Home Forum Scrivi una domanda di elettronica RIDUTTORE DI TENSIONE ALTERNATA

Questo argomento contiene 15 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Luca Giuliodori Luca Giuliodori 3 anni, 2 mesi fa.

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  • #58230

    titan
    Membro

    Salve a tutti, nel caso si posseggano dei trasformatori con tensioni del secondario non adatte allo scopo e non si voglia acquistarne uno specifico, come si fa per ridurre (od anche aumentare) la tensione di uscita senza indurre altre variazioni ai restanti parametri del trasformatore?
    grazie.

    #69609
    Luca Giuliodori
    Luca Giuliodori
    Partecipante

    Se non puoi variare le caratteristiche del trasformatore (“senza indurre altre variazioni ai restanti parametri del trasformatore”) penso che l’unica soluzione è agire a monte o a valle del trasformatore e comunque tutto dipende dalle potenze che ci sono in gioco.

    Quello che ti consiglio è di usare o un trasformatore switching che ti permette di abbassare o innalzare la tensione in uscita dal trasformatore, oppure un semplice stabilizzatore di tensione.

    Altrimenti, se riesci a “manipolare” le caratteristiche del trasformatore puoi provare a “giocare con le spire” togliendone o aggiungendone alcune anche se personalmente la eviterei come soluzione in quanto è difficile oltre che “pericolosa” da realizzare.

    Dacci ulteriori dettagli così ti possiamo aiutare più nello specifico.

    Facci sapere.
    Ciao!

    #69614

    Fabrizio87
    Membro

    Può giocare sul fatto di metterli in serie o in parallelo,

    Ad esempio mettendo in serie due secondari di due trasformatori così ottieni la somma delle due tensioni,
    Del primo trasformatore12 + del secondo12 = 24 V
    Oppure in parallelo volendo ottiene una somma delle correnti,

    Stai attentoa non troppo sbilanciare tra i diversi trasformatore,

    #69615
    Luca Giuliodori
    Luca Giuliodori
    Partecipante

    Si, come dice Fabrizio se hai più secondari puoi metterli in serie per innalzare la tensione o in parallelo per avere più corrente a disposizione, stando attento però a non sbilanciare i due secondari altrimenti rischi di danneggiarne uno.

    Ma da come avevi scritto sembrava che non avessi a disposizione due secondari…mi sbaglio?

    #69657

    divivoma
    Membro

    In realtà questa soluzione un pò mi “tituba” :)… siete sicuri che sia corretta..
    Sto provando a immaginarmi uno schema..cioè praticamente metti i due primari in parallelo per ottenere uno equivalente…e fin qui OK..poi al secondario li metti in serie..?
    Il morsetto + del primo è flottante…il meno del primo va col piu del secondo…mentre il meno del secondo è flottante anch’esso…

    Ma secondo me funziona se solo se i due trasf. hanno le stesse caratteristiche…soprattutto il rapporto N1/N2 altrimenti la tensione che ottieni non è proprio quella che volevi…boh..a me pare strano..!

    #69661
    Luca Giuliodori
    Luca Giuliodori
    Partecipante

    No allora aspetta a collegare altrimenti rischi di fare un botto :)

    Tu hai un trasformatore giusto? solitamente i trasformatori hanno un solo primario che va collegato alla tensione di rete e “N” secondari, ci confermi questa cosa? Esistono dei trasformatori con più ingressi nel primario ma questo è il caso di un trasformatore trifase e non monofase.

    Comunque sia ci dici le caratteristiche del primario e dei secondari (volt e VA presenti nell’etichetta)?

    A prescindere da questo quello che ti stavamo dicendo riguarda solo ed esclusivamente il collegamento dei secondari: se hai due o più secondari che forniscono la stessa tensione e li metti in parallelo avrai più corrente a disposizione; se hai due secondari con voltaggi diversi ma con gli stessi VA e li metti in serie avrai come uscita la somma delle due tensioni.

    Facci sapere.

