Mixer sei ingressi – 3

Mixer sei ingressi

Abbiamo così la giusta tensione di polarizzazione per l’U1b. Nel circuito del mixer, oltre alla sezione miscelatrice abbiamo messo due utili indicatori, due circuiti ausiliari che consentono di visualizzare quando il segnale di uscita supera il livello massimo, e quando la tensione di aliprementazione scende al disotto del valore minimo necessario a far funzionare correttamente il tutto.

La particolarità di questi circuiti è che utilizzano come indicatore, ottico in questo caso, un solo LED. Il primo circuito, che possiamo chiamare indicatore di picco, fa capo all’operazionale U2b (uno dei due contenuti in un LM393) configurato come comparatore non-invertente: l’ingresso invertente ha come tensione di riferimento la caduta ai capi del LED LD2 (quest’ultimo sta sempre acceso ed indica che l’intero circuito è alimentato) polarizzato attraverso R13; l’ingresso non-invertente è invece collegato all’uscita del mixer mediante R16.

Normalmente, essendo U1b polarizzato con metà della tensione di alimentazione, il piedino 3 dell’U2b si trova a tale potenziale: poiché la caduta di tensione su LD2 ammonta a circa 1,8 volt il comparatore U2b a riposo ha l’uscita a livello alto; l’altro LED, LD1, è quindi spento, ammesso che l’altro comparatore (U2a) abbia l’uscita a livello alto.

Se il segnale di ingresso del mixer (e quindi quello di uscita…) supera l’ampiezza limite oltre la quale il segnale può risultare distorto il potenziale di uscita dell’operazionale U1b sale e scende intorno al valore di riferimento diminuendo, in semionda negativa, oltre il valore della tensione applicata al piedino 2 dell’U2; in tal caso l’uscita del comparatore U2b commuta di stato passando a livello basso, e il LED LD1 viene forzato ad accendersi. Va notato che ogni volta che l’uscita dell’U2b commuta dal livello alto a quello basso a seguito di un picco del segnale BF, il condensatore C17 viene caricato rapidamente: questo condensatore permette di far restare acceso per più tempo il LED LD1, rendendo ben visibile il raggiungimento dei picchi di segnale, anche di quelli più brevi.

Bene, visto il funzionamento dell’indicatore di picco possiamo passare ad analizzare il funzionamento dell’ultimo circuito: l’indicatore di batteria scarica. Si tratta dell’indicatore che visualizza quando la tensione di alimentazione scende al disotto del valore minimo consentito, e serve evidentemente quando si alimenta il mixer con pile o accumulatori di qualunque tipo. L’indicatore funziona in maniera molto semplice: l’operazionale U2a, configurato anch’esso come comparatore noninvertente, sfrutta il solito riferimento (all’ingresso invertente, piedino 6) dato dal LED LD2 e riceve, quale tensione di ingresso, quella ricavata direttamente dalla tensione che alimenta il circuito mediante il partitore resistivo R11R12; la tensione così ottenuta ed applicata al piedino 5 dell’U2 ammonta a circa 2,2 volt con una tensione di alimentazione di 9V e con l’operazionale nelle condizioni di riposo.

Se la tensione di alimentazione si abbassa al disotto dei 7,5 volt il potenziale applicato al piedino 5 diviene minore di quello di riferimento dato dall’LD2, ed il comparatore U2a commuta lo stato della propria uscita assumendo il livello basso; anche in questo caso si accende il LED LD1, il quale però non lampeggia ma rimane illuminato a luce fissa.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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2 Comments

  1. Antonio.M 29 aprile 2010
  2. Ionela 29 aprile 2010

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