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JustMake: la porta verso la produttività del futuro

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JustMake è la rivoluzionaria piattaforma collaborativa che guarda ai nuovi metodi di produzione basati sulle tecnologie 3D. Un grande punto di incontro per tutti gli operatori del settore digitale, makers, designers, produttori di beni e di servizi che vogliono condividere ogni genere di esperienza produttiva professionale o personale. E, naturalmente, aperto all’utente domestico che, in questo bacino interattivo, vedrà via via semplificarsi l’uso della tecnologia che ha in casa!

Nel nostro blog vengono quotidianamente affrontati argomenti di varia natura, dall'esposizione di progetti alla presentazione di prodotti commerciali, passando per articoli di divulgazione scientifica ed esperienze dirette degli utenti.
Un aspetto che spesso accomuna tutti i contenuti condivisi è, oltre al loro legame con l'Open Source, il fatto che si tratta di questioni che già hanno visto la luce, ognuna in tempi e modi diversi.
Stavolta mi piacerebbe parlare di un'iniziativa in divenire, legata in buona misura al mondo della Stampa 3D ma che può essere estesa a quello più generale della produttività.
L'iniziativa in questione è il progetto "JustMake", promosso da una piccola startup romana, la JustMake Company.

 

Da dove nasce JustMake

L'indotto della manifattura digitale 3D, dall'acquisizione di un modello alla sua fabbricazione, è un settore ad alto potenziale che favorisce processi produttivi basati su personalizzazione, economicità, comodità ed ecosostenibilità. Ottenere esattamente ciò che si vuole standosene a casa e spingendo un pulsante è quanto si sta concretizzando grazie a tecnologie come la Stampa 3D e, per quanto siamo ancora agli inizi di un lungo cammino, le promesse che essa sta facendo sono davvero tante. Pensate a quando si potranno stampare oggetti grandi e resistenti in casa, oppure quando tecniche come ad esempio TAC, RM, eco o termografia diventeranno di uso comune per analizzare qualcosa senza aprirla (e spesso distruggerla).
Adesso facciamo un passo indietro e proviamo a chiedere in giro un'opinione sulla Stampa 3D: in linea di massima chi la conosce, direttamente o indirettamente, vi dirà: "è una tecnologia che permette di realizzarti da solo quello che vuoi".
A questo punto la domanda sorge spontanea: è davvero così? Chi ha una stampante 3D in casa è veramente autonomo nel provvedere al proprio fabbisogno di beni materiali? E, se no, il motivo va ricercato solo nel fatto che a casa possiamo stampare al massimo oggetti piccoli e di plastica? Può darsi.
Ma alla JustMake Co., giovane startup che opera tra Roma, Copenhagen, Oporto e Londra, sono di tutt'altro avviso. "È un problema di connessione", spiegano i due fondatori.
Secondo loro, infatti, se non siamo ancora arrivati a quel grado di autonomia tanto promesso è principalmente perchè chi opera nel settore del 3D, sia egli un professionista o un appassionato, lo fa soprattutto in modo indipendente, e questo fenomeno ha prodotto nel tempo una pletora di professionalità e competenze fin troppo sparse tra loro. 
Inoltre, le tecnologie 3D domestiche non sono ancora così user-friendly nei confronti delle masse, e questo avvalora ancor di più la tesi sull'importanza dell'essere "produttivamente" connessi.
Pensiamoci un momento: supponiamo ad esempio di voler ricostruire esattamente il vaso (rotto) di ceramica regalato da un parente, oppure di volerne realizzare uno di design, sempre in ceramica.
Fare tutto da soli partedo da zero può non essere agevole (anzi, addirittura scoraggiante), ma:

  • una persona con un Kinect per scansionare il vaso rotto potremmo averla dietro casa;
  • un designer che progetta modelli 3D su misura lo troveremmo senza grosse difficoltà;
  • un service di stampa 3D che lavora con vari materiali (ceramica compresa) ormai spedisce il prodotto finito un po' dappertutto;

oltre ovviamente ad amici e siti web che potrebbero comunque aiutarci.
In quest'ottica, realizzare il vaso appare un compito molto più abbordabile, non vi sembra? 
Lo scopo dei ragazzi della JustMake Co. è dunque quello di creare un grande punto di riferimento on-line per makers, designers, freelancers, services, imprenditori e, naturalmente, utenti, attraverso una piattaforma collaborativa dove condividere esperienze produttive di vario genere, tutte afferenti al mondo del 3D.
Il tutto per promuovere l'ingresso in quella che loro chiamano "Produttività 3.0", ovvero la futura e decantata fase in cui oguno di noi sarà REALMENTE e COMPLETAMENTE autonomo nella produzione di beni fisici. 
Vediamo più in dettaglio come intendono realizzare tutto ciò.

