Google entra nelle vostre case con Android @ Home e presenta Android Open Accessory support con Arduino.

Google entra nelle vostre case con Android @ Home e presenta Android Open Accessory support con Arduino.

Android @Home: il primo smartphone Android è arrivato nel 2008 poi, nel 2010, la piattaforma Android è apparsa sulle tavolette ovvero i Tablet. Ora Android vuole entrare nella vostra casa con Android @ Home. Presentato Android Open Accessory support per il supporto di accessori esterni.

Nel corso della sua I/O developer conference di Martedì, Google ha mostrato l’anteprima del suo progetto Android @ Home, che estenderà la piattaforma Android in oggetti di uso domestico. Ciò significa che un giorno, in futuro, sarà possibile controllare gli elettrodomestici come la lavastoviglie, il sistema di riscaldamento, le luci nella vostra casa utilizzando il dispositivo Android come un telecomando.

Cos’è Android @ Home?

In un’intervista rilasciata per l’occasione l’engineering director di Google Joe Britt ha detto: “Pensate al vostro telefono cellulare come al nucleo graize al quale tutto questo è iniziato. Stiamo aprendo la piattaforma a tutti voi per permettervi di fare tutto quello che potete immaginare.”

Alcuni piccoli dettagli sono trapelati: Google spiega che con Android @ Home ha essenzialmente creato un quadro di controllo per una comunicazione senza fili tra gli oggetti nella vostra casa. Nel corso del Keynote di presentazione, Britt ha dimostrato questa comunicazione senza fili utilizzando un tablet Motorola Xoom per il controllo delle luci del palcoscenico. l’impianto luminoso è stato creato dalla Lighting Science, il primo partner di Google in questa iniziativa.

Per Google, l’Android @ Home è un primo passo verso “l’internet delle cose”, un termine usato per descrivere la crescente tendenza dei costruttori nel progettare oggetti intelligente e connessi. Le principali società tech come ARM Holdings e Hewlett-Packard sono da tempo coinvolte in questo spazio, fornendo microcontrollori a basso costo e toolkit ad hobbisti e ingegneri e nella creazione di sistemi di sensori senza fili in grado di misurare l’attività sismica. In sostanza, questi progetti hanno come obiettivo ultimo quello di trasformare gli oggetti “stupidi” o scollegati in “intelligenti” o “collegato”.

“Vogliamo pensare ad ogni elettrodomestico in casa come un potenziale I/O”, ha detto Britt sempre durante la presentazione del Keynote.

Questo tipo di comunicazione senza fili tra dispositivi esiste già da tempo, comunemente chiamata “edifici intelligenti” e spesso coinvolgono il controllo della temperatura e gli apparecchi di illuminazione.

Secondo l’ engineering director di Google Matt Hershenson il progetto aprirà nuove possibilità di creazione per elettrodomestici intelligenti agli sviluppatori che altrimenti non ne avrebbero la possibilità.

Cos’è Android Open Accessory support?

Oltre alle anteprime di Android @ Home, Google ha presentato anche Android Open Accessory support per il supporto di accessori esterni. Questo permette appunto ad hardware esterni, come un mouse o un controller XBox, di interagire con il dispositivo Android-powered. Se si desidera utilizzare un accessorio che richiede un app per funzionare, saremo automaticamente indirizzati nell’Android Market per scaricare l’applicazione. Il supporto USB è attualmente disponibile e il supporto Bluetooth dovrebbe arrivare in futuro.

Android Open Accessory support è incorporato in Android 3.1 release rilasciata ai costruttori (compresa Xoom) questa mattina.

Per stimolare lo sviluppo di ulteriori periferiche in grado di interagire con i dispositivi Android, Google ha distribuito centinaia di accessori Developer Kit (ADKs), ci quali includono hardware basato sulla popolarissimo piattaforma Arduino.

La piattaforma hardware Arduino è la scelta ideale per l’estensione di Google Android. Arduino è molto popolare nella comunità open-source per la sua relativa economicità, facilità d’uso per i principianti e soprattutto i suoi strumenti software disponibili liberamente.

“Come una piattaforma aperta”, ha detto il direttore Product Management di Google Hugo Barra, “Android è sempre stato propenso ad andare ben oltre la telefonia mobile.” Staremo a vedere quali risultati otterrà Google in questo campo del tutto inesplorato.

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2 Comments

  1. Casciana17 23 maggio 2011
  2. Ser_gio 24 maggio 2011

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