Home
Accesso / Registrazione
 di 

Il lumino non si spegne - 2

Il lumino non si spegne

Notate che il LED viene alimentato in modo che l’integrato assorba corrente dal piedino 17 invece di erogarla: questo accorgimento permette di adeguare le esigenze del LED a quelle del primo bit della porta bidirezionale (I/O, configurata in questo caso come uscita) RA, che in modo “sink” riesce a gestire correnti dell’ordine di 10 mil nonostante tutto, ha beneficiato di studi ed accorgimenti tecnici che lo rendono unico e che sicuramente meritano la vostra attenzione; per questo vi invitiamo a seguire queste righe e ad analizzarlo con noi: ve ne convincerete.

SCHEMA ELETTRICO

Dunque, per comprendere il funzionamento del circuito esaminiamo lo schema elettrico illustrato in questa pagina. Uno schema semplicissimo, non c’è che dire, ma che nasconde tanta tecnica e non poca attenzione nella progettazione. Tanta tecnica sta nel microcontrollore PIC16C54, l’inteza, ne abbiamo campionato la tensione ottenuta, quindi l’abbiamo ricostruita graficamente ipotizzando di produrre impulsi di larghezza variabile entro un periodo di tempo da ripetere all’infinito. Impulsi larghi determinano una maggiore tensione media, impulsi stretti determinano, viceversa, una tensione di minor valore medio. Abbiamo quindi programmato il microcontrollore per ripetere la sequenza di impulsi rettangolari (il micro lavora con segnali TTL, quindi produce solo segnali digitali) in modo da ottenere sulla sua uscita (localizzata sul piedino 17) una tensione il cui valore medio determina un andamento simile a quello campioliampère.

Pilotando il LED rispetto a massa l’integrato dovrebbe fornire (modo “source”) in uscita la medesima corrente, ma non sarebbe in grado di farlo.

Altro accorgimento non meno importante: il LED non è uno qualunque, ma è del tipo ad alta luminosità, che costa un po’ di più di quello normale, ma a parità di corrente assorbita rende almeno tre volte tanto. Ciò permette di ottenere molta luce consumando pochissima corrente, cosa molto gradita dato che il circuito funzionerà grazie all’energia ricavata da un pannello solare, energia dovuta quindi alla presenza del sole, che c’è a lungo nei giorni primaverili ed estivi, ma che può mancare o stare ben nascosto per diversi giorni in inverno.

PERCHE’ UN PIC

Il microcontrollore PIC16C54 è stato scelto perché ne esiste una versione che richiede, per l’oscillatore, una semplice resistenza ed un comune condensatore: è la versione PIC16C54- RCI, proprio quella che vedete impiegata nel nostro circuito.

pic16c54_mcu_schema_blocchi

Inoltre, il PIC può funzionare in modalità a basso consumo caratterizzata da un assorbimento di corrente dell’ordine dei 15 microampère: ciò si ottiene semplicemente riducendo opportunamente la frequenza di clock, ovvero quella dell’oscillatore, e la tensione di alimentazione, nel nostro caso corrispondente a circa 4 volt. Tutto il circuito viene infatti alimentato da un pannello solare in silicio policristallino capace di erogare 7,5 volt ed una corrente massima di 150 mA. Il pannello solare produce la corrente necessaria ad alimentare il microcontrollore e il LED, e a caricare l’accumulatore BAT. Notate che sia il pannello solare che l’accumulatore hanno caratteristiche tali da renderli unici e insostituibili per l’impiego all’esterno: il pannello solare è completamente sigillato e da esso sporgono solo gli elettrodi, facilmente isolabili con catrame, gomma liquida o silicone.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 25 utenti e 80 visitatori collegati.

Ultimi Commenti