Introduzione all’Health Technology Assestment

health technology assestment

Sembra essere arrivata l’ora anche in Italia di applicare i metodi classici dell’analisi ingengeristica e statistica anche a settori cruciali della sanità come il cosiddetto “decision making”. Sarà possibile certificare l’appropriatezza di una tecnologia o di una metodologia sanitaria sia dal punto di vista clinico che dal punto di vista economico?

Un settore che assorbe ogni anno un gran numero di ingegneri elettronici e meccanici e quello della sanità, potrebbe sembrare strano ma è proprio così, tanto che negli ultimi anni è tutto un fiorire nelle università italiane di corsi di laurea in ingegneria biomedica, un po’ un ibrido tra un ingegnere elettronico, informatico, meccanico ed in generale dei sistemi con una “spruzzata” di nozioni di medicina. Gran parte di questa forza lavoro viene attualmente occupata in sviluppo di apparecchiature soprattutto per l’elaborazione di segnali, la diagnostica (sopratutto quella per immagini) dunque domina, RMN,TAC,PET e chi più ne ha più ne metta.

Le direzioni dei moderni presidi ospedalieri soprattutto di medie e piccole dimensioni si trovano spesso spaesate di fronte alla richiesta di uno dei suoi dipendenti medici di acquisire una nuova tecnologia che ritiene possa essere utile alla pratica clinica. Quale il criterio da seguire per decidere se infilarsi nella titanica impresa di gestire correttamente una gara d’appalto per l’acquisizione della tecnologia?
Di questi tempi per “fortuna” viene in “aiuto” la crisi, ovvero non si acquisisce niente poiché soprattutto al sud è giunto il momento di mettere mano alla voragine di debiti che negli anni si sono accumulati, ma al nord qualche soldino da poter investire per migliorare i servizi sanitari c’è e anche al sud è pensabile che prima o poi il servizio sanitario debba essere riorganizzato.

Alle domande che fin qui ci siamo fatti ed a molte altre cerca di dare una risposta la scienza dell’Health Technology Assestment, una pratica adottata già da molti anni negli U.S.A, dove la natura privatistica degli erogatori dei servizi sanitari ha dato un impulso molto grande alla ricerca dell’efficienza. Si tratta di una disciplina che prevede la cooperazione di specialisti in diverse aree, dall’ingegnere elettronico che deve valutare la bontà dell’hardware e la sua capacità di interfacciarsi con gli impianti aziendali, l’ingegnere informatico che si occupa spesso del software a corredo della tecnologia, o come è sempre più convinzione, che fa parte della tecnologia stessa. In più sono necessari tutti quei professionisti che sono in grado di curare l’aspetto legale del processo di valutazione e acquisizione (avvocati ed economisti).

Insomma un mondo complesso che prevede la conoscenza di molti concetti fondamentali e di una lunga preparazione. Ed è attualmente proprio questo il problema dell’Health Technolgy Assestment (HTA) la mancanza di professionisti debitamente formati per l’alta specificità della disciplina.

3 Comments

  1. Salvatore Scaramuzzino 7 luglio 2010
  2. Salvatore Scaramuzzino 7 luglio 2010
  3. Francesco1971 7 luglio 2010

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