Una mini-car elettrica – 2

Una mini-car elettrica

Sistemato il tutto inserite gli integrati nei rispettivi zoccoli, badando di posizionarli con le tacche di riferimento orientate come nella disposizione componenti. Controllato il tutto potete pensare alla taratura ed alla messa a punto dei circuiti.

LA TARATURA

Per prima cosa dovete regolare il circuito del PWM, ed allo scopo occorre procurarsi una batteria di pile che dia 24 volt, oppure due accumulatori al piombo (anche piombo-gel) da 12V posti in serie: collegate gli estremi positivo e negativo, con fili di qualunque sezione, ai punti + e – BATT della basetta aiutandovi con le morsettiere (il circuito deve stare su un piano isolato) quindi prendete un tester disposto alla misura di tensioni in continua con fondo-scala di 20 volt circa, e ponetene a massa il puntale negativo; con il positivo andate a leggere la tensione di alimentazione dell’U1 (piedino 8) quindi ponete il puntale all’uscita dell’operazionale U1a (pin 1 dell’U1).

Ruotate completamente verso massa il cursore dell’R1 e regolate il trimmer R4 in modo da ottenere una tensione pari a metà di quella precedentemente letta (ovvero quella di alimentazione) ovvero allo stesso valore rilevabile ai capi della resistenza R10. Portate quindi il cursore del potenziometro verso l’estremo opposto e leggete l’indicazione del tester, sempre all’uscita dell’U1a: deve dare circa zero volt; se non è così agite sul cursore dell’R7 fino a raggiungere lo scopo, fermo restando che così cambierete il guadagno dell’operazionale e dovrete ritoccare R4. Perciò tornate con il cursore dell’R1 tutto verso massa e verificate che la tensione uscente dal solito U1a sia ancora metà di quella al piedino 8; in caso contrario ritoccate R4.

Spostatevi ancora dall’altro estremo dell’R1 e controllate che vi siano circa 0 volt al pin 1 dell’U1. Finite le regolazioni è necessario bloccare i trimmer con ceralacca o con della vernice, ad evitare che possano muoversi per le vibrazioni una volta montata la scheda sull’automobile. Una regolazione più precisa si può ottenere facendo ricorso ad un oscilloscopio, la cui sonda va collegata da un capo a massa e dall’altro all’uscita dell’U1b (piedino 7) dopo aver regolato la sensibilità a circa 5V/div.

Portando il cursore del P1 tutto verso massa verranno visualizzati impulsi di larghezza notevole (duty-cycle di circa il 50%) mentre dal capo opposto lo schermo dell’oscilloscopio deve visualizzare sottili spikes intervallati da lunghe pause. Ad ogni modo vedrete che nella pratica la regolazione migliore va fatta sul campo, dato che ogni motore ha le sue caratteristiche, e il minimo ed il massimo duty-cycle sono da impostare in funzione di esse. Sappiate comunque che R4 regola la polarizzazione dell’astabile, e che portandone il cursore verso il positivo si alza il riferimento e perciò il valore medio ed il duty-cycle all’uscita dell’U1b (piedino 7) mentre, al contrario, portandolo verso massa il riferimento massimo viene ridotto, e di conseguenza la larghezza limite degli impulsi di controllo.

Il trimmer R7 regola invece il guadagno dell’amplificatore di errore, quindi serve per compensare le differenze tra massimo e minimo dutycycle, ovvero per ampliare o restringere la scala di valori e di velocità ottenibili.

Leave a Reply