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Un mixer con il computer - 3

Un mixer con il computer progetto open source

Abbiamo detto che in partenza ciascun canale è indipendente e che il suo segnale giunge in egual misura alle uscite: tale condizione è evidenziata con un punto nero nel cerchietto a fianco della dicitura L+R (che significa appunto che il relativo segnale va a finire ad entrambe le uscite); comunque è possibile cambiare la destinazione di ciascun ingresso in ogni momento semplicemente cliccando con il mouse sul cerchietto L o R, a seconda che sia dispari o pari. Notate infatti che nell’1, 3, 5, 7, abbiamo sopra L+R la casella L, mentre in 2, 4, 6, 8, abbiamo la R.


Questo per il motivo già detto analizzando lo schema elettrico: in stereofonia, gli ingressi sono raccolti a due a due, e quello dispari va a finire sul canale sinistro dell’uscita (OUT 1) mentre al canale destro (OUT 2) finisce il segnale dell’ingresso pari. Provate a cliccare ad esempio sulla L di un ingresso e vedrete che, oltre a comparire il punto nero nel rispettivo cerchietto appare anche in quello marcato R del canale accoppiato ad esso; inoltre agendo sul cursore vedrete muoversi parallelamente quello dell’ingresso accoppiato. Ricordate quindi che gli accoppiamenti sono 1/2, 3/4, 5/6, 7/8, per un totale di 4 ingressi stereo.

Chiarito l’uso dei comandi di livello vediamo i due pulsanti che restano: a destra dello schermo, verso l’alto, abbiamo il pulsante Mute e, sopra di esso, quello di Off; allora, cliccando sul primo si accende la spia rossa accanto e tutti gli ingressi vengono tacitati, il che significa che in un solo colpo è possibile annullare il segnale all’uscita indipendentemente dalle condizioni dei cursori.

Cliccando ancora si torna nelle condizioni precedenti e l’uscita viene “liberata”. Notate che abilitando la funzione di Mute non si altera in alcun modo l’impostazione del mixer: disinserendola i cursori restano nelle posizioni in cui si trovavano prima di abilitarla.

Quanto al bottone Off, cliccando su di esso si può abbandonare il pannello di controllo del WinMixer: lo schermo visualizza la richiesta di conferma e cliccando su Sì (o premendo il tasto S della tastiera) uscite dal programma; potete annullare l’operazione cliccando su No (o premendo N). Infine, nel pannello di comando del mixer cliccando su opzioni potete configurare la porta parallela a cui collegarvi. Il menu a tendina indica l’indirizzo esadecimale delle due porte, ovvero 378 e 278: il primo è quello della porta LPT1, il secondo è invece il distintivo della LPT2; la porta standard, quella normalmente utilizzata nei Personal Computer, è la LPT1, cioè quella contraddistinta dall’indirizzo esadecimale 378, infatti dopo il primo avviamento il programma la evidenzia entrando nel menu a tendina.

Per cambiare la porta di default basta cliccare con il mouse in corrispondenza dell’indirizzo voluto. Bene, con questo abbiamo concluso le spiegazioni, almeno per quanto riguarda la teoria; vediamo perciò la pratica, scoprendo come si realizza la scheda del mixer, come si installa, come avviene la connessione con il computer, e come si collegano i dispositivi audio esterni.

 

 

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