Microspia UHF professionale – 5

Microspia UHF professionale

Per raggiungere lo scopo abbiamo previsto non solo una basetta in SMD, ma anche un particolare montaggio a “sandwich” del modulo ibrido: i terminali di questo devono essere saldati alle rispettive piazzole, poste su uno dei lati lunghi della basettina, quindi il modulo va ripiegato fino a poggiare con il lato liscio sul fondo di questa, ovviamente dalla parte in cui non ci sono i componenti.

Facendo bene le cose anche voi otterrete una microspia degna di tale nome. Allora, prima di procedere dovete decidere se fare da voi o acquistare la spia in kit di montaggio; se avete scelto il primo caso vediamo in breve come montare il circuito SMD. Per prima cosa dovete preparare lo stampato, e per agevolarvi illustriamo in queste pagine la relativa traccia del lato ramato in scala 1:1. Fotocopiatela e comunque ricavatene la pellicola, quindi preparate la basettina per la fotoincisione.

Dopo i vari procedimenti, lavate la basetta e asciugatela, quindi controllate che non vi siano cortocircuiti tra piste vicine. Prendete dunque i chip SMD e posateli uno per volta sulla superficie ramata dello stampato saldandoli subito: allo scopo usate un saldatore con punta sottile (per integrati) da non più di 25÷30 watt, tenendolo su ciascun componente per lo stretto necessario a far colare lo stagno, e comunque per non più di 2÷3 secondi.

Mettete solo lo stagno che serve e non esagerate, altrimenti è facile fare cortocircuiti. Per l’integrato MC33111, ovviamente in versione SMD, consigliamo di appoggiarlo facendo corrispondere i piedini con le rispettive piazzole (attenzione a rispettare il verso indicato nel disegno di montaggio illustrato in queste pagine!) e centrandolo bene, quindi di tenerlo con la punta di un dito saldando uno dei terminali.

Raffreddato lo stagno togliete il dito perché l’integrato starà fermo e sarà fissato dalla saldatura; procedete stagnando i restanti terminali, badando di scaldarli il meno possibile, di usare solo lo stagno che serve, e di appoggiare la punta del saldatore su di essi e non a lato, altrimenti è facile far colare lo stagno tra due piazzole mettendole in cortocircuito. Del circuito va inoltre notato che due componenti non sono in versione SMD: il diodo D1 (1N4007) e il regolatore 78L05: per montare il primo tagliate a misura i suoi terminali, quindi stagnatelo (rispettando il verso indicato nel disegno) alle rispettive piazzole badando di riscaldarlo il meno possibile: infatti tagliandogli i terminali quasi a ridosso del corpo si surriscalda facilmente, perché normalmente i reofori fanno da dissipatori.

Passate quindi al regolatore, che dovrete appoggiare con la parte tonda alla superficie dello stampato facendo coincidere i terminali con le rispettive piazzole, e saldare seguendo le solite raccomandazioni. Sempre a proposito del regolatore di tensione, notate che lo stampato prevede una cava fatta per far entrare il suo corpo fino a che i terminali siano poggiati bene alle rispettive piazzole: pertanto prima di procedere alla saldatura del regolatore in TO-92 appoggiatene bene i terminali spingendone il corpo, sempre dalla parte tonda, dentro la cava.

In tal modo otterrete un montaggio ancora più compatto. Per evitare di far toccare i tre terminali conviene rivestirli ciascuno con della guaina termorestringente o altra guaina: diversamente è facile che vadano in cortocircuito a causa delle piste sottostanti (vedi disegni). Per la capsula microfonica, a seconda dell’applicazione, potete montarla direttamente sullo stampato oppure collegarla con degli spezzoni di filo comune non più lunghi di 15÷20 centimetri; in ogni caso badate che l’elettrodo collegato alla carcassa metallica deve essere connesso alla massa, mentre l’altro si collega alla piazzola comune a C1 ed R1, ovvero all’ingresso (MIC) per il microfono. Non invertite la polarità della capsula perché altrimenti non udrete nulla, e probabilmente la danneggerete.

Infine, per montare il modulo ibrido consigliamo di procedere così: appoggiate la basetta su un piano facendola appoggiare dalla parte piatta (il lato componenti deve stare in alto) e fate lo stesso con il TX-FM-Audio, quindi disponete il lato dei piedini di quest’ultimo verso quello delle piazzole dello stampato; avvicinate i moduli e tagliate i terminali dell’ibrido alla misura che basta per lasciarli sporgere di circa mezzo centimetro, e che permetta di saldarli appoggiandoli sulle relative piazzole della basetta.

STAMPA

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