Google Instant: come risparmiare 11 ore al secondo

Google Instant aggiorna la ricerca dopo ogni lettera digitata dall'utente

Google Instant è l’ultimo nato in casa Google. D’ora in poi, la ricerca comincerà subito dopo aver digitato la prima lettera della parola cercata e si aggiornerà continuamente a mano a mano che si scrivono le lettere successive. Google Instant permetterà così di risparmiare secondi preziosi nella ricerca, per un totale di 11 ore al secondo, sommando il risparmio di tutti gli utenti del mondo.

Google Instant predice i risultati della ricerca

Google Instant è un miglioramento del motore di ricerca che mostra i risultati mentre l’utente digita la sua richiesta e li aggiorna dopo ogni nuova lettera che viene scritta. Anticipando la ricerca dei risultati, che prima avveniva dopo aver premuto il tasto di invio, Google risparmia alcuni secondi per ogni ricerca. Google, che ha recentemente superato il traguardo di un miliardo di utenti alla settimana, lo descrive come un passaggio fondamentale.

Google Instant non è ancora disponibile per i dispositivi mobili, ma il piano dell’azienda è quello di rilasciare anche quella versione al più presto. Il servizio sta per essere lanciato per alcuni utenti registrati che sono stati selezionati, e alcuni hanno anche avuto modo di usarlo prima dell’uscita dell’innovazione.

Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Russia, Spagna e gli Stati Uniti saranno i primi Paesi a beneficiare di questa nuova invenzione, e Chrome, Firefox, Safari e Internet Explorer 8 sono i primi browser supportati.

Facciamo un esempio di come funzionerà Google Instant. Se un utente comincia a digitare una parola partendo dalla lettera “V”, un algoritmo è in grado di prevedere quello che si sta andando a digitare e selezionerà tutte le parole più cercate che iniziano con la lettera “V”. Digitando poi la seconda lettera, per esempio una “A”, Google aggiornerà i risultati scartando tutti i risultati che non avevano come seconda lettera una “A”. Scorrendo i risultati della ricerca attraverso i set suggeriti si aggiornerà automaticamente anche la lista dei risultati sulla base del suggerimento evidenziato.

Il paradosso del risparmio di tempo con Google Instant

L’intuizione chiave alla base di Google Instant è che un utente impiega più tempo a scrivere la parola cercata che non a selezionarla tra una lista di parole già proposte dal motore di ricerca. In media si calcola che scegliere una parola guardando la lista fornita da Google richieda un decimo del tempo, con un risparmio di 2-5 secondi per ricerca. Visto il numero di utenti di Google nel mondo e di ricerche che fanno online, Google Instant farà risparmiare 11 ore al secondo o 111 anni ogni giorno. Sembra un paradosso, ma è il risultato che si ottiene sommando il risparmio di tutti gli utenti che fanno una ricerca nello stesso momento.
Il cambiamento più evidente è che si ottiene il contenuto molto più velocemente di prima perché non è necessario finire di comporre la parola, o anche solo premere “ricerca.” L’altro cambiamento importante è che avere una lista di risultati parziali può fornire un feedback immediato, adattando la ricerca a seconda dei risultati, per esempio specificando di più una richiesta che risultava troppo generica. Così, anche chi non sa esattamente quello che sta cercando, avrà dei risultati parziali che lo aiuteranno nella ricerca.

Google Instant non dovrebbe rallentare la connessione a internet, comunque l’azienda ha deciso di disattivarlo automaticamente per chi si connette con una linea lenta. Il carico supplementare che crea questo miglioramento è molto piccolo rispetto ad altri tipi di servizi web come streaming video e giochi online. Google ha fatto in modo di ridurre al minimo la quantità di dati inviati e ricevuti durante il processo di ricerca. Ad esempio, Google si limita a inviare le parti della pagina che hanno subito un cambiamento, senza aggiornare gli elementi statici, come la cornice intorno alla pagina dei risultati.

2 Comments

  1. Edi82 9 settembre 2010
  2. 3nca 9 settembre 2010

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