Home
Accesso / Registrazione
 di 

Microspia con scrambler - 6

Microspia con scrambler

L’operazione va fatta dopo aver saldato tutti i chip dal lato rame del circuito. Bene, per prima cosa dovete preparare le basette stampate, delle quali illustriamo in queste pagine le tracce lato rame in scala 1:1; poiché la complessità impone l’uso di una tecnica precisa dovete procedere per fotoincisione: fotocopiate allora le tracce su carta da lucido o acetato quindi preparate le basette.

Dopo i vari procedimenti, lavatele ed asciugatele, ma non forate quella del trasmettitore perché non serve. Controllate che non vi siano cortocircuiti tra piste vicine, nel qual caso eliminateli. Prendete i chip SMD e posateli uno per volta sulla superficie ramata del rispettivo stampato saldandoli subito: allo scopo usate un saldatore con punta sottile (per integrati) da non più di 25÷30 watt, tenendolo su ciascun componente per lo stretto necessario a far colare lo stagno, e comunque per non più di 4÷5 secondi.

Raffreddato lo stagno l’integrato starà fermo e sarà fissato dalla saldatura; procedete stagnando i restanti terminali, badando di scaldarli il meno possibile, di usare solo lo stagno che serve, e di appoggiare la punta del saldatore su di essi e non a lato, altrimenti è facile far colare lo stagno tra due piazzole mettendole in cortocircuito. Ripetete l’operazione per l’FX118 sia sulla basetta della trasmittente che su quella della ricevente, badando sempre al verso di posizionamento.

Del circuito trasmittente va notato che due componenti non sono in versione SMD: si tratta del diodo D1 (1N4002) e il regolatore 78L05 (U3); per montare il primo tagliate corti i suoi terminali, quindi stagnatelo (rispettando il verso indicato nel disegno: attenti alla fascetta) alle rispettive piazzole badando di scaldarlo il meno possibile.

A proposito del regolatore di tensione, notate che lo stampato prevede un incavo praticato su un angolo per far entrare il suo corpo fino ad occupare il minor spessore possibile; se volete appoggiarlo bene alla basetta vi conviene quindi isolarne i terminali con pezzetti di guaina, anche termorestringente, da infilare prima di fare le relative saldature. Ultimate il lavoro saldando, come spiegato in precedenza, il modulo TX-FM-Audio.

Saldate infine lo spezzone di filo (antenna) al punto marcato con il simbolo di antenna, ed avrete completato la radiospia, che sarà subito pronta all’uso non richiedendo alcuna operazione di taratura. Completate dunque il circuito ricevitore montando su di esso le resistenze e i diodi (attenzione alle polarità) e poi lo zoccolo per l’LM386; l’ibrido FX118 dovreste già averlo montato con le stesse precauzioni viste per la trasmittente: rammentate a proposito che anche il quarzo da 4,433 MHz per esso è del tipo a montaggio superficiale, e va quindi saldato direttamente dal lato rame della basetta, senza badare ad alcuna polarità.

Inserite e saldate dunque i condensatori, prestando la dovuta attenzione alla polarità di quelli elettrolitici. Posizionate quindi il regolatore 78L05 badando che il suo lato piatto sia rivolto verso R1, quindi il modulo ibrido RX FM audio, che entrerà nei rispettivi fori solo in un verso: quello giusto. Sistemate infine il potenziometro del volume P1. Infine inserite l’LM386N nel proprio zoccolo badando di posizionarlo come indicato nel cablaggio; a questo punto il ricevitore è pronto per l’uso: infatti neanche questo richiede alcuna taratura.

Magari racchiudete il tutto in un contentitore plastico munito di alloggiamento per la pila, o per una presa plug da collegare ai punti + e - V in modo da prelevare l’alimentazione da un minialimentatore a muro capace di erogare da 9 a 12 volt c.c. con una corrente di circa 400 mA.Se optate per l’alimentazione a pila preferitene una da 9V alcalina, oppure un pacco di 8 stilo alcaline (così si ottengono 12 V) da collegare in ogni caso con il positivo al + dello stampato ed il negativo al -.

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog
ritratto di @Facebook

So che esiste, ma usarlo è

So che esiste, ma usarlo è uno schifo, non è giusto e legale.

Gennaro Gelmini @Facebook

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 7 utenti e 48 visitatori collegati.

Ultimi Commenti