L’evoluzione del sedile posteriore: essere a casa lontano da casa?

L'evoluzione del sedile posteriore: essere a casa lontano da casa?

Il fatto di aver portato la radio sulle automobili può, all’apparenza, sembrare un risultato piuttosto banale e privo di significato nel progresso tecnico dell’elettronica: in realta, il passo compiuto è notevole dal momento che le radio, per necessità, hanno sempre usato grandi dimensioni ed hanno sempre avuto componenti interni relativamente fragili tali da avere bisogno di alta tensione in corrente continua e quindi di inverter. Tutte le componenti delle radio tradizionali sono stati associati anche a grande dissipazione di calore.

Facendo un passo verso il 21 ° secolo, l’auto moderna è diventata un centro elettronico e multimediale su ruote e questo processo sembra non avere nessun tipo di intenzione di rallentare la sua corsa.

Un rapporto di iSuppli, istituto di ricerca che agisce nel settore, prevede che ci saranno nei prossimi cinque anni notevoli incrementi ed una crescita significativa nel campo dell’elettronica installata sui sedili posteriori.

Anche se questi sistemi elettronici di infotainment divorano un sacco di componenti elettronici che vanno dai circuiti integrati analogici, ai trasformatori, ai circuiti integrati di rete a basso livello di interfaccia la notizia per i progettisti è tutto sommato buona. Dal punto di vista di coloro che costruiscono le automobili, non solo questa caratteristica aumenta il prezzo di vendita delle auto e quindi dei profitti finali ma è molto improbabile che questi sistemi creino problemi alla sicurezza stradale e dell’automobile dal momento che saranno indipendenti dai sistemi di controllo della vettura.

Ma non è tutto rose e fiori. Una prospettiva da cui si guarda questo fenomeno di sviluppo dell’elettronica applicata ai sedili posteriori preoccupa gli analisti: dal momento che questi sistemi elettronici avranno sicuramente i loro fallimenti, vale la pena installarli? Vale la pena per il momento pagare di più per qualcosa che non si sa se funzioni bene? Il guidatore può accettare il fatto di rimanere senza una macchina che viaggia tranquillamente solo perché devono essere sostituiti gli schermi dei sedili posteriori?
Le case produttrici usano questi sistemi come specchietti per le allodole oppure hanno speso molte ore in ricerca e sviluppo dei dispositivi?
Sarà il guasto di un componente passivo da 1 dollaro ad innescare la necessità di sostituire un modulo da 1000 dollari perché l’intero modulo è la più bassa unità sostituibile sul campo?
Oppure sarà più facile per il guidatore dire di “no” e vivere senza questi servizi aggiuntivi in macchina?

Ancora non ci sono risposte chiare a queste domande come non c’è ancora uno scenario delineato sulle implicazioni che questa elettronica per l’intrattenimento di piccole dimensioni possa avere sia per l’industria elettronica, sia per i proprietari degli autoveicoli sia per il mercato delle auto. L’unica cosa da fare è aspettare e vederne gli sviluppi un passo alla volta.

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