JustMake in sintesi

JustMake è un network collaborativo finalizzato all'auto-produttività tramite tecnologie digitali 3D, siano esse macchine di manifattura, di acquisizione in digitale, software o altro.
Se hai in mente di crearti qualcosa, JustMake avvia un processo on-line basato sulla conoscenza degli strumenti produttivi in tuo possesso (o di tua disponibilità) con il quale ti guida opportunamente in tutte le fasi della lavorazione.
Per permettere un tale workflow, il sistema si avvale di 3 sezioni: MAKE, per la fase realizzativa vera e propria; SOCIAL, per l'interazione sociale real-time con i propri coworkers; SHOWCASE, per l'esposizione dei prodotti e dei servizi offerti. 

 

MAKE: e adesso si produce!

Questa è la sezione che rappresenta il core business dell'intera piattaforma.
Un utente deve essere messo in condizione di sfruttare la tecnologia di cui dispone (che ce l'abbia in casa o meno) per produrre l'oggetto che vuole.
Tutto comincia con l'ottenimento del modello digitale 3D dell'oggetto desiderato, che può provenire da una ricerca ad hoc sul Web oppure dall'interazione con professionisti della modellazione o dell'acquisizione digitale (o, se si è in grado, da un proprio disegno 3D).
Poi, una volta reperito il modello digitale, il sistema lo trasforma in un codice macchina specifico per il dispositivo che utilizzerà l'utente.
Riprendendo l'esempio del vaso, ecco un'infografica che descrive il workflow appena citato:

Chi possiede una stampante 3D a casa avrà probabilmente notato che, prese singolarmente, queste sono le fasi che vengono seguite manualmente quando si stampa un qualunque oggetto.
E allora cosa c'è di nuovo?
C'è che l'intero processo non solo viene interamente automatizzato, ma anche calibrato sulle esigenze dell'utente finale: dal modo di effettuare la ricerca, sempre indirizzata opportunamente, alla generazione del G-CODE ottimizzato sulle caratteristiche fisiche della PROPRIA macchina. 
Tutto viene portato avanti nell'ambito di un singolo percorso guidato, interrompibile e recuperabile a piacimento, che resta sempre INTERNO al sistema.
Questo vuol dire che per l'utente finale sarà assolutamente trasparente condurre ad esempio una ricerca dei propri modelli internamente al sistema o presso i vari repository sul Web: nulla verrà nascosto (in pieno stile Open Source), ma verrà sempre data la sensazione di non essere mai abbandonati, neanche nelle fasi di lavorazione che dovessero svolgersi all'esterno di JustMake.

 

Senza un tale tipo di supporto, quello che probabilmente avremmo fatto è: 

  1. impiegare almeno mezz'ora per una ricerca su Thingiverse, sperando di trovare un modello di vaso vagamente simile a quello che stavamo cercando;
  2. post-processare il modello STL in caso di anomalie geometriche;
  3. sottoporre il modello ad un lungo processo di slicing con molteplici parametri da calibrare;
  4. seguire i suggerimenti dell'autore del modello per una stampa efficace;

E, naturalmente, incrociare le dita una volta lanciato il job di stampa sulla propria macchina!
I due problemi principali che emergono sono l'eccesso di tempo e di competenza tecnica richiesti, che per un maker magari sono pane quotidiano ma che per un normale utente domestico rappresentano uno scoglio. Come potremmo pensare ad un ingresso delle masse nella Produttività 3.0 in questi termini?

 

SOCIAL: socievole ma non frivolo

Essendo una piattaforma collaborativa, il legante delle varie funzionalità è un social network, ma non del tipo classico a cui siamo abituati.
E gli autori di JustMake ci tengono a sottolinearlo.
Essi sostengono infatti che nella produzione non è tanto e solo la tecnologia a fare la differenza, ma soprattutto il modo con cui le persone interagiscono per raggiungere lo scopo.
Normalmente, infatti, su piattaforme sociali come possono essere social network, forum, blog o chat line le persone scambiano domande, commenti ed informazioni in un modo molto libero e colloquiale, che ben si adatta a certi contesti informali ma che non lo fa altrettanto bene quando si tratta di situazioni più "impegnate". Inoltre, provate a spiegare ad un professionista su un forum cosa volete realizzare: i soliti "botta e risposta" tipici di questi ambienti li portano ad essere metodi troppo asincroni ed aleatori per poter risolvere in diretta un determinato problema.
Analizzando questi due punti deboli, JustMake offre presupposti di partenza semplici ed efficaci:

  1. La circolazione di richieste e di informazioni tra utenti non deve essere né libera nè vincolata, ma semplicemente guidata;
  2. Due o più utenti che collaborano devono poter valutare in tempo reale i vari stadi intermedi della loro cooperazione;

Rimanendo sempre sull'esempio del vaso, ecco cosa accade:

In poche parole, il sistema gira le richieste di collaborazione alle persone giuste e fà in modo di metterle in condizioni di poterti aiutare (e a te di poter aiutare loro).
Questi sono gli aspetti ritenuti fondamentali: è l'informazione che deve muoversi, andando a bussare alla porta delle persone giuste per aiutarti, non il contrario.

