GNU Screen e Byobu – Tutta la potenza del terminale con Screen e Byobu

Screen snapshot

Conoscere alcuni semplici trucchi di GNU Screen o del suo successore Byobu per iniziare ad utilizzare la console testuale sfruttando tutta la sua potenza e versatilità.

Nonostante la ricerca inarrestabile verso una sempre maggiore intuitività del software e un look and feel sempre più affascinante, la shell a riga di comando rimane sempre lo strumento più efficace e potente per l’amministrazione di ogni aspetto dell’attività di una macchina Unix/Unix Like come Linux, FreeBSD, o Solaris.

Probabilmente gli addetti del mestiere “vecchia scuola” verranno scherniti per la loro ostinazione ad utilizzare uno schermo – spesso con una risoluzione altissima e colori sfavillanti – rigorosamente a caratteri ASCII verdi con sfondo nero.

Ma la verità è che gran parte delle applicazioni GUI scritte per sistemi Unix, non sono altro che interpreti grafici di comandi che se venissero lanciati da terminale produrrebbero lo stesso output.

Nonostante questo, chiunque potrà dirvi che una delle grandi limitazioni che sorgono utilizzando prevalentemente il terminale, è l’impossibilità di lanciare più processi in foreground su una stessa finestra.

Per ovviare a questo inconveniente vi aiutano due programmi che non possono mancare nel vostro developer kit: GNU Screen e Byobu, che vi danno la possibilità di utilizzare la shell con una forte impronta multitasking.

Sia GNU Screen che Byobu sono in grado di aprire un numero potenzialmente illimitato di shell in una sola finestra terminale, e danno poi la possibilità di “agganciarsi” e “sganciarsi” da ognuna di esse, a seconda delle necessità.

Risultano estremamente utili sopratutto per quanto riguarda l’amministrazione remota di una macchina, è infatti possibile effettuare il detach della sessione Screen o Byobu sulla quale state lavorando, per avere la possibilità di chiudere fisicamente la connessione e riprenderla in un secondo momento o da un altro computer.

Oppure se dovete lanciare uno script in una macchina remota dove c’è poca o non buona connettività potete farlo effettuando in seguito il detach per essere sicuri che lo script continui a lavorare senza venire fermato da una disconnessione indesiderata o senza perdere nemmeno una stringa output.

Byobu and Screen – Le regole d’oro.

Gli utilizzi che si possono fare con GNU Screen e Byobu sono pressoché illimitati, l’unico inconveniente sono le combinazioni tasto che devono essere assimilate per utilizzare questi potentissimi strumenti in maniera adeguata.

Lo scopo di questo articolo è quindi darvi una panoramica delle funzioni più importanti di GNU Screen e Byobu, vedrete che una volta memorizzate non potrete più farne a meno.

Prima di cominciare ecco le due regole d’oro di questi due software:

  • tutti i comandi che volete passare all’interprete dovranno essere preceduti da Ctrl+a. Questa istruzione dice a screen che il comando a seguire non va passato alla shell ma va interpretato come comando proprio.
  • tutte le combinazioni tasti sono case sensitive, per questo digitare “Ctrl+a d” oppure “Ctrl+a D” ha un diverso significato.

Ecco quindi alcune delle funzioni principali:

Ctrl+a C - Crea una nuova sessione

Ctrl+a A – Rinomina la sessione

Ctrl+a Ctrl+a – Torna alla sezione precedente

Ctrl+a <0-9> - Torna alla sessione <0-9>

Ctrl+a “ – Stampa una lista delle sessioni aperte, dandoti la possibilità di scegliere quella desiderata

Ctrl+a d - Effettua un detach dalla sessione corrente con un fork in background. Molto utile per quanto riguarda le sessioni remote. Il comando “screen -r” riprenderà la sessione.

Ctrl+a <Escape> – Naviga nella history della vostra shell e controlla quale output è stato prodotto da ciascun comando. premendo di nuovo <Escape> uscirete dalla funzione.

Byobu: il futuro è già qui?

L’inclusione di Byobu (la pronuncia è “bai-o buu”) in Ubuntu 9.10 “Karmic Koala”, fa si che questo nuovo nipote dell’ultra ventennale GNU Screen abbia tutte le carte in regola per farsi amare dagli “smanettoni” della console testuale. Tra le novità di questo promettente software trovate, in basso alla schermata una serie di statistiche che vi aiutano a tenervi informati sullo stato di salute della vostra macchina e un menu di configurazione (premendo F9) che vi permetterà di personalizzare la vostra console e renderla ancora più produttiva.

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