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MOXON + YAGI antenna bibanda per 50 e 70 MHz 1/2

MOXON + YAGI antenna bibanda

MOXON + YAGI antenna bibanda per 50 e 70 MHzLa MOXON è un’antenna di forma rettangolare (figura 1) che deriva dall’antenna quadrata ideata da VK2ABQ Fred Caton. Questo radioamatore australiano scoprì che collocando un loop quadrato su un piano orizzontale era possibile ottenere una buona direttività e un certo guadagno nella direzione del punto di alimentazione con una semplicissima operazione: tagliare due lati opposti del loop quadrato esattamente a metà e poi isolare fra di loro le estremità dei due semiquadrati a mezz’onda risultanti.

Fred mantenne una spaziatura piccola fra le estremità delle due parti dell’antenna poiché come isolatori usò dei semplici bottoni. Successivamente il radioamatore inglese G6XN Les Moxon fece due importanti scoperte studiando l’antenna quadrata di VK2ABQ Fred Caton. Prima scoperta: una forma rettangolare aumentava il guadagno. Seconda scoperta: la spaziatura fra le estremità delle due parti di questa antenna è critica per il suo corretto funzionamento (influisce sulle sue caratteristiche elettriche) e tale spaziatura deve essere piuttosto ampia.

L’antenna rettangolare di G6XN è stata perfezionata ulteriormente dall’esperto di antenne L. B. Cebik W4RNL, nome ben conosciuto dai radioamatori che si interessano di antenne e che navigano in Internet. Con il suo lavoro e i suoi studi W4RNL ha cercato di capire meglio le caratteristiche di questa antenna rettangolare, definita nel frattempo antenna Rettangolo Moxon dal cognome di G6XN. Modificando le dimensioni dei due elementi (un radiatore e un riflettore di diversa lunghezza), ha sviluppato una antenna direttiva con un buon rapporto avanti-indietro (A/I).

Anche la versione perfezionata da W4RNL L. B. Cebik viene comunemente chiamata antenna Rettangolo MOXON. La denominazione indica chiaramente che stiamo parlando di una antenna rettangolare. Per brevità, viene chiamata anche antenna Moxon oppure rettangolo Moxon. Per maggiori informazioni sull’evoluzione e sullo sviluppo di questa singolare antenna consultare nel sito di W4RNL Cebik le seguenti pagine web: http://www.cebik.com/radio.html, http://www.cebik.com/moxon/moxpage.html, http://www.cebik.com/moxon/mox20.html, http://www.cebik.com/moxon/moxgen.html .

antenna_rettangolo_moxon

Fig. 1

Possiamo definire la MOXON come una antenna Yagi a due elementi, radiatore più riflettore, le estremità dei quali sono state piegate a 90 gradi in orizzontale in modo da formare un rettangolo, come si vede chiaramente in figura 1. La direttività di questa antenna è determinata dalla distanza tra le due parti che la compongono. Volendo realizzarla, il programma MoxGen.exe di Dan Maguire AC6LA basato su un algoritmo di calcolo sviluppato da L. B. Cebik W4RNL (http://www.ac6la.com/moxgen.html) fornisce tutte le misure. La Moxon calcolata con MoxGen.exe è la più diffusa ed interessante, il guadagno è buono ed il rapporto A/I (o F/B) ottimo. Naturalmente tutto è migliorabile, ma i dati forniti dal programma MoxGen.exe sono già buoni e validi per costruire un Rettangolo Moxon con impedenza tipica di 50 Ω nel punto di alimentazione.

Quali differenze e vantaggi rispetto a una classica Yagi a 2 elementi? Le varie fonti in cui si parla della Moxon indicano questo: impedenza tipica di circa 50 1. ?, quindi non richiede adattatori di impedenza, per cui il cavo coassiale può essere collegato direttamente al radiatore, con o senza simmetrizzatore; semplice da costruire ed eco- 2. nomica con dimensioni inferiori a una Yagi 2 elementi; ottimo rapporto Avanti-Indie- 3. tro (circa 25 dB) e un guadagno di circa 4 dB rispetto al dipolo; secondo W4RNL Cebik solo 0,2 dB in meno rispetto ad una Yagi 2 elementi full size. Marino ha cercato di realizzare una Moxon bi-banda, adatta cioè sia per i 50 che per i 70 MHz. L’idea originale non è di IW4BIF, ma di W4RNL L. B. Cebik. Un giorno, cercando per l’ennesima volta un’antenna per HF multi-banda e di ridotte dimensioni (una chimera, un’utopia diranno i maligni), Marino stava navigando per le “acque tranquille” del suo sito: http://www. cebik.com ed in particolare si trovava nella pagina /moxon/ 1712m.html.

La figura 4 di quella pagina web attrasse la sua attenzione. Si trattava di una antenna bibanda: Moxon per i 17 metri più Yagi per i 12 metri, 4 elementi in tutto (http://www.cebik. com/moxon/1712m.html). “L’interesse non è stato per queste due bande che, oltretutto, frequento pochissimo, ma la “forma” dell’antenna, le dimensioni e l’unico punto di alimentazione insieme al rapporto armonico tra le due bande, simile a quello presente fra i 6 metri ed i 4 metri, hanno stuzzicato la mia fantasia al punto di “scalare” le misure per le bande sopraddette: Moxon per i 6 metri più Yagi per i 4 metri.” Come si vede dalla figura 2, ai due (2) elementi costituenti l’antenna Moxon vengono aggiunti i due direttori Yagi.

antenna_bibanda_moxon_yagi

Fig. 2

“A questo punto “in teoria” l’antenna poteva già funzionare ma, per evitare l’ennesima delusione sul campo, ho preferito pazientare ancora un po’ prima di lanciarmi nella sua costruzione ed utilizzare il programma MMANA di JE3HHT Makoto Mori, che permette di simulare ed ottimizzare il funzionamento di una antenna.” “Non sono un esperto di questo programma e la versione che uso non è nemmeno la più aggiornata (Ver 1.77 1999-2000), voglio comunque provare a descrivere brevemente come ho proceduto”. Attivato il programma bisogna inserire, nella sezione Geometria, il nome dell’antenna e la prima frequenza di utilizzo, ad esempio 50.1 MHz, poi tutti i “Fili” (Wire - nel nostro caso bisogna parlare più appropriatamente di tubi o di segmenti di elementi tubolari) con le coordinate X1, Y1 e Z1 di inizio (una estremità) e X2, Y2 e Z2 di fine (l’altra estremità) espresse in metri ed il raggio del filo usato espresso in millimetri. Nel mio caso 10 mm di diametro quindi 5 mm di raggio per i 6 (sei) segmenti Moxon e 6 mm di diametro quindi 3 mm di raggio per i 2 (due) segmenti (o elementi tubolari) Yagi.

antenna_bibanda_moxon_yagi

Nella sezione “Source” indicheremo al programma dove inserire l’alimentazione, tipicamente “w1c” indica il centro del primo segmento (o “Filo”). Se la parte centrale (quella più lunga) del vostro radiatore Moxon è stata definita come quinto segmento diventerà invece “w5c”.

Passando ora alla sezione Visualizzazione potrete ammirare la vostra nuova antenna “virtuale”. Premendo invece il bottone “Start” della sezione Calcolo potrete verificare pregi e difetti dell’antenna nello spazio libero piuttosto che in una condizione di terra “reale”, mentre nella sezione “Far Field Plot” potrete vedere il grafico di radiazione nei piani orizzontale (H) e verticale (V).

radiokit elettronica

 

 

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