Internet of Things (IoT) con il Raspberry Pi 3

L’Internet delle Cose, o IoT, immagina uno scenario in cui una moltitudine di sensori, attuatori, e in generale dispositivi elettronici, sono connessi alla rete, interagendo e scambiando dati tra di loro. La board Raspberry Pi 3 possiede tutte le caratteristiche tecniche necessarie per implementare in modo soddisfacente anche le più stringenti applicazioni di IoT, soprattutto se supportato da un ambiente di sviluppo integrato specifico per questo tipo di applicazioni, come l’IDE Wyliodrin STUDIO

Introduzione

Il mondo dell’Internet of Things ha subito recentemente una crescita considerevole, cominciando a diffondersi sempre di più tra le applicazioni del mondo reale e industriale. Il fenomeno dell’Industry 4.0 ha sicuramente contribuito significativamente alla diffusione delle applicazioni IoT, i cui benefici, in termini di riduzione dei costi, maggiore flessibilità produttiva, e migliore gestione del flusso della produzione, sono diventati tangibili.

Perchè allora non pensare di utilizzare una normale scheda Raspberry Pi 3 per implementare un’applicazione IoT? L’idea è valida e praticabile, anche se comporterà un certo sforzo soprattutto a livello di programmazione e sviluppo software. Uno dei linguaggi più comunemente utilizzati sul Raspberry Pi è il Python, ma questo richiede una certa esperienza e background programmativo prima di portare dei risultati concreti.

Il tool di sviluppo Wyliodrin

Tuttavia, esiste una valida alternativa a Python, rappresentata da un ambiente di sviluppo di semplice e facile utilizzo, anche per i principianti: Wyliodrin. Si tratta di una piattaforma di sviluppo open source, interamente basata sul web (viene eseguita all’interno del browser internet Chrome), espressamente progettata per la programmazione e il monitoraggio di dispositivi embedded come Raspberry Pi, Arduino, e altri ancora. In Figura 1 possiamo osservare una screenshot relativa a una fase di configurazione della board Raspberry Pi eseguita tramite lo strumento di sviluppo Wyliodrin. Prima di iniziare a scrivere il codice, infatti, occorre collegare il dispositivo embedded al proprio account Wyliodrin.

Figura 1: una screenshot relativa all’IDE Wyliodrin

Wyliodrin è uno strumento di sviluppo molto semplice da utilizzare, basato su un linguaggio di programmazione visuale di tipo “drag & drop” molto simile all’ambiente Scratch. Nel corso dell’articolo vedremo come configurare Wyliodrin per la scheda Raspberry Pi, e come programmare il dispositivo sia in modo “visuale”, utilizzando l’IDE Wyliodrin, che attraverso Python. In precedenza abbiamo detto che Wyliodrin è uno strumento open source, ma come sappiamo ciò non implica necessariamente che il suo utilizzo sia completamente gratuito. Più precisamente, esistono più livelli (o profili) di utilizzo dello strumento, con funzionalità (e minor numero di restrizioni) via via crescenti. L’account free (completamente gratuito) limita l’utilizzo del tool a massimo due dispositivi hardware e massimo tre progetti creati attraverso l’interfaccia web. Tuttavia, se si utilizza l’applicazione basata su Chrome (Wyliodrin STUDIO), non esiste più alcuna limitazione sul numero di progetti che possono [...]

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2 Commenti

  1. Giovanni Di Maria Giovanni Di Maria 11 aprile 2017

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