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Paraset WW2. Un'altra realizzazione di questo classico dello spionaggio 1/3

paraset ww2

A molti lettori questo titolo non dice niente, a qualcuno ricorda un tipo di apparati, ai più avanti negli anni la sigla WW2 mette qualche brivido nella schiena; allora sveliamo il mistero nascosto nel titolo. Il Paraset è un apparato ricetrasmittente progettato e realizzato da tecnici inglesi negli anni 1939-40 circa, periodo della WW2appunto, per essere impiegato da agenti segreti infiltrati dietro le linee del nemico che, in quegli anni e per gli inglesi, erano i tedeschi che avevano invaso l’Europa.

Opera in onde corte, è di ridotte dimensioni, piccolo, considerato il periodo, ovviamente valvolare, può utilizzare antenne non proprio specifiche, trasmissione in modo CW con frequenza stabilita da quarzo, ricevitore a reazione, in totale tre valvole. Si tratta dunque di un apparato quantomeno obsoleto e che non ha particolari pregi tecnici perciò vi chiederete quale possa essere l’interesse che può suscitare. Intanto ne sono stati costruiti non molti esemplari, non si trattava di oggetto commerciale evidentemente e trovarne uno per collezione oggi risulta quanto mai difficile. Io ne ho visto uno che appartiene alla collezione del Gen. Cremona e qualche altro ... ma solo in fotografia. É un apparato storico che richiama la rete di radio collegamenti molto sviluppata già negli anni ‘30, specie dal governo britannico che aveva necessità di mantenere contatti con tutto il mondo dove erano estese le sue proprietà coloniali.

Creare una rete di radio contatti a scopo informativo militare, data l’esperienza, non era difficile: si pensi che a Bletchley Park erano sempre in ascolto circa un migliaio di operatori con due apparati ciascuno, lascio immaginare le antenne installate per questi servizi. Il mio interesse parte da una fotografia che appare su RadCom (apr. 2006 a pag. 53) periodico della RSGB, e che riproduce il Paraset nero e attraente ricostruito in perfetta scala da W0RW, Paul Signorelli. Vedere la foto e decidere di averne uno riprodotto eguale è stato un tutt’uno, un colpo di fulmine direi. Così ho cominciato ad assumere informazioni e sono arrivato al sito di IK0MOZ (www.qsl.net/ik0moz/paraset_ eng.htm) che raccomando di consultare. Ho appreso tra l’altro che molti sono coloro che hanno realizzato una copia del Paraset sia perché, come detto, averne uno originale è estremamente difficile e sia perchè la realizzazione non presenta difficoltà insormontabili, anzi la maggior parte dei componenti, è recuperabile da ex apparati militari abbastanza diffusi. Imperativo è che le dimensioni e la disposizione delle parti e dei comandi siano rispettate e che anche la realizzazione “elettrica”, lo schema insomma, sia esattamente originale altrimenti non si tratta più di una riproduzione del Paraset ma di un’invenzione personale.

Descrizione generale

Dunque il Paraset è un apparato ricevente e trasmittente, opera nelle onde corte da 3,2 a 8 MHz, utilizza tre valvole della serie americana metallica GT, di cui due per il ricevitore e una per il trasmettitore. Il trasmettitore impiega una 6V6GT con quarzo in fondamentale che viene fatto oscillare sul circuito di griglia e con circuito accordato sulla placca. Opera ovviamente inCWe con una tensione di circa 300 volt anodici eroga 5 – 7 watt RF, un QRP si direbbe oggi; anche se di potenza ridotta questa era comunque sufficiente per ottenere collegamenti tra il centro dell’Europa e l’Inghilterra, tale era infatti l’ambito medio di utilizzo. Va considerato che l’antenna non sempre era del tutto adeguata, credo che il più delle volte si trattasse di un semplice filo lungo una decina di metri o poco più steso, su un qualche tetto o magari da una finestra verso la campagna e che la postazione talvolta fosse del tutto improvvisata. Insomma era un servizio di spionaggio, pertanto le condizioni erano sempre del tutto precarie.

paraset_ww2_transceiver

Il ricevitore serviva all’ascolto delle conferme di ricezione e anche alla ricezione di ordini: si tratta di una valvola operante in reazione e con sintonia continua più una valvola di eguale tipo, 6SK7GT, amplificatrice audio, ricezione in cuffia. Non era necessario un gran ricevitore perché i segnali dall’Inghilterra erano di certo potenti e ben ricevibili e forse le emissioni avvenivano in A2 cioè con portante e nota modulante, questo avrebbe facilitato di molto la ricezione considerato che il ricevitore ha una bassa sensibilità. Dunque questo è il Paraset e ora andremo alla descrizione accurata, con i dettagli sulla realizzazione.

radiokit elettronica

 

 

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