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Un interfono via radio - 5

 interfono via radio

Per i due led ricordate che il catodo sta dalla parte smussata del contenitore: posizionandoli abbiate cura di far coincidere questa parte con quella indicata nel disegno. L’alimentazione potete applicarla utilizzando una presa plug da circuito stampato, media, con positivo centrale; i due pulsanti vanno collegati alle rispettive piazzole usando corti spezzoni di filo, e lo stesso dicasi per l’altoparlante AP.

Il potenziometro P1 può essere montato direttamente sul circuito stampato, oppure sull’eventuale contenitore in cui racchiuderete il dispositivo, opportunamente collegato con tre corti spezzoni di filo. Prestate un minimo di attenzione alla capsula microfonica MIC, la quale va connessa utilizzando cortissimi spezzoni di filo, oppure un po’ di cavetto schermato coassiale, del quale la calza metallica si attesta sulla pista di massa dello stampato e sull’elettrodo della capsula elettricamente collegato al contenitore. Ad ogni modo rammentate che tale contatto deve essere comunque a massa, e l’altro alla piazzole MIC marcata con il +.

Infine, non preoccupatevi troppo per i moduli ibridi, perché entrano soltanto in un verso: infilateli tenendoli sollevati di 2÷4 mm dalla superficie dello stampato e tutto andrà bene. Terminato il montaggio controllate che sia tutto a posto, quindi correggete eventuali errori; innestate il doppio operazionale e l’LM386N nei propri zoccoli, badando di far coincidere i loro riferimenti con quelli di questi ultimi e che comunque siano orientati come indica il disegno di disposizione componenti illustrato in queste pagine.

Per completare un elemento dell’intercomunicante basta collegare l’antenna, che operando a brevi distanze può essere anche sostituita da uno spezzone di filo in rame rigido lungo 18 cm; in alternativa si può usare uno stilo di pari lunghezza (ben si prestano quelli retrattili da radio FM) o un’antennino caricato o l’apposita Ground-Plane consigliata dall’Aurel. Qualunque sia, l’antenna va collegata con l’anima al punto ANT; l’eventuale massa del cavo coassiale di collegamento (usare cavetto per antenne TV) e del ground-plane vanno all’adiacente pista di massa (quella più larga).

L’alimentazione può essere prelevata da un alimentatore a parete con spina incorporata e spinotto plug adatto alla presa su stampato (medio diametro, positivo centrale) oppure da qualunque altro, che dovrete però attestare ai punti +V (il positivo) e massa (il negativo); comunque sono richiesti una tensione di 15÷20 volt, ed una corrente di 1 ampère.

COME SI USA L’INTERFONO

Sistemate due unità ad una distanza conveniente (non più di 100 metri in aria libera), dopo averle alimentate entrambe si può già utilizzarle; entrambe devono essere a riposo, condizione evidenziata dall’accensione del solo led di alimentazione (LD1). E’ probabile che in altoparlante si senta un certo disturbo, ovvero una serie di fruscii e rumori di fondo tipici della radioricezione, come quelli che si sentono alla radio quando ci si porta in una zona dove non vi è alcuna trasmissione. Per una prima regolazione consigliamo di tenere il trimmer R21 dello squelch di ciascuna unità a circa metà corsa, il che permetterà di sopprimere gran parte dei rumori senza pregiudicare troppo il segnale dell’interfono, quando si opera a distanze prossime a quella limite consentita.

La prova del sistema conviene sia fatta da due persone, poste ad almeno una decina di metri di distanza, tuttavia è possibile operare da soli avendo l’accortezza di tenere abbastanza basso il volume dell’altoparlante (P1), per evitare il fischio dovuto al feed-back acustico che si verificherà molto probabilmernte. Comunque per trasmettere provate prima di tutto a premere SW2 su un modulo, in modo da inviare la nota di chiamata: nell’altra unità dovrete udire un suono monotonale; rilasciate il pulsante ed invertite i ruoli, ovvero trasmettete con quella che finora ha ricevuto, ascoltando con la prima. Per provare la parte audio premete SW1 di un dispositivo e parlate vicino al rispettivo microfono; ascoltate quindi per verificare che la vostra voce esca dall’altoparlante dell’altro, che deve essere a riposo, quindi in ricezione: se non udite a sufficienza alzatene il volume agendo sul potenziometro P1. Notate che ogni volta che un’unità chiama, anche solo per generare la nota di chiamata, si accende il led LD2.

Se tutto va bene rilasciate SW1 e ripetete la prova trasmettendo con l’altro dispositivo. Fatto ciò, potete tarare il livello di squelch delle due unità, agendo sul trimmer (R21): disponete in un locale un apparecchio, a fianco di una televisone o di una radio (che per ora terrete spenta); con il secondo apparecchio ponetevi in un altro locale ed alimentatelo. Effettuate la regolazione del trimmer in modo che non si senta alcun rumore nell’altoparlante dell’apparecchio; dopo di chè accendete l’apparecchio televisivo o la radio vicino al primo interfono e cortocircuitate temporaneamente il pulsante SW1. Nel secondo apparecchio dovrete sentire - in maniera fedele e senza alcuna distorsione - la trasmissione: nel caso ciò non accada, agite nuovamente sul trimmer fino ad udire perfettamente il segnale audio. A questo procedete nello stesso modo col secondo apparecchio. Ultimata anche questa regolazione il vostro interfono sarà pronto per l’uso.

 

 

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