Lockheed Martin ha aggiornato il suo Aegis Ballistic Missile Defense

Aegis Ballistic Missile Defense è stato aggiornato da Lockheed Martin

La seconda generazione del sistema Aegis Ballistic Missile Defense (BMD) di Lockheed Martin, BMD 4.0.1, è stata sottoposta ad una varietà di test che vedevano come obiettivo principale l’individuazione e la distruzione di differenti tipologie di missili balistici. Queste simulazioni sono state condotte in una serie di esercizi di monitoraggio nell’Oceano Pacifico in cui si è simulato attacchi contro obiettivi sensibili.

Il nuovo sistema Aegis Ballistic Missile Defense

La caratteristica fondamentale del nuovo sistema Aegis Ballistic Missile Defense è un nuovo processore di segnale integrato progettato per migliorare la capacità del sistema di discriminazione per sconfiggere i sofisticati sistemi dei missili balistici e le loro contromisure.

Durante una serie di quattro test di prova e di simulazione, il missile Standard Missile3 (SM-3) BLOCK Ibs, guidato direttamente dall’incrociatore della Marina Americana Lake Erie (aggiornato con BMD 4.0.1 Weapon System) è riuscito a rilevare con successo e ad intercettare gli obiettivi che nella fattispecie erano i missili balistici lanciati dalla Pacific Missile Range Facility di Kauai.
Gli obiettivi andavano dal semplice missile a medio raggio ai più sofisticati missili a corto raggio destinati a confondere i sistemi di difesa missilistica.

Inoltre, sempre durante i test di prova, l’incrociatore USS Lake Erie trasmetteva i dati tramite un data-link tattico contemporaneamente alle altre navi e alle strutture di comando poste sulla terra ferma.

Nel corso di tutto il 2010 l’incrociatore USS Lake Erie completerà i necessari test supplementari che conducono a veloci passi alla piena certificazione della capacità operativa del sistema Aegis Ballistic Missile Defense di Lockheed Martin che dovrà essere reso operativo già agli inizi del 2011.

Anche altre navi hanno preso parte agli eventi: il cacciatorpediniere della Marina Americana USS Paul Hamilton e il cacciatorpediniere della Marina Giapponese Aegis Js Myoko: queste due navi hanno fatto dei test sui loro rispettivi sistemi di rilevazione agendo in parallelo con l’incrociatore USS Lake Erie assicurando all’equipaggio nuove opportunità di formazione sul campo e alle navi una simulazione completa.

Le 92 navi attualmente in servizio equipaggiate con il sistema Aegis hanno notevole esperienza in mare ed hanno lanciato più di 3.500 missili nelle prove e nelle operazioni di guerra condotte in tutto il mondo. Aegis non è scelto solo dagli Stati Uniti d’America: il sistema di armi marittimo di Lockheed Martin è stato scelto anche dalle flotte di Australia, Giappone, Norvegia, Corea del Sud e Spagna.

La Missile Defense Agency e la Marina degli Stati Uniti stanno sviluppando congiuntamente Aegis BMD come parte degli Stati Uniti Ballistic Missile Defense System (BMDS). Recentemente, l’Agenzia indipendente che conduce i test per la Marina ha valutato i sistemi BMD Aegis e SM-3 Block IA adatto alle operazioni militari. Attualmente, le 22 navi che hanno a bordo il sistema Aegis BMD e attrezzate per la guerra (19 nella Marina degli Stati Uniti e 3 in Giappone) hanno la capacità certificata di impegnarsi nell’ingaggio contro i missili balistici e di effettuare la sorveglianza a lungo raggio e le missioni di monitoraggio.

Entusiasmo e soddisfazione alla Lockheed Martin

“Siamo stati entusiasti di vedere miglioramenti significativi delle prestazioni con il sistema BMD Aegis Weapon System 4.0.1. I dati preliminari che abbiamo raccolto fanno coincidere le prestazioni del sistema con le nostre più ottimistiche previsioni”. Questo quanto dichiara Lisa Callahan, vice-presidente della Lockheed Martin per quanto riguarda lo sviluppo del programma BMD, che aggiunge: “Questi esercizi ci hanno permesso di ottenere una prima valutazione del nostro sistema. Siamo ansiosi di imparare da questi eventi da cui dipendono lo sviluppo restante per consentire la migliore capacità di raggiungere la flotta”.

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