Home
Accesso / Registrazione
 di 

Mixer audio con VCA 2/3

Mixer audio con VCA

Schema elettrico: il segnale, applicato sull’ingresso, viene dosato dal trimmer RV1. Il condensatore elettrolitico C6 blocca eventuali tensioni continue. Dal cursore RV1 si dipartono due strade. Una porta il segnale al rivelatore di clipping costruito attorno a un doppio operazionale NE5532 (U1).

Possono anche essere utilizzati integrati meno sofisticati, per questa parte del circuito: come i TL072, oppure i TL082. La prima sezione di U1 funge da buffer consentendo di non sovraccaricare l’ingresso del segnale. Poi c’è il rivelatore vero e proprio (U1b), un comparatore che vien fatto lavorare in modo piuttosto brusco. Questo per garantire un’accensione decisa del led di clipping, non il solito tremolare incerto.

mixer_audio_vca_schema_elettrico

C’è da dire che il rivelatore è tarato in modo più che prudenziale. Anche quando si accende il led DL1, il clipping è in realtà piuttosto lontano.

E a dirla tutta non si tratta neanche di vero e proprio clipping, giacché gli LM13700 saturano in modo molto graduale, senza brusche impennate della curva di distorsione. Ma come funziona esattamente il rivelatore di clipping? Quando il segnale presente sull’ingresso non invertente di U1b supera una certa soglia, sull’uscita compare una tensione che - raddrizzata e livellata da D1 e C5 - polarizza il transistor TR1, il quale va in conduzione e fa accendere il led DL1. Semplice, no?

Seguiamo adesso l’altra strada. Quella che porta il segnale sull’ingresso del VCA. Il partitore R10/R12 garantisce un’ulteriore attenuazione. Dai circa 5/600mV presenti sul cursore di RV1, si passa ai pochi millivolt che l’LM13700 accetta in ingresso. Il segnale raggiunge così l’ingresso non invertente di U2a. Notare che l’altro ingresso, quello invertente, è riferito a massa mediante una resistenza da 1 Kohm. A questo punto occupiamoci del potenziometro RV2 che regola il guadagno di U2 e quindi il livello del segnale. Da notare due cose: che la tensione di controllo è negativa rispetto alla massa; che non è necessario usare un potenziometro logaritmico. Ne basta (anzi: ne occorre) uno lineare. Ci pensa la resistenza R16 a “logaritmizzarne” l’effetto, rendendolo conforme alla risposta acustica dell’orecchio umano che per l’appunto è logaritmico.

Torniamo al segnale. Lo avevamo lasciato all’interno di U2a. Ora eccolo che ne esce (piedino 5), per rientrarvi immediatamente (piedino 7). Perché mai questa manovra? Perché quando esce dal piedino 5 il segnale ha un’impedenza troppo alta. Occorre abbassarla, ridurla. A ciò provvede uno dei Darlington presenti nell’LM13700, che lavora come buffer ad alta corrente di uscita. La resistenza R13 riferisce a massa i due transistor, altrimenti sospesi. A questo punto il segnale - con impedenza molto bassa - esce dal piedino 8 di U2. E chi t’incontra? Il condensatore di blocco della continua C9, indispensabile per non saturare gli stadi successivi con eventuali tensioni di offset.

Dopo il condensatore c’è la resistenza R17bis, che porta il segnale sull’ingresso invertente di U3a. E’ questo lo stadio miscelatore, il mixer audio vero e proprio. E’ costruito attorno a un integrato NE5532 un doppio operazionale a bassissimo rumore, specifico per impieghi audio. Dopo il miscelatore troviamo il potenziometro RV3a, a doppia sezione. Serve per dosare il segnale prima dell’uscita. Dopo RV3a il segnale incontra un ultimo stadio: il buffer U3b, che abbassa l’impedenza di uscita e la rende indipendente dalle variazioni di RV3.

mixer_audio_vca_pcb

La resistenza R19 fissa detta impedenza a circa 33 ÷ 35 Ohm. Un valore bassissimo, che consente di collegare il nostro mixer audio a qualsiasi apparecchiatura: a un registratore oppure a un amplificatore o perché no? - a un processore di segnale. Il condensatore C14 è calcolato in modo che, anche se l’impedenza di ingresso dell’apparecchio cui collegherete il mixer è molto bassa, non si verificheranno tagli in frequenza.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 8 utenti e 84 visitatori collegati.

Ultimi Commenti