    #69674

    Mino_73
    Partecipante

    Nota che esistono anche trasformatori con al primario diversi fili di connessione. Questi trasformatori permettono di avere in ingresso tensioni diverse dalla 220Volt. Non è detto che sono trasformatori trifase. Per riconoscerli basta usare un tester e verificare come sono connessi i vari avvolgimenti.
    Così come molti trasformatori hanno più uscite sul secondario perché permettono di avere in uscita tensioni diverse anche contemporaneamente. Facendola semplice i primari vanno collegati in parallelo alla presa a 220Volt i secondari li puoi connettere in parallelo facendo attenzione alla polarità!! Mi spiego altrimenti con questa affermazione scateno una fila di commenti infinita!!! :-) Hai a che fare con tensioni alternate derivate dalla stessa sorgente (220Volt) i secondari hanno una polarità nel senso che per connetterli devi fare in modo che quando la tensione su un polo del secondario è al suo massimo anche quella del secondo secondario deve trovarsi al suo massimo. in questo modo i due segnali sono sincroni e ottieni la somma delle tensioni se messi in serie, ed eviti un corto circuito se messi in parallelo. Per verificare la polarità dei due avvolgimenti metti in serie i secondari e misura la tensione di uscita, poi inverti i fili di uno dei due secondari e misura di nuovo la tensione di uscita, scegli la configurazione che ti dà la misura più alta. Il tester deve essere impostato per misure alternate. Il tester misura il valore medio dell’ingresso, quindi se i due secondari si trovano in opposizione di fase il tester segnerà un valore inferiore rispetto alla misura con i due secondari in fase tra loro. Infine, se connetti i due secondari in serie fai attenzione alla corrente massima dei due trasformatori, quella che hai a disposizione è pari alla massima corrente del trasformatore meno potente (connessione serie = stessa corrente) se vuoi metterli in parallelo allora devi fare attenzione che la tensione di uscita sia la stessa, la massima corrente che hai a disposizione è pari alla somma della massima corrente che possono fornire i due trasformatori. Una eventuale differenza di tensione in una connessione parallelo farà circolare della corrente tra le i due secondari facendoli scaldare molto.
    PS. Fai attenzione a giocare con la 220Volt usa calzature isolanti e non toccare mai i due poli contemporaneamente.

    #69678
    Luca Giuliodori
    Luca Giuliodori
    Partecipante

    Affermazione giusta quella di Mino_73 di controllare la polarità dei secondari quando li connetti insieme, nel post precedente mi sono dimenticato di dirlo.

    Non sono d’accordo invece sulla modalità per riconoscere la polarità: se li connetti in controfase ci sarà uno scorrimento di corrente elevatissimo tra un trasformatore e l’altro tale che li potrebbe portare alla rottura. Io ti consiglierei di verificare la polarità non in questo modo ma attraverso l’uso di un oscilloscopio.

    Comunque attendo ancora indicazioni sulle caratteristiche tecniche del trasformatore in modo che possiamo darti indicazioni più precise in merito.

    Facci sapere.

    #69673

    divivoma
    Membro

    Scusate un attimo…ma perchè parate di “correnti elevatissime ” e sovraccarichi allucinanti… ma ci dimentichiamo forse che a monte dovrebbero esserci le famigerate protezioni?? Cioè dovrebbe scattare di norma il magnetotermico se non prima il differenziale se si va a squilibrare le due correnti su fase e neutro anche di pochi mA !!
    @titan: Immagino tu stia lavorando in queste condizioni no? In realtà pensandoci primario e secondario risultano disaccoppiati perciò non so se si squilibrano le correnti a secondario… succede lo stesso anche al primario “equivalente del parallelo” ?
    A questo punto se il risco è così “alto” starei molto attento a fare misure “strane” al secondario… occhio titan ;) !

    #69689
    Luca Giuliodori
    Luca Giuliodori
    Partecipante

    No, se sbagli a collegare i secondari il magnetotermico non salta a meno che non superi la corrente massima di assorbimento ma, considerando il rapporto di conversione del trasformatore, credo che si rompe prima il trasformatore. Men che meno il differenziale, infatti il differenziale (detto anche salvavita) salta solo se c’è una “fuga” di corrente verso terra, cosa che in questo caso non dovrebbe succedere (a meno che non c’è qualche problema nei collegamenti del primario).

