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Localizzazione veicolare con GPS e cellulare - 3

Localizzazione veicolare con GPS e cellulare

Al cellulare WM01 bisogna infatti fornire una serie di istruzioni piuttosto complesse che non possono che essere generate da un microcontrollore. Ecco perché è necessario interporre tra le due unità una logica di controllo come si vede nello schema a blocchi qui in alto.

Questo circuito utilizza un convertitore di livello TTL/EIA (U1, un comune MAX232) ed un microcontrollore PIC16C84 (U2) opportunamente programmato. All’accensione dell’unità remota, il micro attiva il modem GSM ed invia allo stesso tutte le istruzioni necessarie al suo corretto funzionamento. L’unica istruzione non gestita è quella relativa al PIN, in altre parole la SIM card inserita deve avere il controllo del codice PIN disabilitato.

Il micro gestisce anche la linea di controllo “sleep” del GPS che consente di limitare l’assorbimento dell’insieme ricevitore/ antenna a soli 20 mA contro i 150 mA standard.

Quando arriva una chiamata, la linea DCD del modem si attiva segnalando al micro che stanno per arrivare dalla stazione base dei dati. Il software implementato nella stazione base all’atto del collegamento invia un codice di sicurezza (password) che il micro deve confrontare con quello presente all’interno della sua memoria.

Se il codice è corretto, il PIC16C84 attiva il GPS (tramite la linea sleep) ed apre i canali di comunicazione tra il GSM ed il GPS. L’integrato U1 provvede alla conversione dei livelli EIA/TTL tra queste due unità: infatti il GPS utilizza livelli TTL (0÷5V) mentre il GSM presenta livelli EIA (+-12 volt). Il micro testa in continuazione la linea DCD per verificare se il collegamento è attivo: in caso contrario – capita spesso che la linea GSM cada – provvede a resettare l’intero dispositivo.

Infine il PIC16C84 provvede a generare un segnale di reset ogni due ore circa per spegnere per qualche secondo il modem GSM (pin 12, linea Power On del GSM); questo accorgimento è necessario in quanto spesso i telefoni cellulari, per i motivi più strani, entrano in blocco. Onde evitare di effettuare un intervento sull’unità remota per effettuare un’operazione di reset, abbiamo previsto questo reset temporizzato. Il micro utilizza nel circuito di clock un quarzo da 2 MHz e viene alimentato con la tensione continua di 5 volt fornita dal regolatore a tre pin U3. La stessa tensione alimenta anche il ricevitore GPS.

Il dispositivo non necessita di altri componenti hardware a meno delle due antenne, quella per il GPS e quella del GSM. Quest’ultima va scelta in funzione del tipo di installazione che intendiamo effettuare. Nel caso l’apparecchiatura non debba essere nascosta è possibile fare uso di una normale antenna a stilo da installare sul tetto del veicolo mentre se si intende nascondere il tutto è consigliabile impiegare un’antenna piatta come quella utilizzata nel nostro prototipo da nascondere sotto la cappelliera o sotto il cruscotto.

Anche l’antenna del GPS può essere installata nelle stessa posizione in modo che possa “vedere” una ampia porzione di cielo. Se la vettura monta parafanghi di plastica, l’antenna può essere nascosta sotto uno di questi elementi, non ha importanza se anteriore o posteriore.

 

 

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