Home
Accesso / Registrazione
 di 

HP scopre il meccanismo dei memristor

HP scopre il meccanismo dei memristor

Gli ingegneri elettrici che hanno espresso il loro scetticismo sul fatto che i memristors di Hewlett-Packard potrebbero fare lo switch veloce come DRAM e mantenere ancora le loro memorie milioni di volte più a lungo del flash, possono stare tranquilli secondo Stanley Williams, HP Senior Fellow.

"Quello che abbiamo scoperto è che un campo elettrico e una corrente funzionano insieme per consentire ad un dispositivo di memoria di fare lo switch molto rapidamente e mantenere il suo stato a tempo indeterminato", ha dichiarato Williams. "Esiste una corrente che riscalda fino a circa 300 gradi Celsius, quanto basta per trasformare un film amorfo in uno cristallino"

I memristors sono considerati i dispositivi futuri della memoria universale perchè sono veloci come DRAM, piccoli come flash e durevoli come le memorie read-only, secondo HP. Come il quarto elemento fondamentale del circuito passivo, dopo le resistenze, i condensatori e gli induttori, i memristors mantengono uno stato alto o basso della resistenza grazie all'eliminazione delle lacune di ossigeno in film sottili di ossidi.

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog
ritratto di Giovanni Giomini Figliozzi

Il fatto che gli ingegneri

Il fatto che gli ingegneri scettici possono stare tranquilli vuol dire che è giusto essere scettici?
Un principio di funzionamento simile è presente anche sui CD RW infatti per scrivere e riscriver 0 e 1 su un bit di memoria è necessario riscaldare la superficie fino a un certo punto per trasformare la struttura del materiale da amorfa a cristallina e viceversa. Non sono totalmente esperto in questo settore, ma stando a quello che dice l'articolo sembra una tecnologia davvero molto promettente. Apprendo da wikipedia che il memristore è stato un dispositivo teorizzato nel 1971 e ci sono voluti 37 lunghissimi anni prima di riuscire a vedere una versione funzionante, prodotta dalla HP. Comunque a quanto pare sono pochi i produttori a livello mondiale che stanno investendo in questa nuova tecnologia. Il principio di funzionamento di questi dispositivi è riassumibile in questa maniera. Se ho capito bene si comportano grossomodo come se fossero una specie di induttori. L'applicazione di una tensione rapida ai capi di uno di questi dispositivi, provoca un leggero scorrimento di corrente, che moltiplicato per la tensione stessa diventa una potenza dissipata sul componente. Dissipando questa potenza il memristore cambia stato logico. Su wikipedia dicono anche che è plausibile attendersi una apparizione di computer dotati di accensione istantanea. Sinceramente sono un pò perplesso riguardo agli sviluppi futuri di questa tecnologia, soprattutto perchè sembra necessitare di una grande quantità di potenza per riuscire a funzionare, e all'epoca del VLSI (very large scale integration) mi sembra poco plausibile lo sviluppo di una tecnologia molto esosa in termini di consumi e dissipazioni di potenza.
È per questo che non vediamo più circuiti in giro funzionanti a transistor (che sarebbero potuti essere molto più veloci, almeno in linea teorica), ma tutto è passato al cmos, pur essendo più lento.
Solo il tempo potrà dirci cosa ne sarà di questa tecnologia

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 4 utenti e 40 visitatori collegati.

Ultimi Commenti