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Frequenzimetro 0,1 ÷ 999.999 Hz con micro Z8 - 5

Frequenzimetro 0,1 ÷ 999.999 Hz con micro Z8

Restano ancora da sistemare il regolatore e il display: il primo va posizionato tenendone il lato metallico rivolto al diodo Zener DZ1, mentre il secondo va ovviamente con il vetro che guarda verso l’esterno della basetta; ricordiamo che il DSP1 è un display intelligente ad una riga per 16 caratteri, con retroilluminatore a LED, prodotto dalla Samsung e siglato UC-16103-SLATO.

In alternativa è possibile usare la versione non retroilluminata, a riflessione, sempre della Samsung, ovvero il tipo UC-16101-SNARO-K. Entrambi i tipi hanno come modulo di controllo il chip HD44780, interfaccia di comunicazione parallela. Questo si controlla tramite istruzioni molto semplici, dispongono di una RAM di 80x8 bit (per un massimo di 80 caratteri) e di una ROM che contiene fino a 192 diversi caratteri visualizzabili mediante i codici di ingresso. Altri 8 caratteri possono essere programmati liberamente. Ad ogni modo il display si può collegare alle rispettive piazzole dello stampato usando corti spezzoni di filo di rame nudo, oppure una striscia di punte sezionabili a passo 2,54 mm del tipo ad angolo retto (piegate a 90°) o anche dritte.

Terminate le saldature non occorre fare altro che prendere il microcontrollore Z86E04 già programmato (si acquista presso la ditta Futura Elettronica di Rescaldina -MI- tel. 0331/576139) ed inserirlo badando di far coincidere il suo riferimento con la tacca del rispettivo zoccolo. Fatto ciò conviene controllare che tutto il circuito sia in ordine e correggere eventuali imprecisioni, quindi si può dare tensione e procedere a qualche misura; prima però è consigliabile racchiudere il modulo in un contenitore, meglio di metallo (isolandolo dalle pareti) e montare una presa BNC da pannello su una delle pareti, collegandola poi con un pezzo di cavetto schermato (la maglia a massa ed il conduttore ad Fin) allo stampato.

Lo schermo del cavo si deve collegare al contatto esterno del BNC, il che, usando una scatola di metallo, permette di tenere a massa tutto il contenitore realizzando un’ottima protezione contro le interferenze. Per l’alimentazione basta una pila a secco da 9 volt collegata con un’apposita presa della quale il filo rosso va al + ed il nero al -, ovviamente dei contatti marcati BATTERIA; l’assorbimento del circuito è tanto limitato (una decina di mA) da consentire un funzionamento prolungato senza difficoltà. Nulla vieta comunque di prevedere un apposito alimentatore: nell’eventualità questo deve fornire da 9 a 15 volt c.c. ed una corrente di 40÷50 mA.



Per effettuare le misure potete usare una sonda provvista di connettore maschio BNC, che dovrete innestare nell’apposita presa posta sulla scatola e comunque collegata ai punti IN: va bene la tipica sonda da oscilloscopio purché senza partitore (x1) o anche una x10 usata però con il selettore in posizione x1. Ultima cosa: per come è stato disegnato il circuito stampato, allo scopo di avere la corretta visualizzazione delle cifre il display deve essere capovolto; infatti dà l’indicazione nel verso giusto quando si trova con i piedini verso l’alto.

Ragion per cui nel montaggio dovrete avere la cura di fissare lo stampato alla parete in alto della scatola, in questo modo il display risulti capovolto e la lettura delle cifre visualizzate appare correttamente.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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