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L'India annuncia test per nuovi missili nucleari a lungo raggio

Agni III, missile nucleare indiano a lungo raggio

La notizia è fresca: l'India, una delle potenze nucleari del pianeta, ha annunciato dei test militari per provare un missile a lungo raggio capace di trasportare testate nucleari. Con l'annuncio sappiamo adesso che l'India intende sperimentare un nuovo missile nucleare che sia in grado di colpire oltre le 3,000 miglia (circa 5,000 chilometri) dal punto in cui è stato lanciato. L'obiettivo dovrebbe essere raggiunto entro la fine dell'anno.

Il programma nuclear-militare indiano è ambizioso, e la notizia dei test balistici su un nuovo missile nucleare annunciato dagli scienziati indiani ha ridestato l'attenzione della comunità internazionale. Insieme con l'annuncio crescono le paure per un possibile aumento delle tensioni nella regione indiana, già ad altro rischio.

V.K. Saraswat, capo degli scienziati militari del paese ha annunciato al mondo che “la prossima generazione di missili indiani porterà alla realizzazione di Agni-V. Il progetto che ha lasciato il tavolo da disegno e si sta muovendo velocemente verso la prima prova di volo che avverrà entro l'anno.

La dotazione dell'India per quel che riguarda i missili nucleari a lungo raggio, vale a dire Agni – III, è una generazione missilistica capace di viaggiare e colpire un obiettivo situato al massimo a 3,500 chilometri dal punto in cui viene lanciato. Questo tipo di missile adesso, dopo aver superato i recenti test, è pronto adesso per un uso militare.

Continua lo stesso V.K. Saraswat: "il sistema missilistico nucleare sarà pienamente inserito nell'equipaggiamento delle forze armate. Questo tipo di arma risponde al criterio di deterrenza di cui il Paese ha fortemente bisogno.”
Il missile Agni – III di costruzione interamente indiana è stato testato per la prima volta nel 2006 e gli analisti dicono che abbia una portata in grado di raggiungere e di colpire le maggiori città cinesi. Detto per inciso, in sanscrito il termine Agni significa fuoco.

Il programma missilistico indiano e le questioni politiche

Era il 1983 quando l'India dette il via al programma che avrebbe portato alla realizzazione di un missile teleguidato e da allora ha sviluppato una serie di sistemi d'arma, tra cui il Prithvi, che in sanscrito significa terra e Agni – I, che erano destinati ad un possibile uso in un possibile e non proprio improbabile conflitto contro il vicino Pakistan.
Dotato di armi nucleari come l'India, il Pakistan, con il quale l'India ha combattuto tre guerre per l'indipendenza nel corso del novecento, ha fatto sapere con una nota governativa che il programma di sviluppo di missili nucleari da parte dello storico nemico potrebbe innescare una nuova e pericolosa corsa agli armamenti degli stati della regione.
Ma c'è di più: l'India, che nel 1962 ha combattuto una breve ma sanguinosa guerra contro la Cina, ha ancora questioni di confine non risolte con il nuovo gigante della politica internazionale. Lo sviluppo di missili nucleari a lungo raggio si spiega anche in quest'ottica geo-politico-militare.

Avinash Chander che è a capo dell'Integrated Guided Missile Development Programme indiano, ha detto che entrambe le generazioni di missili nucleari, Agni-III e Agni-V, saranno in grado di trasportare circa 1,5 tonnellate di testate convenzionali o nucleari.
Gli scienziati del governo hanno detto che Agni-III, è stato dichiarato operativo dopo solamente tre prove in volo dopo numerose prove simulate al computer.
La prova più recente si è svolta circa qualche settimana fa, quando il missile è stato sparato da Wheeler Island, al largo della costa dello stato orientale indiano di Orissa.

Avinash Chander ha detto anche che il missile Agni-III ha colpito il suo "bersaglio con estrema precisione e centrato tutti gli obiettivi della missione". Agni III è un progetto 100% indigeno, di progettazione totalmente indiana.

 

 

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