L’azienda del futuro con l’IoT industriale

Nell'era digitale dove tutto è connesso, il prossimo passo è quello di migliorare la produzione industriale e offrire un nuovo ambiente lavorativo con tante opportunità. L'Internet degli Oggetti a detta di tutti è la nuova frontiera della tecnologia con un futuro in continua espansione, dove i nostri oggetti fisici si integrano perfettamente con l'elettronica scambiando ed elaborando dati.

La chiave dell'industria è l'internet delle cose in cui, improvvisamente, quasi ogni macchina avrà intelligenza e potrà comunicare con altre macchine attraverso una rete di sensori per gestire il flusso di produzione con la possibilità di controllare a distanza i vari progressi. L'obiettivo sarà quello di ridurre i costi di manutenzione, migliorando la qualità del prodotto finale, con cambiamenti più significativi attorno ai processi di trasporto di spedizione e logistica. La sicurezza diventerà un tema fondamentale per evitare lo spionaggio industriale e nello stesso tempo offrire un ambiente lavorativo sicuro per tutti gli utenti.

Non è un caso che l'ecosistema IoT Industriale (o IIoT) viene anche denominata la quarta rivoluzione industriale e come in ogni rivoluzione ci saranno vantaggi e svantaggi. L'IoT nell'industria avrà l'obiettivo di migliorare i processi di produzione, ma porterà anche a cambiamenti nel mondo del lavoro con nuove figure professionali e altre che diventeranno obsolete. Con una notevole mole di dati che viaggeranno da una parte all'altra, si dovranno sviluppare nuovi skills in grado di gestire, elaborare e analizzare i parametri di produzione.

L'IoT offre già la possibilità di sviluppare nuovi sistemi e dar vita ad una nuova innovazione, con la possibilità di avvalersi di nuovi modelli di business per accelerare la crescita dell'industria con servizi più efficienti. Spostando la visione verso il risparmio energetico, le potenzialità dell'IoT potranno condurre le imprese verso un deciso risparmio energetico ottimizzando le spese e massimizzando nello stesso tempo i profitti, dando così una forte spinta alla sostenibilità ambientale.

Lo step quantico in questa nuova era tecnologica è il connubio tra intelligenza-macchina e connettività, ovvero portare l'automazione a gestire (automaticamente) le proprie mansioni, comunicando non solo con le altre macchine ma anche con il mondo esterno, rappresentando, di fatto, un ecosistema multitasking iperconnesso. Quindi, fornire alle macchine industriali un'intelligenza in grado di imparare da soli dai propri errori ed eventualmente risolverli in accordo ad algoritmi software.

L'IoT nell'industria avrà la possibilità di offrire maggiore efficienza di produzione, creare occupazione e incrementare il fatturato di un'azienda.

Le ricerche di molti analisti stimano un'economia globale di oltre 14 trillioni di dollari entro il 2030, con i settori della produzione di macchinari, l'automotive e l'agricoltura che dovrebbero rappresentare il core di tutta l'IIoT. Molti ritengono che l'avvento dell'IIoT dovrebbe portare valore aggiunto al Pil, ma affinchè tutto ciò avvenga sono necessari forti investimenti infrastrutturali, con una strategia chiara per proseguire su questa nuova rivoluzione.

La crescita del IIoT probabilmente si giocherà su quattro concetti principali: sviluppo di una efficienza operativa, creazione di nuovi prodotti e servizi, monitoraggio wireless delle prestazioni, intelligenza artificiale per creare una catena di fornitura automatica per soddisfare la domanda dei clienti senza inutili ritardi e inefficienze. La fabbrica del prossimo futuro sarà gestita dagli ecosistemi intelligenti connessi in rete quali sensori, dispositivi wireless e ogni sorta di interfaccia di comunicazione.

 

 

 

Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio Di Paolo Emilio 21 marzo 2017

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