    Quello che dicevo io è di fare attenzione nella valutazione della fase dei secondari: se mette i due secondari in controfase rischia di far saltare il trasformatore.

    Non sapendo le caratteristiche tecniche del trasformatore non so dargli certezza.

    Comunque tranquillo titan, con un po di accortezze risolvi il problema e non c’è nulla di pericoloso :) solo che…dacci notizie sul trasformatore :)

    #69709

    Come detto in precedenza. Non andare per livelli di tensione, che sono al di sopra 24. Li ho provato ma il rischio di danneggiare trasformatori è più che utilizzando in modo corretto. Io teoria si può cascata qualsiasi numero di trasformatori, ma le bobine trasformatori non saranno soddisfatte per questo rating e con alta possibilità vi ritroverete a bruciarli. con carico elevato evitare di utilizzarle in combinazione.

    #69731

    Mino_73
    Partecipante

    Aspetta un attimo!! Fammi capire!! Se metti i due secondari in serie, quindi connessi solamente con una estremità degli avvolgimenti secondari!! Come fa a passare corrente se la maglia è aperta?? Se sono connessi in controfase e i due trasformatori sono identici otterrai una tensione somma pari a zero!! Altrimenti se sono connessi in fase ottieni una tensione pari al doppio!! Una volta trovata la giusta polarità dei due secondari si possono mettere in parallelo, se serve, senza che si verificano dei danni!!! Usare un oscilloscopio va benissimo. Per ultimo dopo aver trovato la corretta polarità dei secondari bisogna segnare anche quella sui primari altrimenti se invertiamo i terminali di ingresso di uno dei due otteniamo ancora o tensione nulla nel caso serie o correnti elevate nel caso parallelo!!

    #69732
    Luca Giuliodori
    Luca Giuliodori
    Partecipante

    Non ho ben capito, ora ti ripeto e vediamo se giusto o meno.

    Per come ho capito stai parlando di mettere in cascata più trasformatori giusto? ma non credo che sia la soluzione migliore, anche perchè per come dice titan ha a disposizione solo un trasformatore. E comunque come dici tu mettere in cascata più trasformatori è sempre rischioso.

    Quello che abbiamo detto nei post precedenti riguarda il mettere in serie o in parallelo più secondari e eventualmente (ma non credo che lo passa fare nel suo caso) giocare con i primari.

    In realtà la richiesta di innalzare la tensione è solo secondaria, la prima richiesta (come suggerisce il titolo) è quella di ridurre la tensione in uscita da un trasformatore, cosa che non è possibile fare se si mettono secondari in parallelo o in serie (si potrebbe adottare qualche strano “archibugio” ma io non terrei in considerazione questa ipotesi).
    Per poterlo fare ci sono diverse tecniche che variano di molto in base all’utilizzo richiesto (switching, riduzione dell’onda attraverso i triac, ….) ma fincheè non abbiamo maggiori dettagli sulle caratteristiche del trasformatore e sugli assorbimenti possiamo buttare giù un sacco di idee senza essere però mai concludenti.

    #69733

    divivoma
    Membro

    esatto quindi.. praticamente andiamo avanti da soli.. possiamo crearci un post apposito se vogliamo no ? almeno non fantastichiamo..ci diamo delle specifiche opportune e magari facciamo qualche disegno per chiarire meglio…che sicuramente è meglio di 500 parole per fare 15 punti… ;)

    Dai raga piu semplicità che lo sappiamo fare come in altri post ;)

    #69781
    Luca Giuliodori
    Luca Giuliodori
    Partecipante

    Ancora non abbiamo maggiori dettagli ma così, pensando e ripensando mi è venuto in mente che tra le mille soluzioni che abbiamo proposto, ci siamo dimenticati di quella più semplice: il reostato! Se quello che devi fare è di diminuire la tensione ai capi di un utilizzatore come per esempio un motore, puoi anche provare ad applicarci un reostato. Certo non è di certo una soluzione “elegante” ma di sicuro di facile applicazione.

    Facci sapere.

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