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ICOM IC7700 - In 27.000 cm3 un concentrato di tecnologia 3

ICOM IC7700 - In 27.000 cm3 un concentrato di tecnologia

Prove nel modo operativo Certo, sono le prove pratiche, come va all’orecchio e con antenna. Con l’IC7700 la ICOM ha vinto un premio di eleganza, il G-mark System riconoscimento giapponese al miglior prodotto dell’anno, migliore in senso estetico. Sta a dire che ha linee accattivanti, si rimane attratti da questo frontale ricco di comandi ma privo di fronzoli, funzionale, che ha un display con colori gradevoli … va bene ma adesso basta, si vuole sapere come va mica solo che è bello, che diamine. L’apparato IC 7700 va bene, riceve bene, trasmette bene in ogni modalità il che è almeno doveroso; allora diciamo delle varie funzioni particolari di cui dispone, quale funzione offrono e fino a che punto utile. Dire che è l’erede tecnico dello IC 7800 mi pare ovvio ma non solo. Infatti molti comandi e funzioni qui implementati erano già nel ‘7800 (Radiokit 2004/9) mentre è doveroso dire che in tre anni o poco più alcune cose sono andate cambiando, i componenti di allora sono stati rimpiazzati da altri recenti e migliori.

La trasmissione utilizza nel finale dei MOSFET di potenza, MRF 150, con alimentazione a 48 volt. Notevole l’efficienza dell’accordatore automatico che effettua l’accordo in tempi minimi e con ampio range, dalle prove risulta maggiore del promesso 3 a 1. L’equalizzazione microfonica è semplificata, più intuitiva e con regolazioni differenziate tra i vari modi di modulazione. La potenza di 200 watt è mantenibile senza problemi grazie anche al dissipatore con grande superfice ampiamente ventilato da due ventole assiali da 8cm. Quattro connettori SO239 più due BNC consentono di raccordare antenne diversificate per frequenze e utilizzi. Legato alla potenza è ovviamente l’alimentatore, switching type, di generosa dimensione e accuratamente schermato in tutti i particolari, cavetti compresi, per evitare “spifferi” di commutazione; anche qui una bella ventola, che gira sempre al minimo e più veloce quando necessario, mantiene l’ordine termico.

La ricezione è gradevole, molto gradevole e non presenta nemmeno tracce del vecchio rumore ben noto nei ricevitori digitali o semi digitali: il ribollio, che scompariva in presenza di un buon segnale, qui non c’è. Il settore a 36kHz, la parte digitale, utilizza un DSP di ultima generazione che non fa rimpiangere l’analogico. La selezione dei filtri, ci sono una decina di filtri prefissati, funziona a meraviglia e con i due PBT si può ottenere ogni soluzione di passabanda; accompagna questa parte un efficiente e ben regolabile Notch, un altrettanto efficiente e regolabile Noise Reducer. Il Front End rimane in tecnica analogica, ancora non è venuto il tempo del tutto digitale, ci sono degli esperimenti ma per ora questa parte è analogica se si vuole ottenere il massimo. I filtri di ingresso sono a commutazione meccanica, a relè, le commutazioni a diodi finalmente sono sparite, magari ancora presenti in apparati piccoli e non particolarmente performanti.

Filtri di ingresso tra l’altro costituiti su toroidi di generosa dimensione e quindi con ottimo fattore di merito. Per le bande HF sono presenti due Ampli, Ampli 1 con guadagno di circa 8-9dB, e Ampli2 che ha guadagno maggiore dedicato soprattutto alle bande alte, entrambi sono escludibili. Tra i filtri di banda e le sezioni ampli sono posti i filtri regolabili di preselezione, detti DIGI SEL, che sono a traking automatico o, volendo, a regolazione manuale; l’efficienza del Digi Sel si evidenzia nella funzione analisi di spettro, Spectrum Scope, dove il segnale sintonizzato si avvale di qualche dB di incremento mentre il resto dello spettro, a +/25kHz, viene attenuato di circa 20dB il che non è poco, vedere per crederci. Il mixer delle bande HF è un chip in tecnologia D-MOS ed è seguito da tre filtri Roofing da 15, da 6 e da 3 kHz. Con il filtro da 3kHz è stato possibile effettuare l’analisi di IMD del 3° ordine a banda stretta ottenendo un ottimo livello dinamico, misura che non fu possibile con la prova dello IC 7800. Seguendo una tradizione che inizia con il venerabile IC 781 anche qui tutto è ben evidente su un display, in tecnologia TFT da 7”.

Nel display, che ha un proprio circuito e che si avvale di un DSP dedicato di ultima generazione, si controlla tutto, tutto e in vari modi: molte funzioni che normalmente stanno in una dimensione ridotta possono essere espansi per consentire una miglior consultazione. Così ad esempio lo strumento multifunzione può essere espanso e tutte le funzioni appaiono contemporanee in formato lineare. Sul display ci sono indicazioni della selezione filtri e delle regolazioni dei PBT oppure lo Spectrum scope con ottima presentazione dello spettro, segnali, noise e QRM tutto compreso e calibrato in dB e kHz/MHz. Ovvio che ci sia anche la selezione dei settagli, il menù, che qui è chiaramente leggibile e senza interruzioni delle operazioni. Dimenticavo: una radio comincia dalla connessione d’antenna ma finisce … all’altoparlante. Se non parla che radio sarebbe, vero?

La sezione audio dell’IC 7700, oltre ad avere una discreta potenza a bassa distorsione è dotata di un altoparlante vero HIFI con sospensione pneumatica e cassa di risonanza, tutto magari di dimensioni ridotte ma con ottime prestazioni. Opinioni e commenti Qui ci starebbero bene le critiche, gli accenni ai difetti ma, devo dirvi il vero, difetti io non ne ho trovati, magari qualcosa ci sarà ma in pochi giorni non si sono evidenziate “magagne”, tutto sembra in perfetto ordine o almeno ben dentro i limiti che il datasheet denuncia. Ci si potrebbe chiedere se un segnale piccolo, ma piccolo, quasi sopraffatto da rumori e disturbi qui lo si ascolta mentre in altra radio, di buon livello, non è possibile ascoltarlo. Onestamente devo dirvi che se il segnale c’è in questa radio lo si ascolta un poco meglio che in altra magari datata anche se di qualità.

Ma se il segnale non c’è, se è un segnale fantasma, allora nemmeno qui non lo si ascolta; d’altra parte è un apparato serio e i fantasmi non li sente. Quando leggerete queste note saremo, quasi, in primavera: non cominciate a fare dei sogni sulle favolose vacanze, fatevi due conti e vedrete che se questa è la radio dei vostri sogni, per il prossimo autunno a coccolarvi nelle giornate nebbiose e fredde ci sarà un IC 7700 che sarà in grado di dare corpo alle vostre cacce al DX.

radiokit elettronica

 

 

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