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Sistema accensione/spegnimento poco invasivo

6 risposte [Ultimo post]
ritratto di Fede86
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Ciao a tutti

Avevo necessità di realizzare un circuito di accensione/spegnimento per schede di sviluppo.

Mi spiego meglio:
al momento sto lavorando con una "pandaboard". Questa scheda presenta solo 2 pulsanti. Uno collegato ad un GPIO del micro e l'altro collegato a un reset.
La pressione del secondo dei due tasti provoca lo spegnimento del micro e il riavvio al rilascio del pulsante. Insomma un metodo di riavvio molto brutale... e non si tratta nemmeno di un metodo hardware di spegnimento.

Il mio fine è quello di arrivare ad un sistema di accensione/spegnimento provvisto di un solo pulsante.

Quindi
La pressione del dell'unico pulsante dovrebbe provvedere all'avvio della scheda.
e...
La pressione dello stesso pulsante a regime della macchina dovrebbe provvedere a mandare un messaggio di shutdown interpretato dalla macchina per riuscire ad avere uno spegnimento decoroso.

Purtroppo ho una scarsa esperienza di dispositivi presenti attualmente sul mercato. Quindi non so se già esiste qualcosa che possa tornarmi utile.

Infatti prima di farmi prendere in giro proponento soluzioni approssimative chiedo il vostro aiuto

Grazie!

Federico

ritratto di Fede86
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2 settimane 4 giorni fa
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Ciao Noto che querto mio

Ciao
Noto che querto mio topic non ha riscosso troppo successo.

Ho abbozzato un circuito, così come avevo pensato di realizzarlo
Naturalmente non mi convince...

Ho simulato il tutto con LTspice.
ho ripulito un po' il circuito per renderlo di più facile lettura.
eccolo http://ubuntuone.com/1ig3wEjxfcZLe93LIbN7GV
sul lato in alto a destra ho rappresentato con un fotoaccoppiatore il ed una semplice resistenza quella che sarà la scheda o comunque il mio carico.
sulla sinistra c'è il prelievo dei segnali, quindi il pulsante che fungerà da accensione e il segnale logico inviato dalla scheda che fungerà da spegnimento.
il core (in basso sullo schema) è un trigger di schmit dimensionato per avere un'alta isteresi.
quindi, a riposo, il partitore in ingresso fornisce una tensione che si trova all'interno della zona di isteresi. quando viene premuto il tasto di accensione il livello di ingresso al trigger supera la soglia alta facendolo commutare. quando il segnale logico porta l'ingresso a massa viene sul trigger viene superata la soglia inferiore e commuta nuovamente.
Il problema è stato rapportare tutto ad un'alimentazione di 0 o 5 V (l'alimentatore fornisce un'alimentazione continua, non volevo generarmi un'alimentazione duale solo per questo circuito). e generare una tensione di riferimento che non sballasse tutto il circuito (ops, noto che ho lasciato un generatore da 2V per creare il riferimento, dovevo sosituirlo con altro).
questo http://ubuntuone.com/5AHzKDm7MlOVxhlLBh89Ss è il grafico generato da LTspice.
in verde è evidenziata la tensione sul carico
in blu l'impulso d'accensione e in rosso quello di spegnimento (gli impulsi, per semplicità, sono stati simulati da generatori)

Potete darmi qualche giudizio critico? non ho troppa fiducia sull'affidabilità del circuito...

ritratto di Piero Boccadoro
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Scusa l'assenza di risposte

Scusa l'assenza di risposte finora :)

Cominciamo con una domanda scema: come mai con LTspice?

Del generatore da 2V mi ero accorto ma ho visto che lo hai scritto quindi ho capito che era un refuso.

Senti, a guardare le cose così mi sembra che tutto sia al posto giusto...
La simulazione non la farei con dei generatori ma piuttosto cercherei di simulare tutto correttamente per verificare i dettagli.
Riguardo gli impulsi, lo slot temporale tra impulso di accenzione e quello di spegnimento è quello previsto? è corretto?

Senti, se si, detta così, mi sembra che funzioni :)

ritratto di Fede86
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Grazie!
mmhh... diciamo che la scelta di LTspice è dettata da l'ignoranza di alternative.
A proposito: se qualcuno ha qualche consiglio su programmi/tool lo accetto volentieri :)

forse potrei trovare qualche problema nel dimensionamento del partitore che vorrei mettere al posto del generatore da 2V... Vabbeh vedrò di rimediare.

Ho utilizzato dei generatori per simulare i pulsanti appunto perchè non sapevo come simulare interruttori sullo Spice e non volevo perderci troppo tempo dietro.

Si si l'intervallo tra impulso e impulso è voluto. Ho impostato semplicemente i ritardi agli impulsi del generatore.

Stavo però pensando a quale poteva essere il comportamento durante la "prima alimentazione"... Quando viene fornite l'alimentazione per la prima volta agli operazionali. Potrei avere qualche instabilità?

ritratto di Piero Boccadoro
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Scusa la domanda ma che

Scusa la domanda ma che intendi per "decoroso"?
Questo spegnimeto, conseguente alla seconda pressione del pulsante, deve avvenire per tempi definiti oppure senza che sia specificato un intervallo temporale tra quando il sistema è on e quando deve andare off?

ritratto di Fede86
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Volevo usare questo tipo di

Volevo usare questo tipo di sistema di accensione e spegnimento su schede con sopra installato un SO
Pertanto ho disposto accensione e spegnimento su due impulsi diversi.

Insomma. Prevedevo un solo tasto, quello denominato "ON" nello schema, Come si vede dallo schema la pressione di quel pulsante può portare solo alla commutazione d'accensione della macchina. Sia in caso di macchina spenta sia in caso di macchina accesa.

L'impulso di spegnimento deve essere pilotato dalla scheda stessa (tramite GPIO per intendersi)

In modo che lo spegnimento sia voluto tramite software.

Quindi così mettendo in parallelo sulla pressione del pulsante anche un invio di un segnale logico verso la scheda si può programmare uno spegnimento software.

E mettere così il pilotaggio del pin che spegne materialmente la scheda (impulso "OFF" sullo schema), alla fine delle routine di shutdown della macchina.

Con una gestione simile dell'alimentazione si può prevenire anche la brutale estrazione della spina di alimentazione a macchina accesa
Basta mettere una batteria tampone in parallelo all'alimentazione (devo ancora vedere come metterla) in modo da alimentare la scheda (e naturalmente alimentare questo circuito di gestione dell'alimentazione) durante il blackout.
Insomma utilizzare la logica di funzionamento degli UPS: a fronte di un blackout manda un messaggio al server che decide se spengersi o meno.

Non so se son riuscito ad essere chiaro...

ritratto di Piero Boccadoro
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Si si, ora chiarissimo. E

Si si, ora chiarissimo.
E l'idea di "riprendere" la logica degli UPS mi sembra vincente!

 

 

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