Le opzioni possono essere esercitate manualmente, mediante microinterruttori, oppure direttamente dal prescaler mediante due uscite di controllo. Scendendo nei particolari vediamo che a seconda del-l’impostazione dei predetti piedini il microcontrollore sposta la virgola sul display, ovvero può indicare la lettura nei seguenti formati:
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- 99.999,9 Hz
- 999.999 Hz
- 9.999.99x Hz
- 99.999.9xx Hz.


Il primo modo si ottiene con entrambi i piedini di controllo a zero logico, il secondo con 1 al pin 9 e 0 al pin 10, il terzo con la combinazione opposta (0 al piedino 9 e 1 al 10) e il quarto con entrambi i pin a livello alto. Notate che nel primo modo la frequenza viene indicata con una cifra decimale, quindi il frequenzimetro misura apprezzando il decimo di hertz: per ricavare ciò la base dei tempi è modificata, in quanto per ottenere una tale precisione è necessario riferirsi ad un tempo 10 volte maggiore; in sostanza invece di avere il trigger a 1 sec. lo si imposta a 10 sec., altrimenti non è possibile conteggiare una frazione di Hz.
Tanto per fare un esempio, se un segnale è a 0,2 Hz dà un impulso ogni 5 secondi, e misurando ogni secondo non è possibile rilevarlo, quindi si avrebbe una lettura pari a zero. Il modo normale di funzionamento è quello che corrisponde alla seconda combinazione, pertanto usando lo strumento da solo i dip-switch DS3 e DS4 devono essere aperto il primo e chiuso il secondo: in questo caso il display visualizza la frequenza letta nel forma-to senza cifre decimali, a 6 digit, il che permette di visualizzare da 1 a 999.999 Hz. Il secondo ed il terzo modo servo-no per l’uso con il prescaler, ovvero quando il modulo viene preceduto da un divisore di frequenza: nel primo il display indica a destra una x al posto della settima cifra, la quale conferma che la lettura è precisa alle decine di Hz; nel secondo modo di funzionamento vengono visualizzate due x in corrispondenza delle unità e delle decine di Hz, e la misura è indicata con approssimazione alle centinaia di hertz.
L’intero circuito funziona a 5 volt c.c. ricavati dal regolatore integrato U2 par-tendo dalla tensione di alimentazione applicata ai punti + e - BATTERIA. Gli stessi 5V vengono portati al connettore del prescaler per alimentare l’eventuale modulo divisore di frequenza.
REALIZZAZIONE PRATICA
Vediamo adesso come si costruisce il nostro frequenzimetro: tutti i componenti prendono posto sul piccolo circuito stampato del quale trovate in que-ste pagine la traccia del lato ramato (in scala 1:1) utile alla preparazione della pellicola da fotoincisione; ricavata la pellicola si può procedere alla preparazione della basetta, incisa e forata la quale si inizia il montaggio. Per primi vanno fatti i ponticelli di interconnessione, ricavati da avanzi di terminali di diodi, resistenze, condensatori, ma anche da spezzoni di filo di rame rigido del diametro di 0,5÷0,8 mm; tutti vanno messi come indicato dalla dispo-sizione componenti visibile in queste pagine.
Bisogna quindi montare le resistenze e i diodi, badando di rispettare il verso di orientamento indicato per questi ultimi; si inserisce e si salda poi lo zoccolo del microcontrollore (dip a 9+9 piedini) avendo cura di disporlo con la tacca di riferimento nel giusto verso. Si procede con i condensatori (attenzione alla polarità di quelli elettrolitici) il quarzo, e il led: per quest’ultimo notate il riferimento dato dalla parte smussata (catodo).
Il kit è disponibile da Futura Elettronica

































