Li-Fi: la tecnica di trasmissione wireless di tipo ottico

La tecnologia Li-Fi, peraltro già nota e oggetto da anni di investimenti anche considerevoli, sta ultimamente calamitando l'attenzione del web e non solo, non fosse altro per l'interessamento di Apple per un suo futuro impiego sugli iPhone. Li-Fi, acronimo di Light Fidelity, è una tecnica di comunicazione wireless bidirezionale ad alta velocità che utilizza la luce come mezzo di comunicazione. Il nome è stato coniato da Harald Haas, docente all'Università di Edimburgo, e co-fondatore di pureLiFi, un'azienda che sviluppa e produce dispositivi basati sull'impiego di questa tecnologia. Vediamo in questo articolo quali sono i vantaggi ed i limiti di questa tecnologia, ed un confronto con la più nota e diffusa tecnologia wireless per internet: il Wi-Fi.

Introduzione

Il Li-Fi è una tecnica wireless molto promettente che utilizza per la comunicazione prevalentemente la luce visibile (anche se si possono impiegare sorgenti di luce nello spettro infrarosso o quasi ultravioletto). Esperimenti condotti in laboratorio, come anche vere e proprie dimostrazioni pratiche, hanno infatti permesso di raggiungere velocità di trasferimento dati fino a 100 volte superiori rispetto a un tipico sistema Wi-Fi, con picchi fino a 224 gigabit al secondo. Lo stesso Haas, durante una sua presentazione, dimostrò come la luce prodotta da una lampadina permettesse la trasmissione di un video in alta definizione.
Li-Fi appartiene alle tecniche di comunicazione basate sulla luce visibile (note con il termine VLC, Visible Light Communication), e si basa sostanzialmente sulla rapida commutazione dello stato di conduzione di un opportuno led. Se ad esempio allo stato di led acceso si associa lo stato logico "alto" (rappresentato dal bit 1) e a quello di led spento lo stato logico "basso" (rappresentato dal bit 0), si può facilmente immaginare di trasmettere a distanza, in modalità wireless, uno stream di dati binari semplicemente controllando la corrente che fluisce nel led. I led, essendo di fatto componenti allo stato solido (semiconduttori) presentano, inoltre, la caratteristica di portarsi rapidamente da uno stato all'altro, permettendo di ottenere rate di commutazione anche molto elevati, non percettibili dall'occhio umano.
Come il Wi-Fi, il Li-Fi è un sistema di tipo wireless e utilizza gli stessi protocolli definiti dallo standard 802.11; la differenza, come detto, è che impiega la comunicazione con luce visibile al posto delle onde radio, e possiede una maggiore ampiezza di banda.
Un sistema Li-Fi completo dovrà pertanto includere come minimo un foto-rilevatore in grado di ricevere il segnale luminoso (parte ricevente) e un dispositivo di elaborazione del segnale in grado di convertire informazioni digitali in un opportuno flusso dati [...]

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2 Commenti

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 21 giugno 2016
  2. spinna 4 luglio 2016

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