divivoma
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Grazie VIttorio...! Con

Grazie VIttorio...!
Con questo documento adesso è tutto un pò più chiaro..ma a metto che dovrò leggerlo con calma..ad ogni modo ho intravisto anche i sistemi SCADA : mi sono sempre chiesto cosa fossero, ogni tanto li sentivo, adesso ho letto un pò tramite questo compito e finalmente ho capito di cosa si tratta!

Allora non è mai stato vera il fatto che segnale di alimentazione e dati devono essere separati..eppure me l'hanno detto parecchi prof. durante i miei corsi di studi :) !!
Scherzi a parte.. è un argomento che in università non ho mai sentito..e per questo ti ringrazio ancora della delucidazione che credo possa tornare molto utile anche a chi ha iniziato il post!

PS. ho trovato anche il compito del 2005 anno mio di maturità... la somma con i due logaritmi.. allora ho fatto tutto giusto :) haahha!

ritratto di stefano88
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Sinceramente non riesco a

Sinceramente non riesco a capire come si può convogliare in una rete elettrica una trasmissione di dati tipo quello del modem. La rete elettrica che ci arriva a tutti noi in casa alla fine ci arriva per così dire “sporca”, noi possiamo benissimo pulirla e filtrarla con dei filtri, ma fino ad un limite, se per di più andiamo ad aggiungere una trasmissione di dati, i dati secondo me non ci arrivano più o per lo meno ne perdiamo parecchi. Potete darmi spiegazioni in merito, perché sinceramente sono un po’ confuso e non ho ben capito tutto il funzionamento che sta dietro a questo processo. grazie

ritratto di luca_a
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ciao , questo articoletto che

ciao , questo articoletto che trovi linkato anche nel secondo post , da un idea di come funziona , i power line scambiano tramite questo metodo segnali che possono andare oltre i 200 mega bit/s
E' anche " almeno dovrebbe" corregetemi se sbaglio la tecnica che usa enel per fare la telelettura dei contatori
ciao

http://filrub.altervista.org/articolo.php?id=10

ritratto di divivoma
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A meno che non esistano altri

A meno che non esistano altri modi per trasfettere informazione sulle linee della rete elettrica..penso che questa tecnica sia proprio quella utilizzata per la lettura dei contatori... hai visto quel post di Vittorio?Li si parla del sistema SCADA il quale monitora l'andamento delle varie centrali elettriche, quindi figurati se non riescono a leggere il nostro contatore con questo stesso metodo!
Vittorio forse ci potrà confermare questa ipotesi fatta..
Ovviamente credo che l'implementazione sia del tutto "segreta" o almeno lo spero ..altrimenti si cominciano a crackare anche i contatori dell'enel...(anche se penso che qualcuno in giro ci sia già riuscito..ma non sono io !)

Ciao

ritratto di TardoFreak
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Ho il sistema di sviluppo Per

Ho il sistema di sviluppo Per i PSoc per la power line communication. Ho provato a fare qualcosa senza l' uso di integrati specifici ma dentro la rete elettrica ci ho trovato di tutto, in termini di disturbi, una cosa incredibile!
Quella della Cypress è un' ottima soluzione e funziona bene. Si può creare una rete contenente fino a 256 dispositivi facile da utilizzare. Hanno un core 8051.

ritratto di Vittorio Crapella
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Credo si tratti di questo KIT

Credo si tratti di questo KIT dove si vede anche una mini breadboard per esperimenti aggiuntivi http://www.cypress.com/?rID=38026
molto interessante anche perchè con 256 dispositivi diversi puoi fare davvero dei bei controlli remoti anche a livello industriale

ritratto di TardoFreak
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Si, proprio quello.

Si, proprio quello. Chiaramente ne ho presi due, li ho provati per bene e funzionano molto bene. Utilizzando un stack preconfezionato per la gestione della rete non c'è da preoccuparsi quasi di niente. Si manda il comando e si attende l' acknowledge e si è così sicuri che il comando sia stato ricevuto.
Ti forniscono anche il compilatore C per l' 8051. E' un sistema completo.

 

 

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