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Lettore dast a batteria

Lettore dast a batteria progetto open source

Lettore dast a batteria: riproduttore per messaggi digitali con consumo zero espressamente studiato per gli integrati DAST della serie 1200/1400. Potenza di uscita di oltre 1 watt, alimentazione con batteria a 9 volt. Disponibile in scatola di montaggio. Alcuni mesi fa abbiamo presentato vari circuiti per la registrazione digitale di messaggi vocali che utilizzavano gli integrati DAST della famiglia ISD1200/ISD1400. Come noto questi chip dispongono di tutti gli stadi necessari per convertire, memorizzare e riprodurre messaggi della durata massima di 20 secondi.

Questi dispositivi si caratterizzano, oltre che per l’elevata semplicità di impiego, anche per la presenza di una memoria EEPROM nella quale vengono immagazzinati i dati. L’impiego di una memoria di questo tipo consente di conservare i messaggi anche quando il dispositivo non viene alimentato. Risulta così possibile realizzare dei riproduttori digitali con consumo zero che assorbono corrente esclusivamente duranti i pochi secondi di funzionamento.

lettore_dast_a_batteria_schema_elettrico

E’ sicuramente questo il motivo per cui gli integrati che adottano con questa tecnica, nonostante il costo piuttosto elevato, hanno riscosso un notevole successo tanto che, la maggior parte delle apparecchiature “parlanti” di recente produzione implementa questi chip.

I dispositivi realizzati con i DAST presentano un consumo nullo a patto che venga utilizzato il piccolo amplificatore di bassa frequenza interno che, come noto, è in grado di erogare una potenza massima di 100 mW.

integrati_sintesi_vocale_dast_schema

Qualora si renda necessaria una potenza superiore (è un caso abbastanza frequente), per poter mantenere un consumo nullo dell’intera apparecchiatura bisogna adottare alcune particolari soluzioni circuitali. In questo articolo presentiamo appunto un lettore per messaggi digitali che, nonostante disponga di un amplificatore di discreta potenza, a riposo non assorbe praticamente corrente. In questo modo il dispositivo può essere alimentato con una batteria che è in grado di garantire un’autonomia di parecchi anni. Le possibili applicazioni di un circuito del genere sono innumerevoli.

prototipo_lettore_dast

Il prototipo descritto in queste pagine è stato montato dietro un quadro: azionando un piccolo pulsante fissato sulla cornice, il circuito descrive brevemente l’opera e l’autore. L’impiego di una pila che garantisce un’autonomia di parecchi anni elimina qualsiasi problema di alimentazione. Il dispositivo funziona esclusivamente come riproduttore: ciò significa che l’integrato DAST utilizzato deve essere precedentemente registrato con un apposito programmatore.

lettore_dast_a_batteria_cabblaggio

Occupiamoci ora del circuito elettrico di questo riproduttore. L’integrato DAST utilizzato è un ISD1420 in grado di memorizzare messaggi della durata massima di 20 secondi. Questo chip è contraddistinto nello schema elettrico con la sigla U1. Nella condizione di riposo la tensione della batteria alimenta esclusivamente il contatore CMOS U3 che, come tutti gli integrati realizzati con questa tecnologia, assorbe una corrente irrisoria, appena 0,5 microampère. Normalmente, infatti, essendo il transistor T3 interdetto, gli altri stadi non vengono alimentati. Vediamo ora cosa succede quando viene premuto il pulsante di attivazione P1. Questa azione determina l’avanzamento di un “passo” del contatore U3 con conseguente passaggio da 0 a 1 della prima uscita che fa capo al pin 2. L’uscita del contatore attiva il transistor il quale entra in conduzione ed alimenta tutti gli altri stadi del riproduttore. Immediatamente la rete R1/C2 genera un impulso sul pin 24 del DAST a cui fa capo la funzione di PLAY. Il dispositivo entra pertanto in riproduzione: il segnale audio è disponibile sul pin 14 da dove viene prelevato per essere applicato all’ingresso dell’amplificatore di potenza U2. Il trimmer R5 consente di regolare il volume di uscita.

L’amplificatore di potenza è un comune TBA820M in grado di erogare una potenza di circa 1 watt su un altoparlante di 8 Ohm. I transistor T1 e T2, collegati all’uscita RECLED di U1, inibiscono l’ingresso di bassa frequenza dell’amplificatore quando il circuito non è in riproduzione ammutolendo completamente l’altoparlante. Questo stadio genera anche un impulso che, al termine del messaggio viene applicato all’ingresso di reset del contatore U3. In questo modo, terminato il messaggio, il transistor viene automaticamente inibito ed il circuito ritorna nello stato primitivo. Qualora tale impulso non provochi l’azzeramento del contatore abbiamo previsto, per maggior sicurezza, un circuito di reset temporizzato che fa capo alla rete R13/C16 ed al diodo D3. Dopo circa 25 secondi dall’attivazione del riproduttore, la tensione presente ai capi del condensatore C16 raggiunge un livello sufficiente per provocare il reset di U3. Completano il circuito pochi altri componenti passivi. La realizzazione di questo dispositivo non presenta alcuna difficoltà.

Tutti i componenti sono facilmente reperibili (è disponibile addirittura il kit) ed il circuito non richiede alcuna particolare operazione di taratura. Per il montaggio dei componenti abbiamo previsto l’impiego di un circuito stampato che misura appena 60 x 90 millimetri. Per il cablaggio degli integrati abbiamo utilizzato gli appositi zoccoli mentre per i collegamenti esterni abbiamo fatto uso di tre morsettiere.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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