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Mixer audio 8 ingressi 1/3

Mixer audio 8 ingressi progetto open source

Mixer audio 8 ingressi progetto open source. Il mixer audio è uno strumento indispensabile per chi prepara cassette per discoteca, tutti i DJ.

Per chi effettua registrazioni o prepara cassette per discoteca e feste danzanti, il mixer audio è uno strumento indispensabile; è infatti l’apparecchio che (lo dice la parola “italianizzata”: miscelatore) consente di sovrapporre due o più segnali elettrici di bassa frequenza, ovvero due segnali musicali.

Il mixer serve comunque anche per altri tipi di “lavorazioni”: ad esempio per modificare l’audio di una videocassetta registrata con la videocamera, aggiungendole il sonoro o sovrapponendo al parlato musica ed effetti sonori. Insomma il mixer audio è un apparecchio sicuramente di primaria importanza, indispensabile per chi vuole cimentarsi con le tecniche del suono. Sono state tutte queste considerazioni che ci hanno spinto a progettare un mixer audio, qualcosa di semplice ma nello stesso tempo funzionale e versatile. Siamo convinti che il progetto verrà accolto con favore, anche perché, pur trattandosi di un classico, non tramonta mai; forse perché è stato portato alla ribalta dal Karaoke, il divertimento più “gettonato” in questi ultimi anni.

Già, perché i tanti apparecchi per il Karaoke che si vendono nei negozi non sono altro che lettori di cassette con un mixer che permette di sovrapporre la voce (prelevata da un microfono) alla base musicale riprodotta dal nastro.

Quindi se non riuscite a resistere alle tentazioni del Karaoke avete un motivo in più per pensare seriamente alla realizzazione del mixer audio che proponiamo, e per seguire le prossime pagine in cui illustreremo, in modo essenziale, le caratteristiche e gli aspetti tecnici principali del circuito che lo compone. Per l’esame del circuito facciamo riferimento agli schemi elettrici pubblicati.

Il mixer dispone di otto ingressi e, ovviamente, un’uscita; è monofonico, anche se accetta - agli ingressi ad alto livello segnali di tipo stereofonico (vedremo tra breve il perché). Degli otto ingressi cinque li abbiamo riservati ai microfoni e tre ad apparecchi ad alto livello di uscita; nessuno degli ingressi è equalizzato: sono tutti lineari, sia in termini di amplificazione che di risposta in frequenza. L’attribuzione degli ingressi non può essere modificata, in quanto i cinque microfonici presentano un’elevata sensibilità (1-2 millivolt eff.) e bassa impedenza, mentre quelli ausiliari (AUX1, AUX2, AUX3) accettano segnali di ampiezza compresa fra 100 e 500 millivolt. Ad ogni modo i segnali escono in fase rispetto a come entrano nel mixer, poiché abbiamo disegnato il circuito in modo da evitare l’inversione di fase (l’amplificatore invertente è seguito da uno analogo per riportare in fase i segnali).

Mixer audio 8 ingressi - schema elettrico

Ma vediamolo meglio questo circuito: i cinque ingressi per microfono fanno capo ad altrettanti amplificatori di tensione di tipo non invertente; amplificatori realizzati con operazionali, il cui guadagno è stabilito in circa 50 volte. In pratica un segnale che entra con un’ampiezza di 2 millivolt efficaci esce al livello di 100 millivolt efficaci. Va da sé che ad un ingresso microfonico (MIC) non si possono applicare segnali di ampiezza superiore ai 60 millivolt efficaci, altrimenti il rispettivo amplificatore d’ingresso satura: infatti con alimentazione di 12 volt ogni operazionale può dare in uscita una tensione di valor massimo pari a circa 4,5 volt, che corrispondono a circa 3 volt efficaci.

Il prodotto di 60 mV per 50, che è il guadagno di ogni operazionale di ingresso, dà esattamente 3000 mV, ovvero 3 volt. Per l’ingresso MIC1 l’amplificatore è U1a, per il 2 è U1b, per il 3 è U1c, per il 4 è U1d, mentre per il quinto provvede U2.

mixer_audio_schema ingressi_microfonici

Notate che mentre per i primi quattro ingressi l’integrato amplificatore è unico (U1 è infatti un quadruplo operazionale con ingressi a JFET, di tipo TL074 o TL084), per l’ultimo abbiamo usato un integrato a parte. Lo abbiamo fatto solo perché non esiste un quintuplo operazionale, altrimenti.... Certo, per avere tutti i cinque ingressi microfonici uguali avremmo potuto realizzare per ciascuno un amplificatore a singolo operazionale, ma avremmo sprecato dello spazio; visto che non pretendevamo di realizzare un mixer audio superprofessionale abbiamo ritenuto che qualche lieve differenza tra gli ingressi microfonici fosse più che accettabile.

mixer_audio schema_ingressi_ausiliari

E lo é effettivamente, visto che le prove effettuate con gli strumenti di laboratorio non hanno fatto registrare differenze sostanziali tra gli ingressi MIC1, 2, 3 e 4, ed il MIC5. Considerate infine che U2 è un TL071 (TL081) cioè un operazionale in tutto simile ad una sola sezione dell’U1.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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