 

 

SHOWCASE: Una vetrina interattiva

Secondo la JustMake Co., la Produttività 3.0 è un fenomeno socio-economico che prima o poi interesserà tutti, pertanto JustMake deve essere un servizio aperto a tutti.
Questo vuol dire che deve soddisfare tanto le esigenze di chi produce per diletto, condividendo le proprie esperienze produttive per il semplice gusto di farlo, quanto quelle di chi lo fà per mestiere, progettando, promuovendo o fornendo servizi on-line, ad esempio di stampa o di scansione 3D.
Se ricordate la mission di JustMake, si vuole fornire un punto di incontro a tutti gli attori del mondo del 3D e questo passa necessariamente per fornire a tutti loro uno spazio espositivo dove potersi far conoscere ed apprezzare per quello che sono e che forniscono
La sezione SHOWCASE rappresenta dunque una vetrina pubblicitaria di nuova generazione, interattiva, dove la pubblicità di un'esperienza produttiva o di un prodotto già pronto, che sia finalizzata a scopi commerciali o puramente hobbystici, non resta ferma in attesa di essere colta ma va ad inseguire il potenziale fruitore.

Come per la sezione SOCIAL, vale sempre la filosofia dell'informazione che gira, in un modo che gli autori del servizio definiscono "inerziale", ovvero legato a come avvengono gli scambi, le transazioni e le interazioni in generale tra tutti gli utenti della piattaforma.
Altra caratteristica degna di nota è la possibilità di far valutare i modelli offerti o condivisi toccandoli con mano.
E quando diciamo "toccandoli con mano" intendiamo in senso letterale, dal momento che è possibile manipolare in tempo reale ogni modello 3D della vetrina, un po' come se fossimo in un ambiente di realtà virtuale.
Questo è un aspetto che segna sicuramente un punto di svolta rispetto al mercato così come lo conosciamo: l'utente finale che valuta un prodotto non lo fa più subendone la pubblicità in modo passivo, ovvero limitato dalle sole immagini e parole che il venditore ha ritenuto significative, ma potendo "spulciare" in lungo e in largo il prodotto stesso prima di dire:"Va bene, lo compro".
Anche in questo caso, affidiamo ad un'infografica il compito di sintetizzare quanto esposto:

Just make...it possible!

A partire dalla terza settimana di Giugno 2014, JustMake sbarcherà sulla nota piattaforma di crowdfunding Indiegogo e vi resterà per 45 giorni in cerca di fondi.
L'obiettivo economico che si è data la JustMake Co. è la cifra di $5000, con i quali verranno principalmente coperte le spese di consulenza, sviluppo software, affitto server ed internazionalizzazione dei contenuti
La campagna è aperta a chiunque e si può contribuire liberamente, senza vincoli di somme minime. Per intenderci, i contributi possono andare da un caffè (1 $) alla copertura dell'intera cifra, per i facoltosi che lo desiderassero.
Come per qualunque altra campagna in crowdfunding, in caso di raggiungimento dell'obiettivo sono previste delle ricompense (proporzionate all'entità della somma devoluta) per chiunque abbia contribuito.

E va aggiunto che l'intero team crede talmente tanto nell'idea alla base di JustMake da essere disposto a portarne avanti lo sviluppo sia che il goal monetario venga raggiunto sia che vengano raccolti pochi dollari, eventualmente affrontando ogni spesa con le sole proprie forze (allungando ovviamente i tempi di rilascio).
Di primo acchito, $5000 potrebbero sembrare una cifra alta da chiedere per sviluppare semplicemente "un sito Web". Tuttavia, il lavoro che c'è dietro è davvero notevole, considerando soprattutto il fatto che quasi tutti i membri del team al momento lo svolgono nel tempo libero.

