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IceBank, conservare l'energia eolica come ghiaccio

IceBank Energia eolica ghiaccio

IceBank è un modello di serbatoio che utilizza il ghiaccio per immagazzinare l'energia eolica, per poter concentrare la produzione lontano dalle ore di picco e ridurre i consumi.

IceBank, il serbatoio di energia a ghiaccio

IceBank è il nuovo modello di serbatoio, che utilizza il ghiaccio per immagazzinare l'energia eolica. Di tutto il totale di elettricità generata da qualsiasi sorgente di energia, circa il 75 per cento è usato dagli edifici, nella maggior parte dei casi dai condizionatori all'interno di essi. Con la richiesta di energie rinnovabili che aumenta giorno per giorno, i ricercatori stanno provando a trovare il miglior modo possibile di conservare l'energia generata nei picchi di produzione, per fornire energia quando i generatori non raggiungono l'efficienza necessaria.

Il fatto che il vento soffi più forte di notte che di giorno è un fenomeno naturale. Non abbiamo bisogno di energia extra di notte, quindi possiamo immagazzinare quell'energia e usarla di giorno quando il carico è più pesante sulla rete elettrica. Quando si utilizza una sorgente di energia alternativa, la conservazione di energia è un grande problema. Gli scienziati spesso creano batterie giganti o magazzini idroelettrici o ad aria compressa.

Ma ora una compagnia, la Calmac Booth sta sviluppando IceBank, un modo di immagazzinare l'energia in avanzo tramite il ghiaccio. 

Come funziona IceBank

L'aria condizionata in estate consuma la maggior parte della produzione di energia per ogni edificio. La Calmac Booth progetta un meccanismo di raffreddamento ibrido. Il sistema sfrutta un serbatoio di energia termale a banchi di ghiaccio. L'energia viene immagazzinata per utilizzarla per l'aria condizionata quando il vento soffia più forte o quando non c'è il sole, come di notte. Il serbatoio è costruito in polietilene.

Presente anche una apertura a forma di spirale, un tubo in propilene per lo scambio di calore, circondato da un bacino d'acqua. Questi serbatoi sono disponibili in varie misure, secondo le necessità da 45 a 500 tonnellate per ora. Quanto il ciclo di carica è attivo, una soluzione contenente il 25 per cento di etilene o glicole propilenico è raffreddato da un refrigeratore. In seguito la soluzione circola attraverso il tubo per lo scambio di calore e finisce nel serbatoio IceBank.

Bisogna specificare che le sostanze basate sull'etilente o sul propilene sono refrigeranti industriali, quindi sostanze particolarmente adatte grazie alle loro caratteristiche di bassa viscosità e capacità di trasferimento del calore.Le proprietà uniche di questo tipo di sistema IceBank riguardano il fatto che il ghiaccio si dispone in modo uniforme lungo il serbatoio. Il ciclo di ricarica di un serbatorio IceBank dura da 6 a 12 ore.

Il sistema ad energia eolica può essere utilizzato in collegamento con un impianto a pannelli solari. Durante l'estate il sistema prova a mantenere l'efficienza anche nelle ore di picco di consumo. Il sistema IceBank prepara il ghiaccio di notte, quando l'elettricità costa meno ed è più fredda. Durante il giorno, quando fa più caldo e l'elettrcità richiesta è più alta, l'energia immagazzinata può essere consumata per utilizzare l'aria condizionata. IceBank può aiutare a ridurre il carico sulla rete elettrica in questi momenti.

Secondo la compagnia ridurre l'elettricità dedicata al raffreddamento degli ambienti può tagliare i costi dal 20 al 40 per cento. La riduzione influisce anche nella produzione di emissioni di elementi tossici dalle centrali elettriche. Il sistema può essere applicato anche a quegli edifici che non hanno degli impianti di energia rinnovabile. Il ghiaccio può essere preparato durante la notte. In quei momenti l'energia è più economica. La Calmac spiega che per ogni Kilowatt-ora di energia di cui viene spostata la produzione dalle ore di picco alle ore notturne, c'è una sostaziosa riduzione del carburante necessario per produrla. Si parla di riduzioni che fanno dall'8 al 30 per cento. 

 

 

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