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Missili a raggi infrarossi: le armi del futuro?

I missili a raggi infrarossi individuano un bersaglio fino a 4 km di distanza

I missili a raggi infrarossi non raffreddati sono in fase di test in questi mesi e ben presto potrebbero andare a sostituire una parte delle armi dell’arsenale degli Stati Uniti. I raggi infrarossi permettono ai missili di individuare un obiettivo fino a 4 km di distanza, attraverso le radiazioni emesse dall’oggetto. In più, le nuove tecnologie permettono di eliminare i liquidi di raffreddamento, riducendo il costo totale.

Nuovi test sui missili a raggi infrarossi

I missili a raggi infrarossi sono testati nell'ambito della Joint Air-to-Ground Missile (JAGM), sviluppata da alcuni appaltatori della Difesa statunitense, Raytheon e Boeing. E' stata completata la seconda delle tre prove di tiro sponsorizzate dal governo. Il JAGM dovrebbe sostituire migliaia di sistemi missilistici attualmente utilizzati dai militari americani, come Maverick Hellfire e armi che sono in uso dal 1980.

Utilizzando una varietà di elementi fotonica per ridurre i costi complessivi e la complessità dei missili, la JAGM dispone di un sistema di guida triple-mode basato su un laser semi-attivo, e su immagini a raggi infrarossi (IIR) non raffreddati per i missili e tecnologie a onde millimetriche.

Bob Francois, vicepresidente di Missili Avanzati e Sistemi Senza Equipaggio a Raytheon, ha dichiarato: "La tecnologia di immagini a raggi infrarossi non raffreddati aiuta a ridurre la complessità della JAGM e riduce drasticamente il costo totale di proprietà, eliminando liquidi di raffreddamento e altre componenti".

Secondo i due produttori, l'ultimo tiro con missili a raggi infrarossi ha colpito con successo un bersaglio costituito da un veicolo corazzato ad una distanza di 4 km. I due test sui missili a raggi infrarossi finanziati dalle imprese sono stati completati nel mese di aprile 2010, con il primo dei tre sponsorizzato dal governo degli Stati Uniti. "Questo test dimostra l'affidabilità del nostro sensore come una tecnologia matura e collaudata di immagini a raggi infrarossi non raffreddati", ha aggiunto Francois.

Come funzionano i missili a raggi infrarossi

Per capire il funzionamento dei missili a raggi infrarossi non raffreddati bisogna prima fare un breve accenno a cosa sono i raggi infrarossi. La radiazione infrarossa è la radiazione elettromagnetica con una frequenza inferiore a quella della luce visibile, ma maggiore di quella delle onde radio. I raggi infrarossi hanno una lunghezza d'onda compresa tra 700 nm e 1 mm. La radiazione infrarossa viene usata in apparecchi di visione notturna, quando non c'è abbastanza luce visibile. I sensori infrarossi convertono la radiazione in arrivo in un'immagine: questa può essere monocromatica, oppure può essere usato un sistema di falsi colori per rappresentare le diverse temperature. Questi apparecchi si sono diffusi inizialmente negli eserciti di numerosi Paesi, per poter vedere gli obiettivi militari anche al buio.
Ma come funzionano i missili a raggi infrarossi? Un sistema di inseguimento individua l'obiettivo del missile usando la radiazione che emette l'obiettivo. Gli inseguitori automatici attivi puntano sull'obiettivo che è illuminato dalla radiazione. L'obiettivo può essere individuato tramite una rappresentazione con la luce infrarossa rilevata dal missile. Un sistema di guida prende i dati dai sistemi di inseguimento e di volo del missile e sviluppa un percorso di volo destinato a intercettare l'obiettivo.

Airborne Laser: un altro missile in fase di test

Un altro test di armi, che sta coinvolgendo i Boeing è il Laser Airborne. Il sistema utilizza dei sensori per rilevare il missile in fase di lancio e utilizza un laser a bassa energia per seguire il bersaglio. Poi viene sparato un secondo laser a bassa energia per misurare e compensare il disturbo creato dai fenomeni atmosferici. Infine, viene sparato il laser ad alta energia, che colpisce il missile bersaglio fino al cedimento strutturale. Il primo test doveva essere il 21 agosto, ma è stato rinviato a causa di problemi con una valvola di bypass. Il test è stato prontamente riprogrammato per il 24 agosto ma è stato nuovamente rinviato: "L'esperimento previsto per la Airborne Laser Test Bed (ALTB) era in ritardo a causa di problemi con la taratura del fascio di monitoraggio da parte di ALTB con un aereo aereo diagnostico”.

 

 

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ritratto di @Facebook

che schifezza: ecco un modo

che schifezza: ecco un modo in cui l'elettronica non dovrebbe essere usata...

Markus 'Mischa' Wolf @Facebook

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Non lo trovo molto utile. Se gli avversari usassero delle apparecchiature con impulsi EMP il missile sarebbe più inutile di un missile balistico e oltre a sbagliare target potrebbe anche danneggiare degli alleati (visto che comunque cadendo, esplode nel 99.9% dei casi)

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Servirà il telecomando per lanciarli?

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I nuovi missili

Ci saranno delle apparecchiature molto sofisticate per il controllo e per il lancio dei missili. Sono d'accordo sul fatto che la tecnologia dovrebbe essere usata perlopiù per scopi pacifici. Purtroppo sappiamo che molte scoperte in questi settori sono state fatte grazie ai finanziamenti dei militari, anche se poi vengono applicate in ambiti molto diversi...

 

 

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