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Localizzazione veicolare con GPS e cellulare - 2

Localizzazione veicolare con GPS e cellulare

La stazione base può anche essere di tipo trasportabile: in questo caso è necessario utilizzare un PC portatile collegato ad un cellulare GSM. Il collegamento tra le due unità è del tipo cellulare/cellulare anziché cellulare/rete fissa: ai fini pratici non cambia nulla in quanto il collegamento è sempre trasparente.

E’ possibile realizzare in questo modo un sistema che ha del fantascientifico: il veicolo dotato di questa apparecchiatura può seguire a distanza il veicolo-target la cui posizione viene visualizzata sul portatile all’interno di una cartina anche molto dettagliata. Ma torniamo all’oggetto principale di questo articolo, la descrizione dell’unità remota installata sul veicolo da localizzare.

Come si vede nello schema a blocchi, il dispositivo utilizza un modulo ricevente GPS della Garmin, precisamente il modello GPS25 e della relativa antenna GA27. Questo modulo è già stato utilizzato per il progetto del Car Navigator descritto il mese scorso. Come cellulare abbiamo utilizzato un modulo Wavecom WM01 descritto ampiamente nell’apposito box.

Chiamare “cellulare” questo dispositivo non è molto corretto dal momento che abbiamo a che fare con un modem GSM ovvero con un dispositivo che funziona come un telefono cellulare ma che è destinato prevalentemente alla trasmissione dati e quindi non dispone né di tastiera né di display. Tutte le funzioni vengono attivate o disattivate tramite la linea seriale (con livelli EIA, ±12 volt), tramite istruzioni AT standard per quanto riguarda il settaggio del modem e AT estese per quanto riguarda i controlli relativi al GSM.

Questo apparecchio dispone di un connettore DB9 al quale fanno capo tutte le linee di controllo tipiche di un modem: TXD, RXD, DCD, CTR, DSR, RTS, CTS, GND e RI. Il WM01 può essere alimentato con una tensione continua compresa tra 10,8 e 32 volt dal momento che integra un efficace alimentatore switching. Con un’alimentazione di 12 volt il circuito assorbe in standby 45 mA mentre in trasmissione il consumo sale a 325 mA circa.

Ovviamente, come per tutti i cellulari, è necessario inserire nell’apposito connettore una SIM card di tipo plug-in (piccola); in questo caso la card deve essere abilitata anche per la trasmissione dati. Il cellulare eroga una potenza RF di 2 watt (classe 4). Meccanicamente il WM01 presenta dimensioni particolarmente contenute, appena 115x54x33 millimetri. Nella nostra applicazione, come vedremo in maniera più approfondita in seguito, abbiamo eliminato il contenitore plastico ed abbiamo utilizzato un contenitore metallico all’interno del quale abbiamo inserito anche la logica di controllo ed il ricevitore GPS.

Quest’ultimo, come accennato in precedenza, è un Garmin GPS25-LVS con uscita seriale con livelli TTL (0÷5 volt). Di questo ricevitore ci siamo occupati più di una volta per cui non ritorniamo sull’argomento tanto più che riportiamo nell’apposito box le connessioni di ingresso/uscita; ricordiamo solamente che per funzionare correttamente questo dispositivo necessita di un’apposita antenna esterna, tipicamente il modello GA27 della stessa Garmin.

A questo punto qualcuno potrebbe pensare che per connettere i due dispositivi (VM01 e GPS Garmin) sia sufficiente collegare tra loro le linee dati, utilizzando tutt’al più un circuito di conversione TTL/EIA: nulla di più sbagliato.

 

 

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