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Il lumino non si spegne - 4

Il lumino non si spegne

Il tester deve segnare una tensione di circa 7,5 volt: se è negativa (la lancetta va al contrario o, se il tester è digitale, compare il segno meno) vuol dire che il puntale positivo del tester sta sul terminale negativo del pannello, e quello negativo sta sul suo positivo; se la tensione letta è positiva (la lancetta si sposta in avanti) vuol dire che il puntale positivo dello strumento è sul positivo del pannello, ed il negativo tocca l’elettrodo negativo dello stesso.

lumino_pannello_solare

Saldate quindi il filo negativo di batteria e pannello al punto “-” del circuito stampato, poi fate lo stesso con il filo positivo della batteria, collegandolo però al punto “+BAT”; a questo punto, se l’accumulatore è un po’ carico, dovrebbe già accendersi il LED con la sua caratteristica luce.

Saldate quindi il filo positivo del pannello solare al punto marcato “+PAN” dello stampato; a questo punto il circuito è pronto per l’uso. Ricordate solo che ogni volta che vorrete spegnerlo dovrete scollegare prima il pannello solare e dopo la batteria, altrimenti verrà danneggiato il microcontrollore; invece per rimetterlo in funzione dovrete prima collegare la batteria e poi il pannello solare. Per l’utilizzo come lumino converrà racchiudere il circuito in un contenitore vuoto di un lumino consumato, bloccandolo anche con della cera o del silicone, e mettendo il LED bene in vista; dal contenitore dovranno uscire i fili diretti alla batteria e al pannello solare. Quest’ultimo dovrà essere fissato all’esterno, in modo che il sole lo illumini il più a lungo possibile; chiaramente converrà proteggere i suoi terminali, almeno nella zona di collegamento con i cavi, con del silicone o del catrame.

La superficie posteriore del pannello solare da noi utilizzato è adatta ad essere incollata anche con particolari malte a muri, materiali edili di vario genere, ecc. Quanto alla batteria, quella che abbiamo usato per il prototipo è una Cyclon da 4V, 5Ah, di tipo sigillato: è quindi adatta a funzionare esposta alle intemperie, in quanto non lascia penetrare l’acqua al proprio interno e può funzionare tranquillamente anche a 50 gradi sopra lo zero o a 20 sotto zero. La capacità della batteria (5 Ah) è stata accuratamente dimensionata per garantire il funzionamento del circuito anche dopo un periodo di quattro settimane di assenza di luce solare.

Il pannello solare utilizzato, caratterizzato da una corrente di 150 mA (alla massima insolazione), è stato scelto oltre che per la sua ermeticità anche perché provvede ad una corretta ricarica giornaliera della batteria in funzione del consumo del circuito. In pratica, il pannello è stato dimensionato per garantire il funzionamento del circuito anche con un valore di EHS pari a 1 (la quantità di luce che colpisce il pannello in un’intera giornata è pari a quella ricevuta in 1 ora di massima insolazione). Grazie a queste caratteristiche è possibile garantire un funzionamento continuato del lumino (24 ore al giorno) anche nei mesi invernali più freddi.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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ritratto di RickyB

Ho letto la descrizione del

Ho letto la descrizione del progetto, che vorrei realizzare. Nel sito di Futura Elettronica non sono pero' riuscito a trovare il kit.
Cercando i singoli componenti per l'acquisto mi domandavo se con i dimensionamenti di pannello e batteria sarebbe possibile gestire 2 led anziche' 1, tenendo conto che avrei il pannello ben esposto verso sud-sudovest. Cosa ne pensat?
In caso negativo potreste darmi qualche suggerimento su quali valori scegliere per batteria e pannello?

Molte grazie,
Riccardo

ritratto di Emanuele

Lumino solare

Non vedo nessun problema ad utilizzare 2 led, al limite ti dura di meno la batteria in assenza di sole. L'unica accortezza è quella di non assorbire troppa corrente dal pin di uscita del micro. Verifica dal datasheet :)

ritratto di RickyB

Ci provero'.. A proposito del

Ci provero'.. A proposito del micro (scusate se faccio domande idiote ma sono davvero un principiante in materia), questo va programmato prima di poterlo usare o basta montarlo nel modo descritto? Nello schema elettrico c'e' scritto PIC16C54 - RCT con software MF81, tutto quello che ho trovato io su un sito di acquisto online e' il PIC16C54-RC/P.

Grazie mille,
Riccardo

ritratto di Emanuele

I microcontrollori vanno programmati

I micro non funzionano se non vengono programmati. In questo caso serve appunto il programma software (firmware) denominato MF81.

Quindi o riesci a reperirlo (tramite elettronica in) o lo scrivi da solo.

In quest'ultimo caso puoi usare il micro che vuoi, oppure delle schede con micro a bordo user-friendly tipo arduino
http://it.emcelettronica.com/arduino

ritratto di RickyB

lumino votivo - mission impossible

Ciao Emanuele,

su elettronica in ho trovato l'articolo originale (addirittura del '96!) ma futura elettronica non ha più quel materiale.
Per Arduino, interessante ma decisamente fuori dalla mia portata tecnica..
Grazie comunque per i suggerimenti, cercherò qualcosa di più gestibile (almeno per me!)

Riccardo

 

 

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