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Mixer sei ingressi - 1

Mixer sei ingressi

Per miscelare fino a sei differenti segnali audio prelevando il risultato da un’uscita ad alta impedenza collegabile ad un preamplificatore o ad un finale BF. Incorpora un rivelatore di picco a LED e funziona anche a pile. Quando occorre amplificare più segnali audio e si dispone di un solo amplificatore bisogna evidentemente miscelare i segnali stessi, in modo da ricavarne uno solo, che li contenga tutti, facilmente amplificabile. La miscelazione di più segnali si effettua con un circuito elettronico noto con il nome di mixer, caratterizzato dall’avere due o più ingressi ed un’uscita.

Il mixer è un apparecchio utilizzato soprattutto per montare colonne sonore e per registrare la musica prodotta da un complesso o un’orchestra, nel qual caso è indispensabile anche per dosare i livelli sonori di ciascuna voce o strumento in modo da ottenere una registrazione ed una riproduzione proporzionate. Si utilizza anche nelle stazioni radio e nelle discoteche per sovrapporre la voce alla musica o per far iniziare un nuovo brano quando sta per finire il precedente, facendo “sfumare” quest’ultimo. Insomma il mixer è utilissimo a chi traffica con suoni e musiche, quindi perché non realizzarne uno, anche molto semplice come quello proposto in questo articolo?

Si tratta di un mixer di bassa frequenza a 6 ingressi ed 1 uscita, particolare perché diversamente dai soliti non ha le regolazioni dei livelli degli ingressi: tutti i segnali entrano e vengono miscelati con il loro livello originale.

Sebbene ciò possa sembrare una limitazione va notato che in molti casi pratici può essere addirittura comodo: se prendiamo l’esempio di un piccolo complesso musicale nel quale suonano quattro ragazzi e non c’è uno che regoli il mixer, chiaramente il nostro circuito non guasta, anche perché solitamente gli strumenti hanno la regolazione del volume di uscita (almeno le tastiere, il basso, la chitarra...); il segnale risultante viene poi amplificato da un unico finale o registrato tramite una piastra a cassette. Volendo amplificare la batteria occorre disporre un altro mixer con ingressi microfonici, a meno di non usare una batteria elettronica, la quale fornisce già un solo segnale e permette la regolazione del suo livello.

mixer_sei_ingressi_schema_elettrico

Il nostro mixer non amplifica i segnali che riceve, ma semplicemente li miscela restituendo all’uscita il risultato; accetta in ingresso segnali di ampiezza fino a 4 volt picco-picco, indicando mediante un LED quando il segnale applicato supera tale ampiezza ed il mixer va quindi in distorsione (overload). Funziona con una tensione di alimentazione continua compresa tra 8 e 15 volt, ricavata da un alimentatore stabilizzato da rete o da una pila: in quest’ultimo caso dispone di un segnalatore luminoso che indica quando la batteria è scarica ed occorre sostituirla.

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

Ma vediamolo meglio questo circuito, studiandolo attraverso lo schema elettrico visibile in queste pagine: il mixer vero e proprio, cioè il circuito che provvede alla miscelazione dei segnali applicati ai sei ingressi, è soltanto una parte dello schema, cioè quella che fa capo all’amplificatore operazionale U1b; quest’ultimo è uno dei due operazionali contenuti in un TL072 (versione a basso rumore del più noto TL082).

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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