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Operazioni allo sterno con l’aiuto delle immagini 3D

Il sistema SSI facilita le operazioni allo sterno tramite l'uso di immagini 3D e ultrasuoni

Nelle operazioni allo sterno, una delle maggiori controindicazioni è l’infiammazione tra le due parti riunite al termine della stereotomia. Con il nuovo sistema, l'andamento sinusoidale della linea mediana di incisione impedisce il movimento longitudinale tra le due parti dello sterno. Il sistema confronta l’immagine scannerizzata con le immagini pre-operatorie fatte a raggi X e suggerisce al chirurgo il modo migliore per incidere.

Operazioni allo sterno più sicure

Le operazioni allo sterno sono più frequenti di quanto si possa pensare. Quando si esegue un'operazione a cuore aperto, infatti, lo sterno costituisce un ostacolo tra il medico e il cuore. La soluzione a questo problema è la normale chirurgia, con l’apertura del torace e la sua chiusura dopo l’operazione.

Ci sono un paio di problemi con questa pratica. Uno è il dolore post-operatorio, in quanto ogni movimento o tosse fa in modo che le due superficie ossee finiscano per strofinare avanti e indietro, nonostante la fissazione con il filo. Un altro problema è il rischio di un’infezione della ferita dello sterno, che può portare alla temuta infezione nota come mediastinite. La mediastinite è una complicazione grave e richiede la rimozione dello sterno.

Per affrontare questi problemi, novoSurge ha sviluppato un sistema robotico detto Structured Sternotomy System. Il sistema utilizza i raggi X e gli ultrasuoni per progettare automaticamente un percorso di incisione a forma sinusoidale. La forma curva, in contrasto con la linea retta attualmente operata dai chirurghi per le operazioni cardiotoraciche, e prevede teoricamente più stabilità una volta che la sternotomia viene conclusa. Ciò significa che questo sistema dovrebbe risolvere almeno uno dei due problemi principali delle operazioni classiche.

Una volta che il modello è impostato, si aziona una lama robotica ad ultrasuoni controllata da remoto da un chirurgo che fa l'incisione. L'uso di una lama ad ultrasuoni, in contrasto con una sega come nelle operazioni classiche, ha lo scopo di diminuire il danno ai tessuti molli. Il risultato dovrebbe essere una più rapida guarigione da parte del paziente.

La tecnologia integrata nel sistema SSI combina un approccio di misurazione, incisione non lineare allo sterno e precisione ad alta frequenza ultrasonica. La tecnologia del taglio della divisione ingegneristica riduce al minimo l'erosione ossea.

Come funziona il sistema nelle operazioni allo sterno?

Ma come funziona questo sistema? Il chirurgo utilizza le immagini 3D per scannerizzare lo sterno dei pazienti per struttura, grossezza e densità. Il sistema poi confronta l’immagine scannerizzata con le immagini pre-operatorie fatte a raggi X e suggerisce al chirurgo il modo migliore per incidere. A questo punto la macchina controllata in remoto dal chirurgo incide lo sterno.

L'andamento sinusoidale della linea mediana di incisione dello sterno, contrariamente alla tecnica classica, impedisce il movimento longitudinale tra le due parti dello sterno, una volta che sono stati collegati insieme. Il tasso di complicanze e di degenza ospedaliera legata alle sternotomie dovrebbero essere sostanzialmente ridotte e il periodo di guarigione per i pazienti dovrebbe essere notevolmente abbreviato. Inoltre, grazie alla struttura di incisione, dovrebbero essere necessari un numero minore di cavi per la chiusura dello sterno, il che significa meno problemi per il paziente.

Purtroppo, novoSurg non dispone ancora di studi che dimostrino l'efficacia della propria tecnologia nelle operazioni allo sterno. Anche se sembra promettente, i costi potrebbero essere proibitivi e potrebbe aumentare la lunghezza di una procedura già lunga e rischiosa. Si spera però che possano dimostrare benefici significativi lungo la strada per giustificare i costi. Per ora, alcuni chirurghi hanno iniziato ad usare incisioni a curva meno precise delle sternotomie utilizzando comunque la sega standard.

 

 

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ritratto di cammarata

info

Salve, vorrei chiederle un informazione: in seguito ad un intervento di asportazione di una metastasi linfonodali al mediastino, dovuta ad un precedente carcinoma alla tiroide, mi è stato tagliato lo sterno e mi è stato applicato un punto di titanio per richiudere la frattura (l'intervento è stato eseguito il 26 ottobre 2011). Vorrei chiederle se, secondo il suo parere, ormai, lo sterno si è completamente saldato, visto che vorrei riprendere l'attività fisica. Ci sono ancora controindicazioni relative al corretto movimento degli arti superiori?

grazie

ritratto di Emanuele

Il titanio nelle operazioni allo sterno

Salve Cammarata,
non è a noi che devi fare questa domanda, siamo tecnici, non medici.

Ti suggerisco di consultare il medico che ti segue.

In bocca al lupo per la tua rapida guarigione!

 

 

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