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Mixer audio con VCA 1/3

Mixer audio con VCA

Ecco un mixer davvero speciale e innovativo, ispirato ai banchi di regia più costosi e raffinati. Al posto dei tradizionali potenziometri utilizza dei VCA che garantiscono una regolazione molto precisa, esente da disturbi. Nonché un tracking perfetto. Qual è il punto debole dei mixer tradizionali? Di quei mixer, per intenderci, che utilizzano normali potenziometri come regolatori del livello? Risposta: i potenziometri medesimi. Non è facile trovarne di affidabili, in commercio.

E, quand’anche li si trovasse, ci si accorgerebbe che costano un occhio della testa. Penny & Gilles, Sfernice, Alps, Noble: ecco i nomi di alcuni eccellenti potenziometri per impieghi audio. Ed ecco i prezzi: si va dalle 50/60.000 lire dei tutto sommato economici (?) Alps e Noble, alle oltre 3/400.000 dei Penny & Gilles. E stiamo parlando di potenziometri rotativi: quelli a cursore (“slider”) sono ancora più cari. Più rari.

Più difficili da trovare. Non c’è bisogno di dire che un mixer equipaggiato con siffatti potenziometri avrebbe costi proibitivi, per un autocostruttore. Cosa fare, allora? Accontentarsi delle prestazioni dei potenziometrini da 2000 lire? Accettarne l’imprecisione, subire passivamente gli effetti della polvere che si insinua tra spazzola e strato resistivo? Si può fare di più, si può fare di meglio. Usare i VCA.

I VCA, o amplificatori controllati in tensione (Voltage Controlled Amplifier), sono dei particolari operazionali il cui guadagno può essere modificato mediante una tensione di controllo.

mixer_audio_vca_schema_blocchi

COME FUNZIONA

Nella figura vediamo lo schema a blocchi del nostro mixer. Ha quattro canali, che possono funzionare in modalità “4 mono” oppure “2 stereo”. Per la commutazione basta agire sui deviatori S1 e S2. Ciascun canale ha due controlli potenziometrici. Il primo, che in realtà è un trimmer, attenua il segnale audio in modo da non saturare il VCA. Già, perché i VCA da noi utilizzati - gli LM13700 - funzionano in maniera un pochino bizzarra. Lavorano con segnali di ampiezza esigua: pochi, pochissimi millivolt, che verranno poi debitamente amplificati. Anche di 2/300 volte, se occorre. In realtà, quindi, le tensioni di controllo provenienti dai potenziometri RV2, RV5, RV7, RV9 non regolano l’attuazione, ma il guadagno.

mixer_audio_vca_terminali

Vi chiederete: che senso ha usare questi VCA, se poi bisogna comunque ricorrere ai potenziometri? Il senso c’è, eccome se c’è. Innanzitutto: i VCA non risentono delle imprecisioni dei potenziometri di controllo. Poi sono pressoché immuni da disturbi e ronzii di natura elettrica. E c’è un ultimo vantaggio che appare evidente qualora si debbano miscelare dei segnali stereo. Agendo sui deviatori S1 e S2, i VCA dei canali sinistro e destro vengono pilotati da uno stesso potenziometro.

In questo modo, le tensioni di controllo risultano identiche. Pertanto identico sarà il livello di attenuazione (o di guadagno, se preferite) dei due canali, destro e sinistro. Ottenere la stessa precisione con dei potenziometri passivi è praticamente impossibile.

Ultimo vantaggio, abbiamo detto? Non è esatto. In realtà ce ne sono altri. Uno dei quali viene fuori alla distanza, nel tempo. Mai e poi mai udirete i caratteristici rumori da polvere, né quelli da sfaldamento dello strato resistivo, per quanto a lungo e intensamente userete il nostro mixer. Il tutto a costi davvero contenuti, se si pensa che un LM13700 non supera le 6/7000 lire. Passiamo ora alla descrizione dello schema elettrico e allo scopo esamineremo un solo canale, il numero 1 essendo gli altri praticamente identici.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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