Inoltre non si tratta di un semplice sito Web: dall'interazione utente in stile app, priva di qualunque forma di link e pulsanti ma che avviene esclusivamente manipolando una ghiera digitale, all'impiego di algoritmi di intelligenza artificiale per l'apprendimento e la calibrazione automatica dei parametri operativi delle macchine manifatturiere, il vero problema per i ragazzi della JustMake Co. è la mancanza di best practices a cui fare riferimento, dal momento che un sito con TUTTE le features presentate ancora non esiste!
Il team sta comunque promuovendo questa campagna anche su noti social networks, Facebook, Twitter, Google+, con il principale scopo, oltre che di pubblicizzare ovviamente il proprio prodotto, di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di arrivare "preparati" a questa nuova fase per la società. Va detto a tal proposito che, in fondo, i ragazzi di JustMake non stanno "millantando" nulla di strano: basta prendere una qualunque testata giornalistica ad ampia risonanza (soprattutto estera) per constatare di persona come i maggiori analisti mondiali di attualità, economia, finanza, industria ed anche politica stiano parlando sempre di più di una imminente "Nuova Rivoluzione Industriale" (Forbes, Bloomberg, Huffinghton Post, Times, Herald Tribune sono tra le press agency su cui spesso appaiono articoli in merito...sarà un caso?).
In calce all'articolo i riferimenti ai vari punti sul Web in cui potete trovare la campagna, nel caso vogliate valutarla voi stessi.

 

Conclusioni

JustMake è un prodotto aperto a tutti, libero da pubblicità esterna (troverete solo quella prodotta dai suoi stessi partecipanti, senza banner o pop-ups), e soprattutto di ampio spettro
Rivolgendosi in generale a chiunque abbia modo e voglia di "produrre" mediante tecniche 3D, è difficile definirlo un servizio per una classe di utenza specifica: se i ragazzi del team hanno ragione riguardo la loro "Produttività 3.0", esso potrà portare benefici a chiunque.
Tanto per fare un esempio vicino a noi appassionati di Elettronica, JustMake potrebbe risultarci d'aiuto per cose piccole, come realizzarci dei case che "calzano" perfettamente un nostro shield customizzato per Arduino o Raspberry PI, o per cose più impegnative, come nell'utilizzo di macchine CNC per la produzione di circuiti stampati in casa (ad esempio adattando una stampante 3D a router CNC). O, sempre sull'argomento, nell'impiego di stampanti 3D di nuova generazione che stampano piste di rame come fossero delle normali inkjet. 
JustMake si preoccupa principalmente di acquisire dati tecnici ed esperienze dagli utenti, in modo da risultare indipendente dalle tecnologie utilizzate. Il suo scopo è semplicemente di agevolarne l'uso. Per cui, il giorno che avremo in casa una macchina in grado di stampare componenti elettronici, JustMake potrà renderci più "umano" il suo utilizzo.
I ragazzi del team hanno ben chiaro cosa devono realizzare e come farlo (su Indiegogo potete vedere la timeline di sviluppo che si sono dati), ed il progetto è già in fase di costruzione. L'augurio che si stanno facendo è di trovare persone disposte a credere in loro così come loro stessi stanno facendo con Justmake: portarlo alla luce è diventato il loro "tarlo nella testa" e se mai avete avuto nella vita un'idea "fulminante" allora saprete di cosa stiamo parlando.
In bocca al lupo!

A disposizione nella sezione dei commenti per qualunque domanda o chiarimento.  

 

Sito web di JustMake

Campagna su Indiegogo

Pagina Facebook

Pagina Twitter 

Pagina Google+

 

Main image credits: www.justmake.org

 

 

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ritratto di Piero Boccadoro

Il nostro delfino_curioso mi

Il nostro delfino_curioso mi ha contattato qualche tempo fa per propormi la pubblicazione di questa news e devo dire che ne valeva la pena...
Una volta tanto una domanda la faccio io :)
"Manipolare l'oggetto in vetrina" è un concetto molto interessante ma quello che non ho capito è: sulla base di quali credenziali? Proprio account utente?
O chiunque modifica i modelli per tutti?

ritratto di delfino_curioso

Pronti alla

Pronti alla risposta!
"Manipolare" non in termini di modificare le proprietà del modello, si incapperebbe nell'illegale, ma in senso di osservazione dell'oggetto: rotazione, zoom, pan. Lo scopo è permettere un "tour virtuale" del modello 3D piuttosto che far vedere delle immagini statiche.
Un fruitore di tale modello, specie se a pagamento, dovrebbe essere più confidente nel suo acquisto se può analizzarlo nella sua interezza invece di vedere qualche foto.
Almeno, questa è la speranza ;-)

ritratto di salvatore.pizza

Che bell'idea! Come mai 45

Che bell'idea!

