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Keyer CW per tasti a palette 1/2

Keyer CW per tasti a palette

Keyer CW per tasti a palette, un piccolo progetto per tutti i radiomatori. L’obiettivo posto è quello di creare un keyer che avesse la velocità regolabile.

Con PIC16F84 o PIC16F628 (datasheet), rapporto punto-linea regolabile, velocità regolabile, cicalino per l’autoascolto, comando RTX selezionabile open collector o relè, regolazione volume nota audio, e modalità IAMBIC

Keyer CW per tasti a palette Premessa

Ecco un piccolo progetto di facile realizzazione per tutti i radioamatori. Non è che servisse proprio la realizzazione di un keyer elettronico, ce ne sono tanti in giro, e poi oramai quasi tutti gli apparati moderni lo hanno entrocontenuto e regolabile in velocità. In effetti però, pensandoci bene, se è verosimile che in quasi tutte le stazioni ci siano apparecchi già dotati di questo dispositivo, la maggior parte di noi ha almeno un altro piccolo o medio apparato un po’ datato a disposizione nella propria stazione. Solitamente quest’ultimo è il meno usato ma quello a cui siamo più affezionati.

Vuoi perché rispecchia la linea di quando eravamo più giovani e ci ricorda bei momenti, vuoi perché è comunque un buon apparecchio e anche a venderlo non ci si ricaverebbe un gran chè. Senz’altro interesserà anche chi, come me, ha bisogno di un po’ di “ripasso” visto che il circuito in questione è dotato di un generatore di nota e mini altoparlante così da potersi allenare anche senza la radio collegata. E allora, se avete un tasto a palette e siete ancora affezionati a questa radio, se volete allenarvi o se semplicemente vi piace il CW, o ancora se volete utilizzarlo con un buon tasto a palette in modalità IAMBIC, allora questo è il progettino che fa per voi.

La Logica di Funzionamento

Il gestore della logica di funzionamento è un microcontrollore della famiglia PIC. In questo progetto potete utilizzare un PIC 16F84 oppure un PIC 16F628 a vostro piacimento. La piedinatura è identica ma a parte la memoria di programma utilizzabile più capiente, il 628 si distingue per una caratteristica fondamentale: la possibilità di lavorare con il quarzo interno. Montando quindi tale dispositivo, non dovrete montare né il quarzo, né i 2 condensatori C1 e C2. Bello no? Il PIC 16F84 è ormai in disuso e il 628 è un’ottima alternativa. E’ naturale che se ne avete ancora qualcuno inutilizzato nel cassetto, è arrivato il momento di farlo lavorare. L’obiettivo posto è quello di creare un keyer che avesse la velocità regolabile, che avesse il rapporto punto/linea regolabile, che potesse pilotare qualsiasi apparato e che avesse un cicalino per l’autoascolto per potersi allenare anche senza apparato.

keyer_cw_tabella

All’accensione il microprocessore seleziona le linee di ingresso ed uscita ed esegue immediatamente il programma. Il settaggio iniziale è con il peso della linea pari a 3 che significa che la linea è lunga esattamente tre punti. Il diodo led D1 si accende a conferma che il rapporto è 1:3. Sono previsti quattro differenti pesi, quindi ce n’è per tutti i gusti. In particolare la sequenza è 1:2,6 poi 1:3 poi 1:4 poi 1:4,5. I due led D1 e D2 ci indicheranno lo stato del rapporto puntolinea che sarà rispettivamente off-off , on-off, off-on , on-on . In tabella 1 è spiegato meglio il funzionamento.

Il pulsante serve proprio per la variazione del rapporto. Basta infatti premerlo in sequenza per ottenere il rapporto desiderato. La variazione di rapporto, anche se non serve in pratica, può essere eseguita anche durante la trasmissione. C’è solo da pazientare una manciata di millisecondi in più in quanto si deve necessariamente attendere il termine della trasmissione in corso. E’ stato previsto il potenziometro R4 per la regolazione del volume del cicalino in modo che ognuno possa decidere se usarlo o meno. Difatti, in genere, gli apparati, alla pressione del tasto, emettono già una nota udibile attraverso l’altoparlante stesso della radio e quindi risulterebbe inutile il ripetersi della nota del nostro circuito.

Nel caso invece si utilizzasse il circuito per allenarsi alla trasmissione senza andare in radio, il potenziometro renderà udibile la nota alla pressione del tasto. Il potenziometro R10 invece serve per gestire la velocità di esecuzione dei punti e di conseguenza la relativa velocità delle linee. La rete R10 , C7 stabilisce una costante di tempo che interessa l’ingresso RB6 del micro. Il programma ricava la costante di tempo e la trasforma in un numero che è utilizzato per determinare la lunghezza del punto (dot). Combinando opportunamente tale valore con una costante determinata dalla scelta del rapporto punto-linea, fatta col pulsante SW1, possiamo determinare la lunghezza della linea (dash). Per determinare i valori di C7 e R10 mi sono avvalso di una piccola demoboard autocostruita e ho inviato ad un display i valori letti così da ottimizzare la rete RC. Il generatore di nota è un oscillatore comandato dal famoso NE555.

I valori di R9 e C8 determinano la frequenza di oscillazione che quindi è modificabile a vostra discrezione. Ad “orecchio” i valori di circuito fanno sì che la nota emessa, seppur ad onda quadra, sia gradevole per le normali operazioni di allenamento. L’uscita RB5 del micro è utilizzata per comandare esternamente il ricetrasmettitore il che avviene tramite Q1, un FET BF-170 che garantisce una buona velocità di transizione. Attraverso il Dip-Switch SW2 è possibile stabilire se usare l’uscita diretta del FET oppure se utilizzare il Relè K1. La scelta è strettamente dipendente dal tipo di RTX da connettere. E’ probabile che l’uscita a relè dovrete utilizzarla per pilotare i vecchi apparati e l’uscita diretta è compatibile per quelli più moderni. In ogni caso, potete lasciare inseriti su ON entrambi gli switch di SW2 senza che il circuito ne risenta ed utilizzare solo quello che vi serve.

radiokit elettronica

 

 

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