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Gli scienziati rivalutano il potere delle patate

patate per fare energia

“Patata Power” questa potrebbe essere benissimo la formula magica per la generazione di energia in futuro. Gli scienziati sono impegnati attivamente nella costruzione di batterie elettriche basate sul trattamento del solido organico delle patate. Queste batterie sono assolutamente eco-friendly proprio perché costruite sfruttando i poteri nascosti delle patate e possono diventare una risposta economica alla crescente esigenza di risorse energetiche per i paesi in via di sviluppo e paesi sviluppati.

Si tratta di una soluzione semplice e sostenibile: ci sono ancora posti nel mondo dove le infrastrutture di base per l'illuminazione e altri fabbisogni elettrici sono insufficienti. I ricercatori della Hebrew University stanno ora cercando di soddisfare questa esigenza e fornire una soluzione per la produzione di energia pulita, utilizzando il potenziale organico nascosto in questo tubero comune. Infatti, la batteria sfrutta la capacità latente nei tuberi trattati, rendendo la patata un mezzo ideale, facile ed economico per la produzione di energia pulita. Nella costruzione della batteria è utilizzato un processo di elettrolisi semplice, ma efficace. Una fetta di patata comune viene messa in contatto con due elettrodi, uno di zinco e uno di rame, che collegati tra loro vanno a formare la batteria. Con una patata bollente, la potenza elettrica aumenta di 10 volte di più che con le patate non lesse, e la longevità è notevolmente aumentato.

Il principio che gli scienziati utilizzano per migliorare le prestazioni delle batterie tradizionali è quasi simile a questo processo: minore è la resistenza del ponte salino nella batteria di patate, più le batterie saranno longeve e più efficienti.
Il trattamento batterie alimentate a patate (con bassa potenza elettrica) è stato utilizzato per LED di potenza. Queste batterie sono in grado di fornire illuminazione, potenza di telecomunicazione e trasferimento di informazioni nelle aree in via di sviluppo non appartenenti all'OCSE.

Qualora vi sia un insufficienza nel corretto funzionamento delle infrastrutture elettriche tradizionali, questi generatori di energia pulita ed ecologica si dimostrerà essere una risorsa utile.
La ricerca è stata condotta da: Prof. Haim D. Rabinowitch, Robert H. Smith della Facoltà di Agraria, Food & Ambiente e Alex Goldberg, School of Computer Science & Engineering, Università Ebraica, in collaborazione con il Prof. Boris Rubinsky, University of California, Berkeley; inoltre il progetto è stato sponsorizzato da: Yissum Research Development Company Ltd, l'Università Ebraica di Gerusalemme. La ricerca nei processi elettrolitici sulla materia vivente può essere utilizzata per molte applicazioni, compresa la produzione di energia elettrica, come per dispositivi elettronici medici impiantati e auto-alimentati.

Questo utilizzo innovativo delle patate sembra anche essere redditizio: le batterie che utilizzano il potenziale delle patate hanno un costo abbastanza vantaggioso. Le celle da 1,5 volt D ed Energizer E-91 si sono rivelate le cellule più costose - circa da 5 a 50 volte di più di queste cellule alimentate a vegetali. Non solo patate, ma anche altri ortaggi trattati possono essere utilizzati per fornire energia pulita e poco costosa. Ma le patate possono essere considerate come verdura di prima scelta per alimentare la batterie a energia pulita a causa della loro elevata produzione e la facile disponibilità sul mercato. (da Alternative Energy World)

 

 

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