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Keyer CW per tasti a palette 2/2

Keyer CW per tasti a palette

Seconda parte del progetto keyer cw per tasti e palette: schema elettrico, programmazione del microcontrollore PIC e realizzazione.

Keyer CW per tasti a palette - Il Circuito

In Fig. 1 è visibile lo schema elettrico del circuito in questione. L’alimentazione del circuito è garantita dai 5Vdc stabilizzati da U3, il classico 7805 che preleva la sua alimentazione dai 12Vdc del vostro alimentatore o di un piccolo adattatore a 9Volt di recupero dai vostri cassetti. Infatti, come visibile dallo schema di Fig. 1, all’ingresso non ci sono raddrizzatori e trasformatori ma si assume che l’alimentazione arrivi già bella e fatta. La rete R5 e C5 garantisce invece il reset al PIC e consente l’avvio del programma una volta stabilizzata l’alimentazione.

Ai pin 15 e 16 del PIC invece è connesso un quarzo da 4 MHz per il clock del micro. Da notare i 2 condensatori da 15pF ai capi del quarzo e con riferimento a massa. Nel caso utilizzaste il PIC 16F628 non dovranno essere montati sia i condensatori che il quarzo. Proprio al quarzo è legata la base dei tempi a cui il chip “gira” e i tempi di esecuzione delle routine di ritardo per il calcolo delle lunghezze dei punti e delle linee. Cambiando il quarzo, cambieranno quindi anche le lunghezze dei punti e conseguentemente delle linee. I 4 MHz ed il relativo programma garantiscono il mantenimento delle caratteristiche del nostro keyer e hanno facilitato la programmazione anche perché ci semplificano i conti: la velocità di esecuzione del programma del micro difatti è pari alla frequenza del quarzo diviso 4 , quindi 1 MHz.

In questo caso, per semplificare il ragionamento, generare un ritardo di 1 secondo equivale a contare fino a 1000. Poco da dire invece sul circuito del generatore di nota: un NE 555 che con pochi componenti annessi, svolge la sua funzione senza troppo disturbo. Una sola nota va detta: il segnale di comando del 555 è il medesimo utilizzato dal FET per la trasmissione.

E’ stato necessario inserire D3 e C6 per disaccoppiare il PIC dal 555 ed evitare fenomeni di innesco. A comandare il piccolo altoparlante invece si interessa Q2, un BC237 polarizzato per l’occasione. Ho utilizzato un microaltoparlante opportunamente “sottratto” da una vecchia scheda modem per PC ormai guasta. Lo trovate comunque nei negozi di elettronica o nel solito “cassetto” delle cose inusate ma non gettate. Per quanto riguarda il relè, ho risolto inserendone uno da stampato a 5 volt di alimentazione, comprato in fiera in offerta stock visibile in foto. Ovviamente potete risolvere con un relè qualsiasi purché a 5 volt e meccanicamente ben funzionante. Dico questo perché il tempo per la commutazione di un relè meccanico è sull’ordine dei 100 - 200 ms, e se volete andare abbastanza veloci in CW, c’è il rischio che il relè non tenga il vostro passo.

Programmazione del PIC

Potete scaricare i listati del programma da inserire nel PIC direttamente dal sito di RadioKit nell’area download. Naturalmente caricate il programma dedicato al PIC che state per utilizzare. Il primo listato è per il PIC 16F84 e il secondo listato è per il PIC 16F628.

keyer_cw_schema_elettrico

Fatto questo, potrete inserirlo nel micro utilizzando un programmatore di PIC. Ce ne sono molti economici in giro acquistabili anche in internet e che funzionano con programmi shareware. Uno di questi è ic-prog che potete trovare su http://www.icprog. com Nel sito della Microchip (www. microchip.com) potrete trovare il programma MP-LAB che consente la programmazione di tutta la gamma dei microcontrollori PIC. Il programma è liberamente scaricabile e funziona bene con il programmatore PIC-Start o con altri menzionati nel menu di configurazione. Se non doveste riuscire a trovare il modo di programmare il PIC, rimango disponibile per farvi avere il chip già programmato.

Keyer CW per tasti a palette - Realizzazione

In Fig.2 è visibile il circuito stampato. Una volta realizzata la basetta, la prima operazione da fare, è il ponticello posto sul lato componenti davanti al connettore del potenziometro R10 Seguite la Fig.3 per la disposizione dei componenti. Installate le resistenze e i diodi facendo attenzione al rispetto delle polarità di questi ultimi. Seguite quindi con l’installazione degli zoccoli degli integrati, eventualmente usatene anche uno per il relè. Avrete così, meno complicazioni qualora doveste procedere ad una riparazione del circuito. E’ la volta quindi delle capacità, dei transistors e infine del quarzo. Per quanto riguarda i diodi led, è conveniente installarli sul frontale della scatoletta che userete per il contenimento dello stampato.

Saldate quindi il dip-switch SW-2 e per ora ponete i due microinterruttori su “ON”. Ora saldate sulla basetta i pin previsti per i collegamenti esterni ed eseguite il collegamento del potenziometro del volume, quello della velocità del punto-linea, il collegamento dell’alimentazione, quello del pulsantino SW-1 per il cambio del rapporto puntolinea e quello del piccolo altoparlante.

keyer_cw_pcb

Rimangono ancora da eseguire i collegamenti per il tasto orizzontale a doppia paletta e l’uscita del comando RTX. Tutto fatto? Date alimentazione al circuito, regolate il volume e premete sui tasti del vostro paddle per ascoltare la nota.

keyer_cw_demoboard

L’accensione del led D1 segnalerà il rapporto 1:3. Per cambiarlo basterà premere il pulsantino SW-1. Regolate quindi la velocità giusta per il vostro “tocco” e il gioco è fatto. Non rimane che collegare il vostro apparato facendo opportune prove se usare l’uscita diretta o quella asservita dal relè. Trovata la condizione ideale, valutate voi se porre su OFF il dip-switch di SW-2 non usato.

Ricordo infatti che il dip 1 su ON abilita il funzionamento del relè mentre il dip 2 su ON abilita l’uscita diretta. Nelle foto sono visibili alcuni momenti della realizzazione con breadboard per la messa a punto dei componenti e relativi valori. E’ inoltre visibile un prototipo operante sul mio FT-817 in “collaborazione” con il tasto a palette Ham-Peg dedicato all’apparato. Consiglio la realizzazione del circuito stampato piuttosto delle soluzioni fornite dalle basette mille fori da me usate per le prove del circuito.

radiokit elettronica

 

 

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