Parecchio tempo fa avevo sentito raccontare (in quello stile che fa molto leggenda metropolitana) che i sistemi anti-taccheggio vecchia maniera erano costituiti da materiale debolmente radioattivo, rilevato al passaggio nei varchi di controllo posti all'uscita dei negozi. Bufalona o c'è qualcosa di vero?
BlechIgol @NG Elettronica generale











Radioattivita' nell'antitaccheggio
Mi occupo di sistemi antitaccheggio da piu' di 20 anni.
Posso confermare che i sistemi antecedenti al 1995 non rispondono alle attuali normative di emissioni elettromagnetiche e compatibilita' elettromagnetica.
In particolare i sistemi di importazione USA a divisione di frequenza non sono certificabili in europa, che ha le norme piu' restrittive in tal senso.
Le antenne poste al varco di uscita dei negozi sono solo delle antenne di trasmissione e ricezione e sono composte da avvolgimenti di cavi di rame.
A seconda delle diverse tecnologie esistenti, radiofrequenza, acusto magnetica, elettromagnetica gli avvolgimenti e le potenze di trasmissione sono molto diverse tra loro .
Ma radioattivita', no, non esiste alcun elemento che possa generare radiazioni di quel tipo, emissioni elettromagnetiche piu' o meno forti si.
Saluti
il varco verrebbe
il varco verrebbe continuamente attivato dai picchi di radioattività di fondo, a meno che la sorgente non abbia a 40-50cm una radioattività nettamente superiore a quella di fondo, esponendo però il commesso che ci lavora tutti i giorni a un rischio non irrilevante.
Anche le vernici
Anche le vernici fosforescenti degli orologi a lancette una volta erano radioattive (non avevano bisogno di essere "caricate" alla luce).
No questa è vera, lo sapevo
No questa è vera, lo sapevo anche io. So anche che molte lavoratrici si ammalavano per l'insana abitudine di fare sulla lingua la punta al pennello intriso della vernice radioattiva, finendo per ingoiarne quantità nocive.
Wikipedia conferma:
http://it.wikipedia.org/wiki/Radio_(elemento)
"Usato in passato nelle vernici luminescenti per quadranti e lancette di
orologi, sveglie e strumentazione varia. Oltre 100 ex-pittori di
lancette di orologi, che usavano le loro labbra per fare la punta al
pennello, morirono per le radiazioni: poco dopo, gli effetti nocivi
delle radiazioni iniziarono ad essere pubblicizzati. Il radio venne
usato nei quadranti delle sveglie fino agli anni cinquanta. Gli oggetti
verniciati con vernice al radio possono essere pericolosi ancora oggi e
devono essere maneggiati con la dovuta cautela. Attualmente, per vernici
luminescenti viene usato trizio al posto del radio".
anche questa "leggenda
anche questa "leggenda metropolitana"????
Non necessariamente.
Non necessariamente. Strumentazioni militari usavano (ora non so) materiale radioattivo per essere visibili al buio. Un mio amico (non cuggino!) aveva recuperato una bussola militare e controllandola con un geiger, risultava radioattiva. Diversi anni fa, usai quella bussola, per verificare il geiger portatile a led di N.E.
Non solo gli apparati
Non solo gli apparati militari, ma anche normali orologi da polso e sveglie, fino agli anni 50 usavano vernici composte da fosfori e radio. Poi sono state bandite per la loro concreta pericolosita'. A pochi cm di distanza infatti il livello di radiazioni supera di decine di volte i valori massimi ammessi dalle norme sanitarie. Da alcuni anni invece si usa il trizio come sorgente radioattiva alfa. Ha il vantaggio di essere praticamente innocuo, la una emivita di una decina di anni ed essendo un gas non necessita di procedure di smaltimento.
Le "retine" per le lanterne
Le "retine" per le lanterne a gas?
Non saprei, ma se sì,
Non saprei, ma se sì, devono averli abbandonati dopo Chernobyl: bastava comprare un po' d'insalata per farli scattare!
Bufalona. Come avrebbero
Bufalona. Come avrebbero potuto disattivarli alla cassa?