Come mai 45 giorni? Non sono un esperto ma quelli che conosco scelgono di solito sempre un mese.

ritratto di delfino_curioso

Ciao Salvatore, sono contento

Ciao Salvatore,
sono contento che l'idea ti piaccia! :-)
il tempo medio suggerito ufficialmente da Indiegogo è di 40 giorni.
Se vedi altre campagne, 30-50 gg è una media abbastanza seguita, almeno all'estero.
A mio personale parere, e seguendo anche il "playbook" di Indiegogo, 45 giorni potrebbero essere un buon compromesso, poi chiaramente raggiungere l'obiettivo è un a questione molto aleatoria e basata su diversi fattori. Che dire...incrociamo le dita ;-)

ritratto di karbst

Ottima idea, ottima

Ottima idea, ottima iniziativa! E grande che i primi al mondo ad attuarla siano degli italiani!

ritratto di delfino_curioso

grazie karbst, non sai quanto

grazie karbst, non sai quanto è bello sentirtelo dire ;-)
Siamo sempre sulla bocca di tutti per i nostri lati negativi...ma il mondo ha anche bisogno di sapere di cosa il Bel Paese è capace!

ritratto di Giorgio B.

Mi sembra interessante. Però

Mi sembra interessante.
Però spero che non sia in b/n...... :)
E comqunque non ho capito: tu esattamente che ruolo svolgi in questo progetto? Team leader? Ideatore?
Perchè nel caso ti farei domande piùtecniche tipo come programmate il sito, che linguaggi, se avrete un browser preferito e così via dicendo..

ritratto di delfino_curioso

Il sito è prevalentemente in

Il sito è prevalentemente in b/n, con note di colore...nei punti giusti :-)
Ma ti assicuro che il suo stile "minimal design" risulta elegante e chiaro.

A disposizione per le varie domande tecniche.
Intanto ti posso dire che il sito viene sviluppato in vari linguaggi per i suoi vari componenti.

L'architettura prevede 4 server, deputati ognuno ad un compito.
Ad esempio, se il server di gestione web prevede un ambiente LAMP e l'utilizzo di html5 ed altre cosette, la parte che si occupa del core business è scritta in C.

Browser preferiti non ce ne sono, l'auspicio (e l'impegno) è che funzioni tutto dappertutto ;-)

ritratto di Giuseppe.Divella

Sostenibilità?

Buongiorno,

Idea davvero interessante. Ma qual è il loro business model? Come fanno revenue? Grazie

ritratto di delfino_curioso

Ciao! La fonte iniziale di

Ciao!
La fonte iniziale di "reddito" è la pubblicazione dei prodotti e dei servizi PRO offerti nella sezione SHOWCASE.
Se si intende mettere ad esempio un proprio progetto in vendita, si paga lo spazio pubblicitario che viene ad esso riservato nel tempo.
Il business model che JustMake prevede per il proprio sostentamento contempla anche altre forme di introito, basate sui servizi aggiuntivi che verranno offerti soprattutto ad un pubblico professionale, mentre l'utente privato avrà accesso libero praticamente a tutti i servizi (salvo future feature molto specifiche).
Sarà il tempo e (speriamo) il successo della piattaforma a determinare se e quando introdurre questi nuovi introiti.
In OGNI caso, non vedrete mai pubblicità esterna, tipo banner, popup, o spam di vario genere. A fare pubblicità in JustMake sarà sempre e solo il PUBBLICO di JustMake.
A disposizione per ogni altro eventuale chiarimento :-)

ritratto di dodo

mi piace

Gran bell'articolo Delfino,
mi piace il progetto sia per il made in Italy che per il semplice fatto che per una volta siano i giovani i protagonisti ideatori; infatti mi sembra che l'informatica sia uno dei pochi ambiti che diano ancora buone opportunità alla gioventù.
Vi aderirò sicuramente.
Edoardo

ritratto di delfino_curioso

Ehilà, Dodo! Grazie di cuore,

Ehilà, Dodo!
Grazie di cuore, sapere di suscitare interesse fa sempre molto piacere.
Crediamo molto nelle tecnologie 3D e ci auguriamo che questa iniziativa, insieme sicuramente ad altre del settore, possa davvero tornare utile alla gente.
IMHO, spesso è più necessario coinvolgere le persone nell'uso della tecnologia piuttosto che inventarne una nuova: un esempio dovrebbe rappresentarlo il fatto che la Stampa 3D quest'anno compie esattamente 30 anni, ma alla massa appare ancora come qualcosa di fantascientifico.
E grazie anche per la tua voglia di aderire! Uno stimolo in più per noi per sforzarci di offrire un prodotto all'altezza delle aspettative ;-)

 

 

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