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NXP ed ON Semiconductor insieme per rilanciare l'automazione degli edifici

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Una scheda di valutazione con un circuito integrato ricevitore-trasmettitore della ON Semiconductors ed un microcontrollore della NXP? Alla fiera Light+Building 2012 debutta una soluzione professionale che nasce dall'unione di due differenti esperienze nel campo dell'elettronica: il signal-processing e la “green energy”. Una novità interessante che promette di rendere il lavoro del progettista più semplice e produttivo. Vediamo meglio di che cosa si tratta.

La NXP Semiconductors è conosciuta per fornire soluzioni, ad alte prestazioni, in applicazioni a segnale misto e nei campi più svariati; tra questi ci sono componenti a radiofrequenza (RF), elettronica analogica, “power management” e alcuni applicativi nel campo del signal processing.

Molti dei componenti, nel tempo, si sono rivelati vere e proprie innovazioni, investendo diversi campi applicativi tra cui, certamente, l'ambito consumer.

La ON Semiconductor, inoltre, è un'azienda che, nel campo dell'elettronica dei semiconduttori, opera con particolare attenzione all'energia “verde”. Le loro soluzioni spaziano in diversi settori, tra cui le telecomunicazioni, il settore automobilistico, elettronica di potenza, avionico e militare.

E se si parla di energia verde, è ovvio, non si può non fare esplicito riferimento all'illuminazione e all'illuminotecnica.

Ecco, dall'unione di queste due filosofie progettuali, di questi due approcci al mondo dell'elettronica, nasce una scheda di valutazione che potrà essere utilizzata agevolmente in reti “twisted pair”. Si tratta di un tipo di connessione che prevede fili isolati, ed indipendente, che vengono intrecciati uno attorno all'altro. Questa soluzione, di tipo meramente tecnico, ha l'indubbio vantaggio di diminuire il fenomeno del “crosstalk”. Le interferenze elettromagnetiche, prodotte da fenomeni di induzione esterna da accoppiamento modale, possono essere eliminate grazie a questo artificio. Si tratta di un metodo largamente impiegato nelle comunicazioni telefoniche analogiche nonché in tante LAN odierne (per intenderci, quando sentite parlare di cavi "pacth").

Questa particolare scheda di sviluppo, stando a quanto dichiarato da Rayn Cameron, vicepresidente della Industrial Timing, “rappresenta un utile supporto per chiunque debba sviluppare applicazioni su reti twisted pair finalizzate al building automation”.

Il progetto e lo sviluppo di soluzioni realizzate con lo standard KNX TP, (sia di tipo 0 sia di tipo 1), risulterebbe ottimizzato, specie, tra le altre, in applicazioni tipo “occupancy detection”. Queste soluzioni, così come il controllo e l'accensione selettiva delle luci sono principalmente rivolte all'ambito della domotica. “Dall'unione con la NXP, siamo riusciti a creare una soluzione completa, ad alta efficienza (in termini di potenza) che possa permettere agli utenti di ridurre sia i costi di sviluppo sia il (così detto) time to market per tutte le applicazioni basate su processori della famiglia Cortex-M”.

In questo contesto, lo standard KNX si è fatto strada in maniera molto preponderante, potendo contare sulla sua stabilità e flessibilità. Scopo di questa scheda di valutazione sarà sfruttare i vantaggi offerti da questo standard creando, velocemente e a costi molto contenuti, applicazioni che siano a basso consumo e che possano beneficiare di un'architettura 32 bit, proprio quella dei micro-controllori suddetti, come testimoniano le parole di Jan Willem Vogel, che svolge l'incarico di responsabilità nel marketing per la NXP Semiconductors.

La scheda è stata portata, per una dimostrazione pubblica, di recente in Germania, e per la precisione a Francoforte alla fiera “Light+Building 2012” e sarà commercialmente disponibile a partire proprio dal mese di maggio.

La prima scheda verrà rilasciata con il microcontrollore NXP LPC1227 ed integrerà il NCN5120, un transceiver anch'esso nato in casa ON.

Le serie LPC1100 e LPC1200 offrono caratteristiche tecniche piuttosto interessanti tra cui 128 kB di memoria flash ed 8 kB di memoria SRAM. Ciò che li rende particolarmente interessanti per applicazioni KNX per il controllo dell'efficienza energetica è la possibilità di configurare, secondo le esigenze, le periferiche. Questi dispositivi, peraltro, a fronte del loro basso consumo di potenza, possono essere alimentati direttamente da un convertitore DC-DC presente nell'NCN5120.

Si tratta, dunque, di una soluzione compatta e che si preannuncia affidabile, e pertanto un utile supporto alla progettazione.

Che ne pensate?

 

 

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