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Monitoraggio del pacemaker fai da te

Il monitoraggio del pacemaker può avvenire grazie al dispositivo di Philips che invia i dati al medico tramite web

Per i pazienti cardiologici il monitoraggio del pacemaker è importantissimo perché consente di avere un’assistenza immediata in caso di anomalie nei valori del malato. Negli ultimi anni esistevano già delle tecnologie per trasmettere i dati ai medici via telefono. Oggi Philips ha lanciato un nuovo dispositivo che consente il monitoraggio remoto del pacemaker via web.

Monitoraggio del pacemaker grazie a Philips

Il monitoraggio del pacemaker è molto importante per i pazienti cardiologici. Il loro disturbo rende il “fattore tempo” molto importante, perché un intervento tempestivo può salvargli la vita. Esiste un modo per controllare i dati in tempo reale e comunicare tempestivamente con il medico? A quanto pare sì, e una delle ultime novità è ad opera della Philips.

Philips ha appena annunciato l’uscita di un nuovo sistema basato sul web per il monitoraggio remoto di pacemaker. Non sono stati comunicati molti dettagli sul funzionamento del sistema nel comunicato stampa, ma l’immagine sfuocata del dispositivo nell’annuncio è molto simile a un dispositivo di St. Jude Medical Merlin@Home. Merlin@Home è utilizzato per interfacciarsi con dispositivi impiantabili SJM, e forse Philips usa come outsourcing queste funzionalità per potenziare il suo nuovo servizio. La versione beta del dispositivo è stata messa a disposizione dei cardiologi già dallo scorso agosto, ma oggi è disponibile anche per il mercato su grande scala, per ora negli Stati Uniti.

Il pacemaker è una parte critica del trattamento per i pazienti con una vasta gamma di patologie cardiache, che devono essere controllati frequentemente per assicurare il corretto funzionamento del dispositivo. Philips ha offerto servizi di questo genere con la trasmissione dei dati via telefono per 35 anni.

Sfruttando questa esperienza, Philips sta espandendo il suo portfolio per includere le ultime tecnologie di pacemaker. Il monitoraggio a distanza sta diventando uno standard per la sorveglianza dei pazienti con malattie cardiache che hanno dispositivi impiantabili elettronici; i dati scientifici hanno dimostrato che il monitoraggio remoto permette una diagnosi precoce delle problematiche dei pazienti rispetto allo standard di monitoraggio in ospedale.

"Con il servizio Philips di monitoraggio remoto via web, possiamo fare di più con meno difficoltà", ha detto Syed Samee, MD, cardiologo presso Blessing Physician Services a Quincy, Illinois. "Otteniamo più di frequente delle informazioni cliniche senza l'utilizzo di risorse di personale, lasciando al nostro staff la possibilità di concentrare il loro tempo su altri servizi. E il servizio ci ha aiutato a migliorare i nostri processi di fatturazione. Anche ai pazienti piace, perché non è come fare molte visite".

Supporto in tempo reale con il monitoraggio via web

Con questo dispositivo di monitoraggio del pacemaker, Philips porta la convenienza e la qualità alle pratiche di cura del paziente cardiologico, con il monitoraggio remoto tramite web dei pazienti con pacemaker, questo almeno secondo i dirigenti di Philips. L’opinione dei tecnici è che in sintesi ogni prova del pacemaker fornisca dati clinicamente appropriati, la notifica personalizzata per un supporto tempestivo da parte dell’ospedale e la gestione delle informazioni dei pazienti per i medici.

"Il nostro obiettivo a Philips Healthcare è quello di offrire prodotti e servizi che semplifichino l'assistenza sanitaria e migliorino i risultati dei pazienti," ha detto Paul Bromberg, general manager di Philips per il monitoraggio remoto dei pazienti. "Con il nuovo servizio, Philips offre questo e molto altro. Il monitoraggio del pacemaker via web aiuta l’attività in cardiologia per snellire il flusso di lavoro, migliorare la compliance del paziente, l'economia e le pratiche".

Il team di tecnici certificati Philips ha ricevuto una formazione intensiva di più di 15 anni in pacemaker e defibrillatori cardioverter impiantabili (ICD). I tecnici analizzano e interpretano più di 1.000 trasmissioni di pacemaker al giorno, che permette loro di individuare anomalie anche minime. Questa analisi ha determinato un tasso di errore dello 0,009 per cento negli ultimi 12 mesi. E con 24 ore al giorno di sorveglianza, i cardiologi sono avvertiti di dati critici dei pazienti in tempo reale, senza dover rimanere di guardia.

 

 

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